Noi...

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New Pics!!

venerdì 19 dicembre 2008

27

Tanti Auguri ZIA Opal!!

Per la cronaca, tutte sone "Zie"- bionde rosse e brune purchè giovani e simpatiche. Ma la zia Opal, che tanto ci tiene a ruolo e appellativo, nel parlato di Tobia è *solo*... Opal!

Noi ridiamo. L'interessata no.

giovedì 18 dicembre 2008

Crisi d'identità

Antonio prende le distanze da certe abitudini degli autoctoni e proclama:

Sì... perchè io sono LATINO
[leggasi: 90% pugliese, 10% veneto - non 50 e 50 come le corrette percentuali sanguinee vorrebbero]

Infatti mi chiamo Epifani, dal GRECO "manifestazione"...

Della serie: Quando uno vuole fare lo sborone...!

martedì 16 dicembre 2008

Disastro

Radioascoltatori dai gusti raffinati (modestamente!), vi ricordate il sondaggio lanciato da Caterpillar sui genitori alle prese con le recite natalizie dei figli? di come si fosse rivelato un'occasione di sfogo che accomunava padri e madri da Campione d'Italia a Palermo?


Ecco la nostra piccola ma significativa esperienza, quando Tobia ha solo 2 anni...



STEP #1
Per lo spettacolo di Natale Tobia deve impersonare il pupazzo di neve. Quindi ci mettiamo alla ricerca di un paio di braghe BIANCHE, impresa che si rivela snervante perche' per quanto fashion vogliano proporsi le aziende di abbigliamento infantile non sembrano essere cosi' idiote da produrre per monelli [maschi] di 2 anni pantaloni immacolati, che resterebbero tali per al piu' 30 secondi.
Vorrei un pantalone da pigiama per unire l'utile al dilettevole... ma neanche di quello l'ombra.
Dopo il decimo negozio (e sapete quanto mi piaccia andare per negozi...! penitenza non si faceva per Pasqua??), comperiamo un paio di braghette GAP alla *modica* cifra di 9£, da bambina, taglia 18-24 mesi, convinti che possano anche essere piccole senza guastare la bellezza del pupazzo.
Fortuna che maglia e calzini ce li avevamo gia'.


STEP #2
Per una settimana disegnamo indefessamente pupazzi di neve, perche' chissa' se Tobia si ricorda quello fatto in Canada... e se sa minimamente cosa sia uno "snowman".


STEP #3
La recita e' alle 3.30 di pomeriggio, proprio quando avrei la revisione settimanale dei miei casi. Quindi, chiedo umilmente di uscire in anticipo e di spostare la telefonata. Per fortuna il TL e' appena rientrato dalle ferie ed e' magnanimamente disposto.


STEP #4
Corsa all'asilo. Arriviamo con qualche minuto prima. Ma qui un anticipo cosi' risicato equivale ad un mezzo ritardo (e non e' per via della smania di prendere la sedia in prima fila come si potrebbe pensare per questa circostanza). I genitori sono gia' tutti accalcati nella piccola aula. Ci posizioniamo dietro, vincino ad una coppia che conosco di vista, che mi dice di essere in posizione defilata perche' se la figlia li vede si mette sicuramente a piangere. In effetti, ad osservare bene, gia' molti bambini sono in braccio alla mamma o al papa'. Musi lunghi, "mocci" sotto il naso, lacrimoni... Alla fine anche Tobia ci nota e comincia a chiamare, implorare, disperarsi. Vado o non vado? Mi intrometto? Forse non e' il massimo dei confronti delle maestre... Alla fine mi chiamano e mi procurano una sedia vicino alle scene. Tobia continua a frignottare, piangere e tossire. Tossire, tossire, tossire... E come sa bene Gianca, tanta tosse stimola lo stomaco... Bah! Vomito trattenuto a malapena dalla mia mano, sciarpa maglia e pantaloni macchiati (suoi e miei).
Ci offrono le salviette per pulirci...
Tobia adesso sembra piu' tranquillo. Poi vede Antonio dall'altra parte della stanza e comincia a gridare "Papa', papa'". Al che glielo sbologno. [Antonio si lamenta perche' Tobia puzza un po'. Vuoi mettere come puzza la mia mano?!]
Inizia la recita...
Bambini intimiditi che non cantano e non ballano.
Un po' pietoso se giudicato oggettivamente. Le maestre mi fanno anche un po' pena. I genitori tamponano e apprezzano comunque, in contemplazione estasiata dei loro pargoli.
Antonio fa la sua parte. Quando tocca a Tobia, che non si scolla, lo invitano al centro della stanza e sta li' finche' finisce il jingle.
Il tutto dura complessivamente 20 minuti.

STEP 5#
A casa di corsa per la doccia e per lavare maglia e pantaloni perche' domani mattina altri 26 fortunati tra mamme e papa' assisteranno allo spettacolo.
E speriamo che si asciughi tutto in tempo record...

lunedì 15 dicembre 2008

New entries

Date sei mesi di tempo a vostro marito e vi dara' ragione.

Magari non proprio cosi' esplicitamente, ma a volte bisogna sapersi accontentare dei risultati.

A gennaio avremo l'asciugatrice, che per altro ci e' stata in parte finanziata dai buoni aziendali che Antonio ha ottenuto lavorando qualche sabato notte.

Cosi' niente piu' stendini che girano per casa una settimana e piu' tra salotto cucina e camere. Niente piu' umidita' indotta ma solo quella naturale della mattina che ti entra dagli spifferi delle finestre. E niente piu' 3 lavatrici concentrate al sabato per poter correre giu' alla lavanderia d'angolo e mettere tutto nell'asciugatrice del nostro amico indiano, che tra l'atro e' un personaggio interessante che studia informatica e lavora 10 ore ogni giorno facendo gli straodinari domenicali.

Dove la metteremo quando ce la consegneranno a Gennaio è una questione sulla quale vi darò risposta a tempo debito. Ovvero, a dilemma risolto.

martedì 9 dicembre 2008

9 Dicembre - 6 mesi dopo...

Ho finito il periodo di prova.
Hanno detto che mi tengono...

giovedì 4 dicembre 2008

Periodicamente

Ormai scrivo con la stessa frequenza con cui arriva la lettera periodica dal Venezuela di Elisabbetta ed Eugenio. Cioe' ogni mese-mese e mezzo-due... con puntualità venezuelana! A scanso di equivoci, preciso che i contenuti sono nettamente piu' interessanti quando scrivono loro.

E appunto Elisabetta mi ha ripreso: e allora 'sto blog lo aggiorni o no?
E con lei Laura, che preoccupata mi scrive: nessuno post... tutto ok? state bene?


Di 6 settimane di silenzio mi posso giustificare subito per un paio, visto che ho passato 10 giorni letteralmente a letto, influenzata, e per un altro paio mi sono trascinata come potevo nella routine di tutti i giorni. E per il resto... Per il resto fate voi: scegliete tra un figlio ("Mamma, giochiamo!"), una casa da mantenere almeno decorosa, zero voglia di riaccendere il computer dopo otto ore di lavoro etc. etc.
Ci siamo anche fatti prendere per i fondelli da Claudia e Adam, lei una simpatica romanaccia e lui un tranquillo inglese, due bambini: Sam, 3 anni e mezzo, e Tim, 2, nato 2 giorni prima di Tobia anche se con rammarico mum&dad abbiano sottolineato che è un buon 5 cm più basso - tutti co' sta mania dell'altezza! Insomma, han capito che Tobia non è mai addormentato prima delle 9 e noi se possiamo per le 9.30 siamo già al Cinema Bianchini, quello "con la testa sui cuscini". "A raga' ...ma voi cheffate?!" (è romano questo?!). Sam e Tim sono a letto alle 7, così Claudia e Adam hanno le serata libera fino alle 11.30... Samba Rumba e Chachachà!!
Sarà questo lavoro, tutte rogne casini e medie da incrementare, sarà il clima... che ne so... ma noi alla sera abbiamo sempre un sacco di sonno. E se sonno manca, c'è sicuramente qualcosa dalla leggere dal titolo che suona tipo "Administration Guide" o "Protocol Specification", così tempo dieci minuti e sei comunque ammattito.

Venendo alla cronaca. Novembre si è aperto con un'intera settimana di fuochi d'artificio, tant'è che alla volta di mercoledì ci è venuto il sospetto che tutta questa euforia non potesse essere dovuta ancora ad Halloween. Indagando, è venuto fuori che il 5 Novembre è la Guy Fawkes Night anche nota come la Fireworks Night, ovvero la notte dei fuochi d'artificio. Il povero Guy Fawkes era un cattolico che insieme ad altri tentò nel 1605 di assaltare il Parlamento per protestare contro la corruzione del governo. Ma qui pensano che Dio debba salvare la Regina sempre e comunque. Quindi il poveretto ebbe la peggio non solo all'epoca ma anche nella memoria dei posteri da quattocento anni a questa parte. La ricorrenza prevede infatti che un fantoccio che lo raffigura sia bruciato in cima ad un falò, come da noi sa fa per la Befana. E il tutto ripetuto in vari quartieri e case per una settimana.
Sul curvone vicino all'ufficio, un negozio esponeva un grande cartello pubblicitario che prometteva sconti sui fuochi d'artificio. Jim (il mio collega canadese) e Paul (l'inglese) un giorno si chiedono come si riciclerà quel commerciante passato il 5. Suggerisco che Capodanno è vicino e c'è la possibilità di fare ancora affari. Jim mi guarda e mi spiega che qui non si usano fuochi per l'Ultimo perchè entro mezzanotte sono già completamente sbronzi e incapaci di festeggiare. Benon!

L'11 è poi stata ricordata la fine della Prima Guerra Mondiale. Siamo stati tutti invitati ad un minuto di silenzio in memoria dei caduti duranti il conflitto e a sostegno dell'impegno della Royal British Legion nelle azioni di pace in tempi più recenti. Questa giornata è conosciuta come Remembrance Day o Poppy Day, il giorno del papavero. Prendendo spunto da un poema che descrive i papaveri cresciuti sulle tombe dei soldati caduti in battaglia, il fiore è stato scelto come simbolo per la ricorrenza ed è distribuito gratuitamente nei giorni precedenti in forma di spilla di carta. E molti, davvero tanti, lo indossano.

Sempre a Novembre sono stata trasferita al piano superiore perchè altri team avevano bisogno di scrivanie per i nuovi assunti. Così niente più condivisione forzata dello stesso open space con Antonio.
Sono finita nell'ufficio più sporco che mi ricordi di aver visto, chiuso com'è stato per 6 mesi. In realtà c'è sempre stato il ragazzo dell'IT, quello che ci sistema pc, ma lui sembra incurante sia della polvere che delle persone che lo circondano, tant'è che non saluta mai...
Mosche stecchite a parte, sono ancora vicino alla finestra e apprezzo immensamente la tranquillità di una stanza con solo 6 persone che sono raramente al telefono.

Infine, Novembre si è chiuso con la nascita di Johannes il 30, il secondo bimbo della "zia Corean", l'ex childminder di Tobia. Evviva!
Buon compleanno a Federica (l'8/11), professionalmente parlando la mia mentore, per contenuti tecnici, approccio allo sviluppo e per un certo "stile" nel lavorare.
Auguri anche a 3/4 della famiglia Di Giovine (i "100% Guanareni": Eugenio il 9, Sara il 22 ed Elisabetta il 30)!

lunedì 3 novembre 2008

Sicurezza

La Politica del Terrore in RIM la fa una quarantenne affezionata all'etichetta delle buone maniere e dell'abito decoroso sul posto di lavoro, e fin qui nulla di male, anzi.
Preceduta da voci di corridoio che la vogliono come una dei "Top 5" dell'azienda, si è presentata per un meeting aziendale sul tema della sicurezza.
Sorvolando banalità quali "cambiare la password ogni spesso" -perchè ad obbligartici ci pensano le policy di Windows o del BES e non abbiamo scampo- è passata ad argomenti più spinosi.
Per esempio, se io, dipendente RIM che "beneficio" di un telefono aziendale, lo presto a chichessia e la malefatta viene scoperta, non solo mi ritrovo sulla strada, ma mi becco pure un'ammenda.
Se poi capitasse che per caso lascio un BETA device -cioè un modello di ultima generazione non ancora sul mercato - incustodito sopra la mia scrivania ed entrasse un esterno che non mi lascia il tempo di ficcare il telefono nella cassettiera... oppure se un mio collega idiota facendo finta di pomi filma il telefono, spedisce il video ad un amico che il giorno dopo lo pubblica su You Tube (è successo)... posso ritrovarmi in prigione per una trentina d'anni, accusato di aver violato il segreto aziendale.

E allora... se in ufficio eviti di appropriarti di device di test, se non riuscendoci li chiudi a chiave nella cassettiera con doppia mandata, se ogni tre giorni ti inventi una nuova password a tredici caratteri alfanumerici random... se fai tutto questo... perchè a casa lasci il tuo pc incustodito per 2 lunghi minuti... e ritorni spensierato alla postazione per scoprire che tuo figlio - l'hacker del 2020 che oggi ha 25 innocenti mesi -è riuscito a scardinare un terzo dei tasti della tastiera?!

Hai 15 minuti per pensarci. Il tempo che ti serve per ricollocare tutte le lettere al posto giusto.
Eppure la risposta non la trovi.

Un podio strepitoso!

Macchè Louis Hamilton...!
Non dite che lo snobbiamo perchè ha soffiato il titolo sul filo di lana ad un ferrarista che peraltro nel corso dell'anno si è distinto altrettanto poco... (voci in casa confermano le mie opinioni meno che amatoriali).

Ma noi siamo con Paula, Paula Radcliffe di Devenham, Cheshire, detentrice del record mondiale donne nella maratona (2:17:18, Chicago Marthon, 13 Ottobre 2002).
Seconda donna al mondo, ieri ha vinto la sua terza "42 km 196m" di New York, a 34 anni, con una bimba di 22 mesi, Isla, già sulle scene del parterre della Grande Mela lo scorso anno, quando la mamma si aggiudicò la gara a pochi mesi dalla sua nascita.

Tifiamo per lei perchè:
- è donna (e non contestatemi!)
- è mamma (e non contestatemi!)
- il suo è uno sport di tanti sacrifici poco remunerativi
- merita di vedere premiati i suoi sforzi
- se continua ad essere in buona forma fisica, a correre e a vincere qualche gara forse troverà le motivazioni per partecipare alla maratona alle olimpiadi di Londra, nel 2012, a 38 anni ma in casa propria e magari per vincere la medaglia che le manca, l'oro olimpico che le è scappato ad Atene -dove si ritirò a metà percorso- e a Pechino - dove è finita fuori dal podio per essere appena uscita da un brutto infortunio
- e perchè se continua ad essere in buona forma fisica e a correre non avrà tempo di scrivere la seconda parte della sua biografia, che salvo imprevisti non potrebbe essere meno noiosa della prima

La sua prima e al momento unica biografia, dal titolo significativo e fantasioso di "PAULA - My story so far", si conclude nel 2004, anno del soffertissimo ritiro di Atente.
376 pagine, formato A5, font 11.
Le prime 10 pagine per dire che Atene è stata una sconfitta pesantissima, dalla quale ha però imparato molto e ha tratto ispirazione per scrivere il libro.
Le successive 10 pagine per motivare la scelta di redigere una biografia, che le è servita per ragionare sulle emozioni di Atene, che è stata una sonora batosta.
Ancora 10 pagine per ringraziare le persone che le sono state accanto, marito e famiglia, nei momenti difficili post Atene, che è stato uno dei momenti peggiori della sua carriera, ma che le ha fatto capire che ci sono cose più imporatanti nella vita e che lei corre per il piacere di correre, anche se Atene è stata un'esperienza dolorosa e difficile. Sì, perchè se non lo avete ancora capito dopo 30 pagine, il post Atene è stato proprio duro.
B A S T A !

Ho esercitato il Terzo Diritto del Lettore secondo Pennac (in "Come un romanzo", questo sì da leggere): IL DIRITTO DI NON FINIRE IL LIBRO.
Lo ho chiuso e posato definitivamente, come confesso di aver fatto tanto tempo fa anche per Madame Bovary e Le Ultime Lettere di Jacopo Ortis (perchè tanto vale leggersi I dolori del giovane Werther).
Se l'Ulisse di Joyce è lettura per capire il flusso del pensiero umano, forse "Paula" ti fa scoprire la mente del martoneta, abiutata a ingannare il tempo mentre le gambe macinano chilometri con passi costanti e ripetuti.

Ragazza mia, corri! E quando non gareggerai più, fa'un altro bambino, chè in questo riesci molto molto bene!

venerdì 31 ottobre 2008

Allouìììììììn

In ufficio oggi son tutti impazziti, anzi, trasformati.
Diligenti impiegate e insospettabili padri di famiglia, giovani donne e maschi di mezza età, team leader di vecchia data e novelli assunti, si sono tutti travestiti: chi da strega, chi da pirata, chi da cow boy e chi da fantasma. Son spuntate scope, cappelli alla Wicked (saranno streghe dell'Est o dell'Ovest?!), pseudo ragnatele bavose, pipistrelli gonfiabili e ovviamente l'immancabile zucca svuotata.

L'unico filo logico interessante che viene in mente è quello che partendo da Charlie Brown in eterna attesa del Grande Cocomero, passa per il film della Archibugi (da vedere e/o rivedere) e arriva all'intramontabile Donna Cannone di De Gregori...
Il resto... mah...

ps. Sulla strada di rientro a casa, frotte di bambini e adulti mascherati.
Serata conclusa a guardare i primi fuochi d'artificio che Tobia possa dire d'aver veramente visto.
Insomma, non solo noi Italiani siamo dei copioni, ma facciamo anche la figura dei dilettanti...

Ciao Stefanin!

Un grosso in bocca al lupo per la tua nuova attività.
So che la tua nuova esperienza professionale ti caricherà di aspettative ed di emozioni, ma sospetto che come me sentirai la mancanza degli AtWorkUsers.

Good Luck!

giovedì 30 ottobre 2008

Era meglio quando si stava peggio...

... quando nessuno commentava questi post che non hanno pretesa alcuna e mi chiedevo se mai qualcuno li leggesse.
Adesso che scrivo a fatica, scopro non solo che più di uno legge ma anche che qualcuno ha tempo di "postare" commenti!

Non mi aggiungo in coda a quelli del primo ottobre sui cognomi delle mogli, altrimenti il mio passerebbe insosservato.

Dico che:
1) se avessi bisogno di essere trascinata nelle scelte, aspetterei il buon esempio dei Leoni... che magari un giorno diventeranno i tre (tutti e tre) novelli Agnelli!
2) il buon vecchio Adelino sosteneva che la Coppia è un 1+1, dove le identità si uniscono ma non si annullano e non si fondono (dove si va a parare pur di argomentare! ma, insomma, anche lui aveva qualche ragione)
3) un cognome è una formalità
4) non credo che Tobia crescerà con tante pare, come non è successo a nessuno di noi. Sa già che il papà ha il pisellino e la mamma la ciribiricoccola. Quindi papà può essere un Epifani e la mamma una Ceccato. Che tanto alla fine quello che conta è che la mamma e il papà si vogliono bene e soprattutto -dal suo punto di vista- che la mamma e il papà gli vogliono bene
5) la donna io me la immagino Dispari!

6) E dico infine che io non volevo farne una questione così seria...

lunedì 27 ottobre 2008

DM

... e dopo la Nonna è arrivato direttamente dal Canada il mio Team Leader (David Moellenkamp), che ci ha omaggiato della sua visita quel tanto che basta per gettare altra carne sul fuoco e desiderare che se ne tornasse da dov'era venuto.
Se avesse parlato di un aumento sarebbe sembrato più simpatico...

lunedì 20 ottobre 2008

Nonna Marica a Staines

Finalmente qualcuno è venuto a trovarci. Tutti promettono ma poi... ok, lo so, il biglietto costa.
La Nonna è rientrata con noi e si è fermata qui una settimana.
Mentre noi continuavamo la nostra vita di sempre, la Nonna se ne è andata a spasso -zompettando e non zoppicando. Reading, Windsor e la Tate Britain alcune delle sue mete.

Come diceva Elisabetta, è curioso vedere il proprio mondo attraverso gli occhi di un turista, soprattutto se attento e analitico come lo è la Nonna. Saltano fuori delle considerazioni interessanti e risaltano dei particolari che l'abitudine e la familiarità al luogo fanno trascurare.

La Nonna è rimasta sconvolta dall' "educazione femminile delle teenagers" e si è finalmente convinta che per l'integrità fisica e psichica di Tobia non è opportuno coprirlo come un bambino italiano, perchè la sua esperienza quotidiana è rapportarsi a bimbi e maestre che escono in giardino in maniche corte anche a dicembre. Tanto vale adeguarsi subito.

Nota a margine ma non troppo: Antonio ci ha regalato due biglietti per "Wicked". Nonostante il mio disappunto e la mia perplessità iniziale, devo dire che se il soggetto di fantasia non corrisponde ai miei gusti, lo spettacolo è tecnicamente notevole: tre ore di musical a buon livello, costumi strepitosi, scenografie imponenti e varie, luci ed effetti sincronizzati alla perfezione.
E poi, una serata con la mia Mamma!

mercoledì 15 ottobre 2008

Viaggio in Italia. Ovvero: Lo Zio è Prete!

Povero Goethe...

Siamo tornati di corsa e di fretta dal 10 al 13.

Il concetto di tornare a casa è sempre più ambiguo, usato come facciamo sia in un senso che nell'altro, in partenza e di ritorno. Senza contare che una casa nostra, di cui fossimo proprietari, non l'abbiamo mai avuta!

Come già detto, il motivo del viaggio era l'ordinazione di Enrico il Compare.
Un cerimonia solenne nel bel Duomo di Ferrara lo ha consacrato Don.

Lui era FELICISSIMO. Più felice di tutte le spose che ho visto. Forse meno stressato dai preparativi e meno preoccupato della riuscita delle foto ricordo!
Pischello lungo e magro, è stato ordinato assieme a due compagni di seminario, a un diacono di vecchia data classe '54 e ad un barbuto Ricostruttore Nella Preghiera.
Il Vescovo ha fatto una bella predichetta, accessibile e interessante.

Devo dire che il Pampalugo colla stola faceva proprio effetto...
Per me questa Messa si annunciava come un evento particolare, atteso da molto, memore come sono di Enrico ragazzino ad organizzare la pesca di Mercato Vecchio, degli anni di Diaspora in discernimento di nascosto da tutti (me compresa), dell'ingresso in Seminario e delle tante fatiche serali per prendere il diploma magistrale, a ricopiare assurdamente appunti in bella e a incapponirsi sull'algebra che "non torna". E poi i momenti meno felici e più incerti... ma superati con la caparbietà del carattere e della Fede.

Ho retto bene fino alla Comunione. Pensavo che mi dispiaceva perdere la sua prima Messa (per la quale, bell'amico!, mi ha chiesto di scrivere una preghiera), la sua prima predica, la sua prima consacrazione dell'Eucarestia.
Poi, al momento della distribuzione delle Ostie, nuovi e vecchi presbiteri si sono distribuiti per la Chiesa ed Enrico è stato indirizzato nel transetto da dove noi seguivamo la celebrazione. Così ho ricevuto la Comunione da lui, sciogliendomi in un pianto incontrollato, fissato a futura memoria in uno scatto impietoso.

Compare, Amico fraterno, Buona Missione e... Tanti Auguri visto che oggi sono 29 anche per te!

domenica 5 ottobre 2008

San Francesco e il primo taglio

Alla superiori la prof di storia e filosofia ci festeggiava il 4 ottobre, festa di San Francesco, patrono degli animali...

Nota STORICA a parte, abbiamo finalmente tagliato i capelli a Tobia: prima volta in due anni e un tot.
Papà ansioso di darci un taglio... Mamma dispiaciuta di accorciare i ricciolini e preoccupata di dover tenere a bada il monello durante l'operazione...

Tobia sulla poltrona del parrucchiere se l'è risa tutto il tempo, narciso davanti allo specchio. Un angelo di bambino come non s'era mai visto.

Risultato: ricci spazzati nella pattumiera e due orecchie stile Dumbo (commento del papà: si vede che è proprio mio figlio!)

mercoledì 1 ottobre 2008

1 Ottobre - Presunti Scandalosi...

.. e in ufficio ci chiedono: Ma come siete sposati?! Ma non avete lo stesso cognome!

Calma.

Nel bene e nel male, io sono e resto una Ceccato, anche se mia mamma dice che sono più una Battaggia-Bottari (i miei nonni materni) e quanto lo sottolinea non è certo per farmi un complimento.

In Italia la pensiamo tutte un po' così.
Non ci piacciono queste commistioni di cognomi e la burocrazia che il cambiarlo implicherebbe.

Qui no. Pensavano non fossimo sposati perchè non sono Mrs. Ambra Epifani (brr..... rabbrividiamo!)
Pare che in tutto il resto del mondo funzioni in altro modo e la moglie assuma il cognome del marito. Salvo che poi, con tutte le separazioni e i divorzi, devono ritornare sui loro passi e rifarsi nuovamente tutti i documenti. E se si risposano si ricomincia da capo.

Auguri comunque. Già tre anni!

martedì 30 settembre 2008

In fondo non è stata sta gran tragedia...

30...
Cambio di decina.
Timori alla vigilia, nonchè -allo scoccare della mezzanotte- la risatina malefica dell'Hubby Impertinente (=Maritino Str...).

Weekend in aria di festeggiamenti:
- sabato con visita flash a stefano. giusto il tempo per un pocker di torte di "pier", patisserie française
- domenica a Cambridge. sole tiepido. città carina. parchi verdi. Tobia allegro.
- lunedì in ufficio, con muffin per 100 colleghi (non i soliti donuts che portano tutti, americanata che è un insulto alla pasticceria inglese) - 17 sterline per la cronaca economica.
- telefonata serale con mamma e papà, perchè resto sempre e comunque una figlia. L'Hubby Malefico è tornato a casa alle 7.30 e si è addormentato alle 9.30, ma non si può avere tutto dalla vita...

Potrà sembrare una lista banale, ma è stato un compleanno felice. Ho ricevuto una marea di auguri, tanti inaspettati. Persone che non sento spesso e che per questo avrebbero potuto evitare di farsi vive anche in questa circostanza: per questo reputo i loro auguri sentiti (o forse volevano sottolineare il traguardo raggiunto?). E chi non si è fatto vivo, so che non se ne è dimenticato ma ha preferito non infierire.

Non ho contato le mail e i "graffiti" su facebook...

Il primo della lista è stato Miki, a mezzanotte-e-uno ora italiana (mentre qui mi godevo l'ultima ora da ventenne). L'ultimo lunedì sera è stato Gianca con una bella chat. Ho aperto e chiuso con due colleghi... ops! amici! Bello Bello! Una conferma delle straordinarie persone con cui ho lavorato.

Mia sorella mi ha cantato tanti auguri in 5 lingue, forse perchè la quantità compensasse la qualità (questa è la risposta a: non ti abbiamo preparato la torta colle candeline altrimenti rischiavamo che si incendiasse il soffitto)

E infine i "luli te" (sincope di Tanti Auguri a Te) di Bo-Bia!


ps. comunque non li dimostro!

giovedì 25 settembre 2008

Siamo su FaceBook!!

Cercateci!
Anche se non abbiamo tempo di scrivere...

mercoledì 24 settembre 2008

VVEE in ritardo

Settembre è un mese molto ricco di compleanni. Per fortuna ci sono questi post pre e post datati. Ma come?? Non lo sapevate?? La mia puntualità è un grande bluff.
Comunque questo è un messaggio in diretta.

Per dovere di cronaca, avanzate un resoconto della Sardegna e del compleanno del pargolo (ci leggono anche i nonni).


Sardegna
La Sardegna ci ha riservato un tempo caldo e bello quasi fino alla fine. Cibo apprezzabile. Due sistemazioni accoglienti - la prima ad Alghero, la seconda a Santa Teresa di Gallura - scelte per visitare la costa nord-orientale e quella nord-occidentale.
A spot:
- Alghero è carina e abbiamo mangiato una pizza ottima ed economica
- il titolare della casa è un pescatore di coralli, uno dei 33 che in tutta Italia hanno la licenza. Una vita un po' grama...
- la costa è sporchetta per essere una meta così ambita (capiremo mai qualcosa delle nostre risorse?)
- l'acqua è impagabile
- 10 anni di attesa dal quel documentario al musero di Montebelluna sono valsi la visita all'Asinara, ricca di tanta natura strepitosa, stregata da questa fama di penitenziario... Sai che sei dove hanno rinchiuso Riina, Bagarella e Matteo Boe (implicato nel sequestro di Farouk Kassam) e realizzi che è storia ancora recente che hai vissuto;
c'è solo da chiedersi se - pur con tutte le precauzioni prese - sia il caso di concedere balneazione e pernottamenti (è stato aperto un ostello) agli stessi turisti che riducono così il resto della costa;
- bella la costa tra Alghero e Bosa
- la spiaggia della Pelosa da vedere in periodi meno affollati
- Porto Cervo e compagnia una serie di paesi con belle case e giardini ordinati, poco sarde, centri molti "artificiosi" di dubbia utilità
- Santa Teresa è un centro carino
- La Maddalena e Caprera da vedere, ma non all'altezza dell'Asinara!

Registro che i proprietari del secondo appartamento - due affaristi con la puzza sotto il naso - ci raccontano che sono entrambi laureati in francese e lui mi dice: "La nostra è stata una conoscenza di lingue... se mi permette la butade".
Di dubbio gusto, ma si figuri se non gliela lascio fare! Vederla gongolare non può che farmi piacere.
Comunque guardi che io e mio marito ci siamo conosciuti alla Facoltà di Informatica. Viaggiavamo sugli stessi... binari! (Avrebbe pensato al treno Treviso Venezia e ho glissato)

Compleanno di Tobia
Non abbiamo festeggiato!! Per la prima volta da un anno a questa parte il monello si è addormentato alle otto, con tanto di nonna arrabbiata che lo aspettava via Skype per mostrargli la torta con le candeline (bella cosa vedere che poi se la mangiava lei!).
Insomma, secondo compleanni in Inghilterra senza celebrazioni.
In compenso sabato abbiamo organizzato una piccola festicciola con sei bambini, che ne hanno combinate di tutti i colori. Tobia entusiasta quando gli hanno cantato "Happy Birthday to You!"
Tanti Auguri BisNonno Luigi!!

martedì 23 settembre 2008

Tanti Auguri Nonna Rosa!!

sabato 20 settembre 2008

Tanti Auguri Zia Yvonne!!

venerdì 19 settembre 2008

Tanti Auguri Zio Mirko!

mercoledì 17 settembre 2008

2 !!

Che cosa aggiungere?
Sono pochi??
Mah... a noi sembrano tanti...
Tanti per tanti motivi.
Tanti per i tanti bei momenti.
Tanti per le tante marachelle.
Tanti per tutti i dubbi, le domande, le scelte...
Un bacio alla peste che inconsapevolmente ci ha regalato due anni felici.

lunedì 15 settembre 2008

Primo giorno di Asilo

ssssssssssssss.......
Non ditegli che da qui a 20 anni sarà tutto così, a scuola ogni mattina!
Tanti Auguri Nonna Assunta!!

domenica 7 settembre 2008

Tanti Auguri Zia Laura!!

domenica 31 agosto 2008

VACANZE!!

Ci sentiamo tra 15 giorni!!
Corriamo al sole... si spera... ad asciugarci le ossa inumidite!

giovedì 28 agosto 2008

Tanti Auguri Zia Giuliana & Arianna!! (28.08.1977)

mercoledì 27 agosto 2008

Foto

La Zia Corean ci ha regalato qualche foto di Tobia con Christiaan, che continua a dire "acqua acqua"!
Eccole!

martedì 26 agosto 2008

£££

1 anno, 23 mesi, una manciata di giorni... e troviamo che ha le tasche dei pantaloni piene di monete prese dal mio portafoglio, dalla mia borsa...
Dove finiremo??

lunedì 25 agosto 2008

Bank Holiday

Aspettando le vacanze...
Siamo stati a Bath con lo "zio" Stefano a la sua mamma Anna.
Citta' molto elegante e bagni romani interessante opera di ingneria idraulica.

sabato 23 agosto 2008

Assurdità

Questa GRANDE Punto che ci siamo presi... è sufficiente, ma poi non così grande come vuol far credere. Non nelle dimensioni, quanto negli optional.
Perchè non c'è la chiusura a distanza... Il bagagliaio non ha la serratura (l'apertura si aziona dall'interno con un pulsante - ricordarselo prima di scendere è il problema principale)...
BUT...

But... STUPORONE (qualcuno ricorda "Producer"??)... ha il BLUETOOTH!!
E che *°#%$ te ne fai?!

Eh no... E' essenziale!
Ci colleghi il tuo BlackBerry e parli/ascolti le tue telefonate (quali?? se chi ha un BlackBerry non telefona più ma scrive solo mail? - misantropia del terzo millennio) in stereofonia.
Antonio al settimo cielo o - come si dice qui, dove il cielo si vede poco - sulla nona nuvola!

lunedì 18 agosto 2008

Tanti Auguri Zia Marika!! (18.08.1978)

Settimana Mondiale dell'Acqua

Stoccolma, 20 - 26 agosto 2008

Stockholm International Water Institute (SIWI)
AcquaSostenibile

venerdì 15 agosto 2008

Ferragosto

Buon Ferragosto a tutti!
Qui non si festeggia...

Ma... almeno sono a Londra. Oggi concludo il corso di una settimana di C++, vicino a Old Street... vicino a quello che e' noto come "il Suppostone"... attaccato al Bunhill Fields Cemetery (London Borough of Islington), che ospita la -modestissima- tomba di William Blake e una lapide commemorativa di Daniel Defoe.
Per saperene di piu'... Bunhill Fields Cemetery.

giovedì 7 agosto 2008

Dichiarazioni

Ad un happening promozionale organizzato dalla RIM, George Bush padre (presente assieme a Bill Clinton) ha dichiarato: "L'ora che passo qui e' il tempo massimo che posso stare senza il mio BlackBerry".

Questo denota senza mezzi termini - ne' cattiveria - la sua eta', perche' l'utente maschio medio non resiste piu' di 5 minuti senza consultare il proprio BlackBerry...

E siccome questa abitudine non si limita alle ore d'ufficio, mi scuso pubblicamente con tutte quelle donne che hanno a che fare - anche per colpa mia - con mariti BlackBerry dipendenti.

sabato 2 agosto 2008

Don Enrico!

Chi c'era al nostro matrimonio forse si ricorda di uno dei quattro testimoni, lo spilungone vicino ad Antonio. Che poi era anche accolito al Battesimo di Tobia, bello e candido nella veste bianca che gli arrivava a malapena al polpaccio. Nonche' compaesano della piccola Mercato Vecchio e mio GRANDISSIMO, FRATERNO amico.

Oggi Enrico e' diventato DIACONO della diocesi di Ferrara-Comacchio, a quanto pare con grande commozione sua e degli astanti.

Perche' noi non c'eravamo?
Perche' Enrico diventera' PRETE l'11 ottobre e abbiamo gia' prenotato il biglietto!

giovedì 31 luglio 2008

Induction

Un po' tardivamente ho partecipato alla Induction, l'appuntamento organizzato perche' i nuovi dipendenti conoscano la storia, le caratteristiche e le direttive dell'azienda.
Niente di tecnico visto che i partecipanti provengono dai piu' diversi settori della compagnia. Ma comunque interessante.

L'idea base - anche un po' fastidiosamente ripetuta - e' che facciamo parte di una grande azienda che:
- organizza questa induction una volta al mese in Europa, con qualche decina di partecipanti;
- organizza questa induction una volta alla settimana a Waterloo, con un centinaio di partecipanti;
- lo scorso anno e' cresciuta del 390%, contro il 123% della Apple;
- etc.etc.

domenica 27 luglio 2008

Antonio come Flavio

Ieri Antonio era a Parigi. Una grossa banca "nostra" cliete ha chiesto di avere una persona di supporto dovendo fare un grosso aggiornamento.
A suo dire, in realtà, dove essere fuori Parigi. Era alla Defense... (Opal non piangere!)

Il cliente ha espresso apprezzamento per il lavoro fatto da Antonio, scrivendolo direttamente ai suoi capi. Lui mi ha detto di non aver fatto granchè, quasi esclusivamente pura presenza.
Al che mi sono ricordata il tormentone dei cari Cirri e Solibello di Caterpillar: "Qualcuno sa che c*#%$ di lavoro fa Briatore?!".
Insomma, non è importante quello che fai, ma come lo sai vendere...

sabato 26 luglio 2008

NOC

Ieri sono stata a vedere il NOC -Network Operating Centre-, l'ufficio delle persone che monitorano le attività del relay. Più chiaro?!
Detto in soldoni, il relay è il server che riceve via linea telefonica tutti i messaggi spediti dai BlackBerry e li inoltra via Internet ai rispettivi BES (BlackBerry Enterprise Server) e quindi ai server di posta. Da lì poi i messaggi vengono spediti ai destinatari. E viceversa, quando un BlackBerry deve ricere una mail.
Ci sono tre relay in tutto il mondo, che si spartiscono il traffico mondiale da e per i BlackBerry. Uno di questi era ad Egham, dov'è il nostro ufficio, ma da un paio di mesi è stato spostato a Slough, in un nuovo edificio più grande.
Siamo stati accolti nella sala riunioni, attrezzata con un lungo tavolo, due schermi per video conferenze e una mega vetrata che dà sulla hall del palazzo, adesso adibita ad ufficio per il NOC. La vetrata è polarizzata, ovvero con un normale interruttore la si può rendere alternativamente smerigliata o trasparente. Ognuno dei nove pannelli di cui è composta costa 20,000$...
Ciascuno degli impiegati del NOC dispone di 4 monitor per controllare la situazione. Tutte le scrivanie sono rivolte verso la stessa parete, che sostiene una serie di monitor di dimensione complessiva pari a una quindicina di metri di lunghezza per un cinque metri d'altezza.
L'ambiente è proprio bello, ma questi poveri del NOC lavorano più del pachistano sotto casa nostra: cioè hanno turni che coprono 24 ore al giorno, 7 giorni la settimana, 365 giorni l'anno. E tutto per vedere passare pacchetti cifrati, senza poter cioè leggere una sola delle mail in transito...

lunedì 21 luglio 2008

Chi era costui?

Chi ha detto che le mezze stagioni non esistono piu'?!

Altro che estate... Qui e' un'eterna mezza stagione...

Sconforto da lunedi' mattina.

martedì 15 luglio 2008

Acciacchi

Noi grandi di casa siamo impestati di tosse e raffreddore come fosse il 15 di febbraio e non di luglio (anche il tempo fa sorgere questo dubbio).
Dopo una decina di giorni di caf-caf-caf e di etciù-etciù-etciù, siamo andati dal medico, in due occasioni separate. Hanno diagnosticato ad entrambi una "chest infection" (infezione al petto) e ci hanno prescritto amoxicillina (ad Antonio) ed eritromicina a me. Non so se i nomi vi dicono nulla, ma sono le medicine che mi hanno dato quando allattavo Tobia e avevo problemi col latte (la prima era quella a cui mi sono rivelata allergica, la seconda quella con cui mi sono curata). Mi viene così da ridere... ma sempre questioni di petto erano!
Altra nota ridicola, il dottre che ha visitato me, mi ha auscultato attraverso la maglietta...

Naso chiuso e tosse ci hanno impedito di riposare bene.
Ho fatto dei sogni assurdi. Mia zia Paola che comprava una decina di confezioni di tinta per capelli per mia nonna (biondo compreso). Samuele che sposava un'amica di Chiara e lei le faceva da testimone, mentre io gli mandavo un sms chiedendogli: Ma sei sicuro della scelta?! (Ragazzi, io non ci credo che i sogni siano premonitori... E' solo il mio subconscio che vi pensa con affetto...)
Per di più la scorsa notte son lì che fatico a dormire, la bocca mi si è seccata e cerco di tenerla chiusa, respirando come posso col naso. Sonnecchio. Ad un certo punto, nel buio e nel silenzio della piena notte, sendo due dita che mi toccano il naso e me lo tappano... Il gesto viene subito chiarito. Antonio mi dice: "Scusa, ma non puoi respirare colla bocca aperta?!"

domenica 13 luglio 2008

Addenda

Com'era quella vecchia scusa?!
Ah sì: Volevo vedere se eri attento/a!

E caspita... Qualcuno che legge, qualcuno di attento, c'è...!
E quindi poi protesta se si accorge che mi sono dimenticata del suo compleanno...

TANTI AUGURI ELEONORA (3 luglio 1969)!

mercoledì 9 luglio 2008

E cosa ne sarà di Tobia?!?!

Un nostro collega... ehm... il prossimo capo di Antonio... anyway... Un MIO collega si chiama Carlo Lagioia, che poi è fratello del recruiter che ha messo in contatto Antonio con la RIM, Massimo. Genitori di origini calabresi ma un'intera vita passata qui, senza imparare quasi nulla di italiano.
Prima di diventare TL (team leader - la RIM o forse l'intera Inghilterra è piena di queste sigle che non essendo una grande chattatrice non conosco, tipo: FYI, LOL, DL, BTW etc.etc.) era seduto alle mie spalle. Un giorno lo sento dare lo spelling al telefono del suo cognome, non una ma tre volte... EL-EI-GI-AI-OU-AI-EI... "But... you can call me Carlo"... per un inglese è decisamente meglio. "Lagioia" è semplicemnte impronunciabile.

Lo spelling di Epifani è I-PI-AI-EF-EI-EN-AI.
Ad ogno modo tutti qui lo chiamano già TOBAIA FIFFANI... Aiuto...

Per non parlare poi del problema opposto. Quando mi hanno detto la prima volta NOTES AI-EN-AI ho pensato ad una nuova funzionalità della 8 (l'ultima versione)... Poi, ma proprio poi, ho capito che era solo il caro vecchio file notes.ini...!

lunedì 7 luglio 2008

Preghierina della Pappa

Per i tanti bimbi amici di Tobia... un'alternativa alla preghierina dei pasti:

Gnam Gnam Gnam
Grazie Gesù della pappa che mangiam!


oppure:

Grazie della cena,

Grazie degli Amici,

Grazie della Famiglia

e dell'Amore che ci fa felici!


A Tobia piacciono.

sabato 5 luglio 2008

5 Luglio: Troppi compleanni!

Tanti auguri a...
Nonno Enzo (5.7.1945)
zio Samuele (5.7.1975)
tato Paolo (5.7.2007 - come vola il tempo...! Già un anno!)

giovedì 3 luglio 2008

Back in Egham

I ritmi sono di nuovo serrati... Sveglia alle 6.30. Partenza alle 7.30. Tobia scaricato con qualche piagnisteo da Corean e Christiaan alle 7.45 (saliamo in casa sempre assieme, credo che la Childminder sorrida di questa cosa). Alle 7.47 Tobia ha smesso di piangere e si è messo a giocare. Nel frattemo, alle 8.00 noi entriamo in RIM. Pausa pranzo di mezz'ora, incombenze permettendo. Alle 16.30 fuga (io, Antonio a volte si ferma) a riprendere Tobia.
Solitamente facciamo tappa al parco o a fare la spesa. Indicativamente alle 18.00 siamo a casa.
A quel punto la tentazione di andare a letto sarebbe forte e tipicamente crolliamo tutti e due dal sonno (i due avete capito benissimo chi sono). Ma la serata è ancora lunga: cena, bagno tato-papà, doccia della mamma, routine casalinga varia tra stiro pulizie e riordino giochi. Libretti vari e latte serale. Faticaccia a mettere Tobia a letto, perchè dopo il bagno è arzillo e monello. Alla fine, gira e volta, solo le 23 passate che ancora noi due (quelli di prima) non abbiamo spento la luce e ci sforziamo di leggere qualche pagina in inglese (Antonio un romanzo d'avventura, io un giallo di Agatha Christie).

La routine è già assodata, le incombenze già equamente ripartite (avrei qualcosa da obbiettare visto che Antonio segue Tobia e io no...), Tobia più felice di andare da Corean. Con Christiaan si chiamano e si cercano. Si salutano dandosi un sacco di bacini.
Adesso Tobia saluta dicendo "Bye!" (esattamente: Baaaaaaaiii!), ma è l'unico progresso sul fronte dell'inglese. Corean intuisce un sacco di parole italiane e l'altro giorno Christiaan si è complimentato con Tobia esordendo con un sonoro: "BRAVO!" e battendo le mani (come fa Tobia)...

domenica 29 giugno 2008

Elogio del Papà Totito

Il bilancio delle due settimane in Canada è professionalmente parlando del tutto positivo, visto che ho conosciuto capi e colleghi, e ho capito un po' di più come funziona l'intero processo di assistenza al cliente nel momento in cui segnala un baco o chiede una "feature enhancement".

Il volo del rientro Toronto-Heatrow è stato più felice di quello di andata (ho dimenticato di riferire della tempesta su Toronto che ha reso impossibile l'atterraggio, della deviazione prima a Hamilton -chiuso anche questo per i troppi aerei atterrati- e poi a North Bay, dove abbiamo passato 6 ore senza poter scendere dall'aereo e senza ricevere neanche un bicchiere d'acqua; finalmente a Toronto, alle due di mattina la limo che prenotata per le sei del pomeriggio se ne era ovviamente andata; in coda per un taxi, sono arrivata in albergo alle 4.30 e alle 6.30 è suonata la sveglia...)

Al mio rientro ho scoperto - con mia grande gioia, siete liberi o meno di crederci - che i due uomini da soli se la sono cavata alla grande e se la sono anche spassata un sacco, tanto che sono perfino finiti a dormire assieme! Hanno disegnato, hanno letto i libretti, sono andati al parco...
Per chi si fosse preoccupato, Antonio è stato all'altezza della situazione (non che avessi dubbi). Ha vissuto qualche momento di impaccio (tipo: per lavargli le mani prima di cena ha bruciato la pasta), ma nel complesso l'esperienza non solo gli è piaciuta ma ci è stata anche utile: adesso entrambi concordiamo sul fatto che riuscire a fare qualcosa con Tobia nei paraggi è praticamente impossibile...
L'altro aspetto positivo di questa due settimane tato-papà, è che Tobia adesso è più equilibrato nel cercarci... anzi la mattina alle 6 quando si sveglia chiama sempre "Papà!"...!

Per la cronaca, papà si chiama Totito, la mamma si chiama Amba e Tobia è Bia.

Quando sono arrivata Tobia mi ha recitato la filastrocca:


Mamma mamma ti voglio bene
Mi sei tanto mancata
Sono contento che sei tornata!
(in corsivo le sue parole)
Antonio invece mi ha detto: "Mi sei mancata. C'è un sacco di roba da stirare..."

lunedì 9 giugno 2008

RIM

Constato da tempo che Mattia aggiorna il suo blog (vedi lista di link a destra) con frequenza molto minore da quando Elena e Michele lo hanno raggiunto in Irlanda.
Sospettavo che anche a me sarebbe successa la stessa cosa. E cosi' e' stato... inevitabilemente.

Impossibile recuperare tutto quanto accaduto nell'ultimo mese, quindi tanto vale partire dal fondo.
Forse mi è sfuggito di dirlo a qualcuno... nonostante la notizia credo sia stata sparsa a destra e a sinistra con profusione di dettagli, dubbi e preoccupazioni, annessi e connessi. Ma, se appunto di fosse qualcuno che ho trascurato, rendo noto a tutti che ho ripreso a lavorare.
Lavoro in RIM, la stessa azienda in cui lavora anche Antonio. Diverso il team.
Sintetizzando, dopo una serie di colloqui e di offerte, ho deciso di abbandonare la professione dello sviluppatore domino per ... per ... per ... non lo so! O meglio non ne avevo la minima idea quando ho accettato questo posto. Adesso, a distanza di due settimane, sto cominciando a comporre qualche tassello.

Diciamo che accettare questo posto è stata una scelta fatta, prima che per la mia carriera professionale, per convenienza personale, per riuscire a gestire con piu' facilita' Tobia, non avendo nessun supporto nei paraggi (una nonna per esempio!).

Se si rivelera' una scelta anche professionalmente valida, solo il tempo potra' dirlo. Diciamo che e' molto comoda, perche' sia io che Antonio lavoriamo nella stessa sede, a pochi chilometri da casa (anche se il traffico non perdona). A dire il vero, lavoriamo addirittura nella stessa stanza, un open space con un centinaio di persone, quindi piuttosto grande. Solo che, fatalita', siamo finiti per essere ai lati opposti del corridoio che divide la stanza, ma alla stessa altezza, quindi fondamentalmente ci possiamo vedere/guardare/controllare in ogni momento! Fortunatamente abbiamo poco tempo per concederci questi check.
In ufficio circolano gia' battutine in merito. Visto che il gruppo di Antonio, attraverso i senior, i membri con maggiore esperienza, passa al mio alcune richieste di intervento, alcuni dei senior si sono resi disponibili a inotrare richieste di Antonio quali: "Honey, can I go to the pub tonight?!"
Peggio che peggio, il team a Egham e' nato quest'anno come una succursale del team principale dislocato a Waterloo, in Canada, dove fisicamente risiede il mio capo. A causa del jet lag la mattina lui non e' mai disponibile, quindi il mio responsabile "locale" in UK e' il capo di Antonio (la stessa persona che mi ha proposto per il posto).

ADESSO SONO IN CANADA, da domenica scorsa a venerdi' della prossima settimana, per una due settimane di training. Sono venuta a conoscere i miei colleghi (qui sono una quindicina), il mio capo e il suo responsabile, i due che mi hanno fatto il colloquio.
Il team e' molto giovane. Il mio capo ha 29 anni e pare un ragazzino. Da un punto di vista tecnico mi pare molto in gamba, ma su certe cose e' caratterialmente un po' troppo riservato e forse un po' "crudo", carente di una certa esperienza di vita per fare il team leader. Forse la pecca che gli imputo e' di non essere attento a fare gruppo. Ammetto che in questo sono stata un po' viziata dall'esperienza in At Work, dove lo spirito di collaborazione e l'amicizia che ci lega e' un valore aggiunto di prima qualita'.
I ragazzi qui sono giovani (forse di poco, ma penso di essere tra i piu' vecchi!), ma hanno gia' diversi anni di esperienza e l'ambiente e' molto competitivo.
Sono contenta di essere dislocata in Inghilterra, perche' li' il gruppo e' tutto da creare (siamo in tre) e di conseguenza anche le abitudini (mi riferisco soprattutto ai ritmi e agli orari, che in questo momento per me sono una questione delicata)
Trovo difficolta' soprattutto a rapportarmi con una realta' molto piu' grande di quella a cui ero abituata. Pare strano, ma questo condiziona molto sia i rapporti che il lavoro. A parte le lungaggini burocratiche (settimane per ottenere una password, approvazioni richieste per qualsiasi cosa, anche solo per avere uno zaino per il portatile), e' difficile sapere chi e' responsabile di cosa. Si frammentano e moltiplicano le informazioni, si distribuiscono i compiti e si perde la visione complessiva della faccenda (che per un prodotto come questo e' una storia molto complicata!) . La filosofia in At Work era quella di essere responsabili di tutto lo sviluppo di un'applicazione, dall'offerta fatta al cliente fino alla consegna del prodotto finito. Qui e' l'esatto opposto. Il mio ruolo e' quello di dare supporto ai clienti che riscontrano problemi legati allo sviluppo del prodotto. Cio' significa che devo dare risposte sul funzionamento di codice che non ho scritto. E c'e' gente altra che scrive la documentazione sullo stesso codice. La mia idea e' che nessuno meglio del pool degli sviluppatori potrebbe farsi carico di questi compiti, eppure e' altrettanto evidente che non puo' essere cosi' perche' la mole di lavoro per loro sarebbe ingestibile. Tutto e' quindi organizzato su una serie di controlli incrociati, in modo che la risposta data all'utente finale sia quella corretta.
Ricevo una media di 200 mail al giorno (impossibile leggerle tutto, e questo e' un vero paradosso). Se uno si fa carico di un problema, tutti continuano a ricevere in copia tutte le email inviate e ricevute per quel caso, e di conseguenza si e' potenzialmente sempre controllati.
Insomma, e' tutto un sistema diverso a cui mi devo abiutare, oltre alle conoscenze nuove che devo acquisire. Fondamentalmente, spero che mi piaccia almeno un po', ma soprattutto spero di esserne all'altezza.
Onestamente non mi sono neanche posta il problema se sia una tecnologia valida. (Posso dirvi che mensilmente allo stato attuale sono installati 4000/5000 nuovi server BES e venduti 300K Blackberry.) Lo reputo un lavoro NON socialmente molto utile, ma il migliore per il bene di Tobia in questo momento.

TOBIA...
Tobia mentre lavoro sta con una "chilminder". Il termine indica le signore che in Inghilterra fanno le baby sitter di professione, badando a diversi bambini in casa propria. Sono certificate dallo stato.
Quella che abbiamo scelto e' un'adorabile signora sudafricana che ha un amore bambino di 15 mesi ed e' incinta. Terra' Tobia fino a settembre, quando iniziera' l'asilo. L'abbiamo scelta forse perche' -non essendo inglese- corrispondeva meglio alle nostre aspettative in termini di pulizia, di alimentazione, di igiene, di educazione etc.etc.! Siamo molto contenti, anche se la prima settimana e' stata molto dura perche' Tobia ha pianto sia quando lo lasciavamo sia quando lo andavamo a riprendere... cioe' per una settimana lo abbiamo sempre e solo visto piangere, stanco e stravolto dai nuovi ritmi. E' stata una piccola rivoluzione familiare...
Adesso, stando alle notizie che ricevo, sembra piu' contento, anche perche' fa un sacco di belle cose: frequenta la biblioteca, i playgroup, ascolta musica, balla, gioca un sacco...
Pare anche che lui e Antonio si stiano divertendo un sacco in mia assenza, avendo finalmente la possibilita' di stare un po' da soli. Per gli addetti ai lavori, Antonio si definisce il mio CLUSTER PASSIVO, nel senso che solo in caso di MAMMA UNAVAILABLE Tobia ricorre al papa'!
Comunque - a parte qualche piccolo inconveniente organizzativo - se la cava egregiamente e se si coccolano vicendevolmente. Tant'e' l'altra sera hanno dormito insieme sul lettone!
A me mancano... ma questo non e' un loro problema!!!

mercoledì 28 maggio 2008

Consigli modesti

All'epoca del mio primo impiego sono stata assunta dopo una chiacchierata del tutto informale con quello che sarebbe deventato poi il mio capo. Quello è stato il mio primo e unico lavoro in Italia.
Nonostante questo, mi permetto di dare qualche suggerimento che reputo internazionalmente valido per affrontare al meglio un colloquio di lavoro.

1) Tutti vi diranno: Sii puntuale. Io più semplicemente vi consiglio: NON USATE LE AUTOREGGENTI
In particolare, non fate affidamento sul paio di autoreggenti che avete portato più e più volte perchè vi sentite comode (spero di parlare alle donne...)... e hanno la forma della vostra gamba anche quando le avete tolte... e non sono il nuovo paio in cui vi sentite strizzare.
Potrebbe succedervi di uscire in perfetto orario di casa, prendere l'autobus e accorgervi che l'autoreggente non regge più lo sforzo, l'elastico si è allentato e la calza vi scivola giù dalla coscia fino al ginocchio e poi ancora giù al polpaccio se non la fermate in tempo e non la sistemate. Ma in autobus non si può sistemare un'autoreggente su su su e ancora su!
Allora, l'alternativa è effettuare l'operazione sotto la scala mobile della metro in un antro semibuio... Poi nel camerino di un negozio cinese fingendo di essere interessati ad una gonna... E ancora nel bagno di un bar solo qualche metro più avanti... Ma anche sistemandola quella calza ha proprio smesso di essere un'autoreggente...
A quel punto vi potreste ritrovare nel quartiere più posh si direbbe qui (ma lì si dice forse chic) della città con la brillante idea di entrare in una boutique e chiedere un paio di volgarissime calze alla commessa esterrefatta, che vi indirizzerebbe riluttante -e sottovoce- qualche negozio oltre. Magari cerchereste di arrivarci senza uteriori tappe causa calza defunta e, riuscendoci o meno, trovereste finalmente in quel negozio un paio di autoreggenti alla modica cifra di 24€...
Posto rimedio alla questione, vi accadrebbe di arrivare con 20 minuti di ritardo all'appuntamento del colloquio e di riuscire a farfugliare come unica giustificazione che FUORI STA PIOVENDO (Signorina, l'evento è davvero del tutto eccezionale!).
Credete che abbia esagerato? TUTTO questo è successo a qualcuno che conosco MOLTO bene (Parigi, dicembre 2007)

2) CONSIDERATE CHE, COME L'AZIENDA STA VALUTANDO VOI, VOI STATE VALUTANDO L'AZIENDA
Qui forse può essere più facile perchè posti di lavoro -soprattutto nel settore informatico- ce ne sono parecchi. Ma, in generale, non è proficuo assumere l'atteggiamento di chi ha disperatamente bisogno di quel posto a cui vi state candidando. Non vi sto consigliando di essere disinteressati al lavoro offerto -anzi-, ma l'idea chiave con cui dovete presentarvi è: Vediamo se il ruolo che mi state offrendo è veramente alla MIA altezza (non solo il viceversa).

3) Ovviamente è bene procurarsi almeno un'alternativa che offra un discreto e competitivo stipendio e non un farne mistero...

4) Desiderate - per quanto vi è possibile - di non ottenere quel posto. Questo vi consentirà di essere del tutto rilassati e perfino di divertivi. Darete la sensazione di essere tranquilli e sicuri di voi stessi.
SE POI DAVVERO NON CI TENETE PROPRIO AD AVERE QUEL LAVORO - ehm... parola mia... - PER QUELLA FAMOSA LEGGE DI MURPHY CHE ASSURGEREI AD ASINTOTO, VE LO OFFRIRANNO DI SICURO E COSI' PER TUTTI GLI ALTRI (3) POSTI PER CUI AVRETE TENTATO IL COLLOQUIO...
E allora tanta abbondanza mi metterà solo in crisi di fronte all'ineluttabile scelta...

lunedì 26 maggio 2008

WT07 CTF

OVVERO LA MIA PRIMA VOLTA A SINISTRA.
Non è una dichiarazione politica, nè di altra natura.
Solo che da qualche giorno è arrivata la nuova macchina!
Ironia della sorte, dopo un paio di auto straniere, qui in Inghilterra Antonio ha acquistato una Grande Punto. Abbiamo optato per un usato con poche miglia (forse un'ex macchina aziendale?). Risultava molto più conveniente che in Italia.
Ed ecco le mie prime uscite con guida a sinistra.
La difficoltà non sta tanto nel tenere la corsia giusta, quanto nel ricordarsi di cambiare con la sinistra e nel calcolare correttamente le distanze dal bordo strada (e dalle auto in sosta!)

giovedì 22 maggio 2008

Elisabetta ed io ci scriviamo spesso, raccontandoci le avventure e disavventure coi nostri pargoli (in realtà, io sono quella che pone dubbi e domande, lei -col suo piglio pragmatico tipico delle milanesi- quella prodiga di consigli).

Sono sicura che non le dispiacerà se riporto quanto mi scrive riguardo alla situazione dei bambini in Venezuela:

leggendo quello che hai scritto non ho potuto fare a meno di confrontarlo con la realtà di qui...5 sterline per un piccolo ritardo,qui nemmeno hanno l'orologio e nessuno sa mai che ora è-...si orientano a occhio..spesso mi chiedo come mai da noi quando uno ti chiede come va, si risponde..si bene, così così, ecc, qui rispondo chevere o calidad, che sarebbe grandioso, nonosatente vivano nelle catapecchie e nel fango e non sappiano come arrivare a fine mese, ma per davvero.allora credo che la differenza stia, oltre che nel temperamento latino, nella vita priva di stress che c'e qui, rispetto a noi..qui si arrabattano per sopravvivere, però non sanno cosa sia lo stress..le donne stanno a casa a crescere i figli, generalmete in casa vivono anche i nonni e magari un fratello o sorella con famiglia..fanno da mangiare, fanno tutto insieme..esistono anche qui le casa hogar, una casa con propri figli che accoglie altri bimbi a pagamento...a norma venezuelana..con galline polli e spunzoni e fango in giardino..altro che gite e giochi di gruppo..i bimbi aiutano un po' a pulire la casa, stanno a guardare la mamma che cucina, giocano in giardino con gli animali e l'aquilone..certo, pochi stimoli, troppo pochi..non li aiutano a usare il cervello,solo il corpo...forse una via di mezzo non guasterebbe....

mercoledì 21 maggio 2008

Leone

Giovedì scorso (15 maggio) è nato Leone Franchetto.

Mamma Silvia e papà Michele erano nostri compagni d'Università in quel di via Torino a Mestre (Ca' Foscari - Facoltà di Scienze MM.FF.NN - Dipartimento di Informatica)






martedì 20 maggio 2008

Del gioco, dei giochi e di altre questioni: Aggiornamenti su Tobia

Direi che tobia cresce... fisicamente, come negli interessi e nel gioco.
È piccolo e grande nello stesso tempo, se lo confronto con il bambino di qualche mese fa.
Qualcuno lo trova anche piuttosto alto, il che di fatto può anche essere, ma io mi accorgo solo che le braghe dei 18 mesi gli vanno e a volte ne avanza pure.

Ritengo non abbia un gran numero di giochi, anzi. La maggior parte sono regali e di questi la maggior parte sono regali della zia Laura V., che nelle scelte è parsimoniosa quanto vincente.
Nonostante questo, credo gli sarebbero sufficienti ancora meno giocattoli, visto che i veri interessi sono per gli oggetti di uso quotidiano che vede in mano nostra: in primis l'aspirapolvere, poi la caffettiera, il pentolame, le stracce... e giù degenerando fino allo scopino del bagno!
Di fatto, almeno al momento, il gioco più apprezzato è quello di imitazione.

Spero di porter anche affermare - senza temere ricadute - che l'era del ciuccio sia definitivamente passata con estrema soddisfazione da parte mia. Quando Tobia aveva già tre mesi, la pediatra mi ha paventato la possibilità che si succhiasse il dito non avendo il ciuccio. Siccome io ho succhiato il pollice fino a otto anni, ho ceduto seppur controvoglia e gli ho concesso il ciuccio. L'occasione per abbandonarlo ci è stata data in Canada, quando Tobia per il pisolino pomeridiano si addormentava in passeggino e la sera crollava di sonno rientrando dalla cena, senza perciò bisogno del ciuccio consolatorio al momento di essere lasciato sul letto.
Adesso, come compagno della notte c'è l'orso di peluches (Lolo) che la zia Eugenia -sempre in Canada- gli ha regalato.

La settimana scorsa abbiamo comperato un vasino super economico che abbiamo trovato nel negozio dei pachistani in centro. Quando lo abbiamo visto Tobia ci si è seduto sopra. Mi è parso un buon segno (qualche volta aveva fatto la pipì nel water). Lo abbiamo piazzato nel salotto. Il primo giorno è stato un successo: tre pipì e due cacche nel vasino, la totalità delle necessiatà fisiologiche per quella giornata. Il secondo giorno i successi si sono ridotti del 50%. Poi è finita la bellezza della novità e non c'è stato molto da fare. Chiama quasi sempre per dirmi che sta per farla o che l'ha appena fatta (chiama anche se fa solo una puzzetta e dice “cacca cacca”, il che mi confonde un po') ma non vuole usare il vasino. Lo lascio spesso nudo ma con la moquette non sono molto tranquilla! In compenso sul vaso si siede spesso l'orso, che è diventato un alter ego perchè deve mangiare, colorare, accompagnarci in passeggiata equipaggiato di giubbotto etc.etc.
ACCETTANSI CONSIGLI...

Le ultime amenità liguistiche sono state:
- il serpente fa "SSSSSSSSSS"; ma anche l'intimazione al silenzio è data da una S prolungata e dal dito indice davanti alla bocca. Così, le due cose si sono confuse e ultimamente il verso del serpente si fa con l'indice davanti alla bocca!
- Tobia in vasca da bagno che sguazza. Io: "Tobia fai la sirena?". Tobia: "Neeeee-Nooooooo!" (= la sirena della polizia)
Ah, che mondo difficile!

venerdì 16 maggio 2008

Pulizie condominiali

Ieri mattina non erano ancora la nove che io e Tobia sentiamo armeggiare all'esterno. Dopo poco, mi volto e alla finestra del salotto, appollaiato su una scala a pioli, vedio un tizio che alacremente ci pulisce i vetri delle finestre.
Fortuna che ero già vestita!

Oggi è stata la volta delle scale. Le puliscono ben 2 volte l'anno (confermo: DUE volte), meno di via Lucchesi all'epoca in cui non le puliva nessuno.
E la ragazza adetta all'operazione non si è nemmeno scomodata a sollevare gli zerbini di fronte alle porte dei condomini. Vorrei anche questa volta farne una questione culturale, ma ho scoperto che la teoria del "tanto lo sporco sotto non si vede" è internazionalmente diffusa!

domenica 11 maggio 2008

Hampton Court Palace

E' stata una settimana fantastica dal punto di vista metereologico Non una gocia d'acqua per 10 giorni filati. Incredibile ma vero.
Temperature gradevoli, sui 20-25 gradi, caldo un po' umido ma sopportabile. Un clima quasi estivo secondo i parametri italiani. Giravamo - perfino io - in maniche corte.
Bellissimo! L'Inghilterra, si intenda Londra citta' come la campagna, ha tutto un altro aspetto col sole, decisamente migliore. A dire il vero, la considerazione e' piuttosto ovvia: tutto acquista piu' fascino con una bella luce. Ma il consueto grigio-bigio clima piovoso di qui rende i panorami bruttini e tristi e uno si porta dietro quest'idea per giorni e settimane e mesi. Poi, con una inaspettata mattina soleggiata, scopre come tutto sia invece decisamente bello.

Su invito dello zio Stefano (tio Neno), oggi siamo stati a Hampton Court Palace, una delle residenze estive di Enrico VIII e Caterina d'Aragona, piu' a Est di Staines ma sempre sulle rive dal Tamigi. Il palazzo non e' grandissimo e non conserva particolari arredamenti, ad eccezione di qualche stanza, diversi arazzi e un "I Trionfi di Cesare" affrescati dal Mantegna (poca cosa per chi abbia seguito l'itinerario proposto lo scorso anno). Il grande parco circostante costutuisce una gradevole passeggiata e il prato soffice un ottimo alibi per un riposino.
Siamo tornati a casa belli arrossati e rinfrancati dalla giornata di svago.

Siccome pero' erano solo le 6...
Qui si dice "Don't run before you can walk". Me lo diceva il povero Ken quando Maureen mi invitava a cena da loro. Correva l'anno 2001 e avevo intrapreso 5 mesi di permanenza Manchester coll'Erasmus. E Ken me lo diceva per un periodo non mi hanno lasciato andare da loro in autobus. Poi me l'hanno concesso ma mi venivano a prendere alla fermata. E solo dopo qualche mese mi hanno permesso di fare l'intera strada da sola. Nonostante avessi ... ehm... diciamo che avevo superato i 20 anni!
Insomma, "Don't run before you can walk" corrisponde al nostro invito a non fare il passo piu' lungo della gamba.
Siccome ultimamente abbiamo camminato abbastanza, oggi abbiamo decisio di andare anche a correre! Io, si', anche io...
Ma adesso sono troppo stanca per scendere nei dettagli...! Buona notte!

lunedì 5 maggio 2008

Bank Holiday

Oggi e' Bank Holiday.
Antonio ovviamente lavora.
D'altro canto lavora spesso e volentieri anche a casa, anche sabato sera e domenica mattina...
Forse il lavoro gli piace...

I Bank Holidays sono "feste comandate" che gli Inglesi piazzano nel corso dell'anno ad hoc, nel senso che ricorrono di lunedi' in modo da guadagnare dei weekend lunghi.
Quest'anno, i bank holiday in Inghilterra e Galles sono:
New Year's Day: 1 Jan
Good Friday: 21 Mar
Easter Monday: 24 Mar
Early May (First Monday in May): 5 May
Spring Bank Holiday(Last Monday in May): 26 May
Summer Bank Holiday(Last Monday in August): 25 Aug
Christmas Day: 25 Dec
Boxing Day: 26 Dec

Ecco un veloce ragguaglio sui Bank Holidays.

What are public holidays?
Generally, public holidays include bank holidays, holidays by Royal Proclamation and 'common law holidays'. Banks are not allowed to operate on bank holidays. When public holidays in the Christmas and New Year period fall on Saturdays and Sundays, alternative week days are declared public holidays. [meglio che in Italia!]
What are 'bank' holidays?
British bank holidays are Public Holidays and have been recognized since 1871. The name Bank Holiday comes from the time when banks were shut and so no trading could take place.
The 1871 Act designated four holidays in England, Wales and Ireland (then wholly part of the UK), and five in Scotland.
There are currently a total of 8 permanent bank and public holidays in England, Wales and Scotland and 10 in Northern Ireland. These include Christmas Day and Good Friday, which in England, Wales and Northern Ireland are common law' holidays (they are not specified by law as bank holidays but have become customary holidays because of common observance).
Are shops open on bank holidays?
Even though banks are still closed on these days many shops today now remain open. Shops, museums and other public attractions, such as historic houses and sports centres, may close on certain public holidays, particularly Christmas Day.

domenica 4 maggio 2008

E' nata LA Katia!!!

Con qualche giorno di ritardo, la scorsa notte è nata "la" Katia (come scrive il neo papà Stefano nell'sms di annuncio), 3.2 kg.

A mamma Jessica e al caro Stefano -un AtWorkUser- tanti auguri di buon inizio.

Un abbraccio e un incoraggiamento speciale, perchè dopo tutto quello che abbiamo raccontato io e Gianca di notti in bianco, rigurgiti e vomitini potrebbero anche essere un po' terrorizzati...
Scherzo.
Un abbraccio.

p.s. Non vi sembra che il più provato dal parto sia il papà?!


Noi oggi abbiamo finalmente fatto il primo giro a Londra. Primo se si esclude la puntatina a Tower Bridge per un colloquio.
Abbiamo ripercorso tappe ormai stranote, come il London Eye, Picadilly, Oxford e Regen
t Street, Trafalgare Square, e aggiunto un giro per Soho e una visita a China Town, che freschi dell'esperienza di Toronto non poteva che deluderci.

La giornata è stata calda e afosa, ma il cielo immancabilmente grigio e bigio...

venerdì 2 maggio 2008

Via Lucchesi 12

Hanno affittato l'appartamento di via Lucchesi 12 a Treviso.
ERA casa nostra...

giovedì 1 maggio 2008

Dall'Irlanda

Stasera ci hanno telefonato Elena e Mattia con Silvia e Saverio, loro ospiti per una decina di giorni.
Ragazzi, è stato bello sentirvi!
Un abbraccio

Senza speranza

SENZA SPERANZA 1:
Continua a piovere da una settimana... Stamattina era passabile e siamo usciti. Abbiamo preso uno spruzzo d'acqua sulla via del ritorno. Oggi pomeriggio cani e gatti di acqua (it rained cats and dogs)

SENZA SPERANZA 2:
Antonio ha lavato a 50° un maglione di lana.
Ovviamente era mio.

SENZA SPERANZA 3:
Stasera ci siamo chiesti se ormai l'unico interesse in comune che abbiamo non sia lo 0,25% LORDO maturato in banca...
(Tranquilli! Stiamo solo esercitando il nostro humor inglese)

SENZA SPERANZA 4:
Tutto è iniziato quella sera che mia mamma ha fatto l'incidente con la Peugeot abbracciando un platano sulla strada per Treviso. Papà all'ospedale, io e Opal a casa da sole. Sono riuscita a bruciare una coppietta di sofficini, a cui ho veramente spento il sorriso. E non è stata una distrazione dovuta alla situazione.
Queste esperienze ti segnano, ma devi farti forza e cercare di uscirne.
Però... non venite a dirmi che mi devo impegnare ai fornelli se passo un'ora e mezza a cucinare (che per me equivale a 90 minuti sprecati... ma mi ci sforzo) e poi Antonio torna a casa con una pizza inglese per farsi perdonare delle 2 ore di ritardo con cui è uscito dall'ufficio... Tornando subito e risparmiando qualche sterlina avrebbe ottenuto maggiore indulgenza che con una simil-pizza britannica.
E non venite a dirmi che se cucinassi più spesso queste cose non accadrebbero.
Per la cronaca, era un pollo al curry sicuramente perfettibile ma niente male.

mercoledì 30 aprile 2008

Senza titolo

Ho dovuto metabolizzare l'accaduto per un po' di giorni. Adesso sono pronta per raccontarvelo.

Domenica sera stiamo cenando, abbastanza presto per la verità. Alle 7 inizia a ronzarci sopra la testa un elicottero e notiamo un piao di volanti della polizia sotto casa.
Antonio conclude che stiano cercando qualcuno.
Nell'arco di un'ora la situazione cambia poco, se non per il fatto che le volanti aumentano. Ne contiamo dieci. Poliziotti che girano a destra e a sinistra, su e giù, ma senza esito.
Mi metto a pulire i vetri per via di certe manate di Tobia. Credo mi prendano per una guardona: qui, chi cavolo pulisce i vetri anche esternamente che tanto al più tardi domani piove di sicuro?! sicuramente è una scusa per osservare.
Per farvela in breve, ad un certo punto sentiamo qualche urla. I poliziotti accorrono verso il vialetto sotto casa nostra. Dal retro delle casette a schiera dei nostri vicini vediamo uscire di gran carriera una figura, che di corsa scavalca il muretto del giardino di un altro vicino. Sopraggiungono un paio di poliziotti che però non hanno colto la dinamica della fuga e sono un po' spaesati.
A questo punto dalla finestra li indirizzo: "Inside that gardern!".
Mi chiedono conferma e in che direzione andasse.
Prendono un pastore tedesco che abbiamo ribattezzato Rin-Din-Don, il cugino tardotto di Rin-Tin-Tin, perchè non ne vuole sapere di saltare il muro. Lo sollevano di peso e lo scaraventano dentro il giardino. Lui cerca e cerca ma non trova nulla.
Alla fine, scavalca anche un poliziotto dalla parte opposta di dove sta cercando il cane e trova il ricercato, nascosto in un angolo vicino ad una piccola rimessa degli attrezzi. Credo avrebbe aspettato lì fino a che i poliziotti non se ne fossero andati. Si consegna pacificamente e velocemente.
Sono attimi di euforia per i poliziotti che applaudono.
Portano fuori questo tizio ammanettato. E' un ragazzo. Non avrà neanche vent'anni. Non bello, ma nemmeno con la faccia con cui immaginerei un criminale.
Parla con gli agenti. Poi arriva il camioncino e lo portano via.
Un poliziotto suona il nostro campanello e sale per ringraziarci del contributo. Anche lui sembra più giovane di me. Gli chiedo cos'abbia fatto il ragazzo ma la sua risposta rimane sul generico: ha commesso un reato. (Grazie...)
Adesso, potete anche voi ripetermi come Antonio che ho fatto il mio dovere. Ma questa cosa mi ha un po' rimestata.
Prima di tutto, se un anno fa, per il furto a casa nostra, avessero sguinzagliato non dico venti volanti e due elicotteri, ma almeno un paio di pattuglie forse avremmo ancora la nostra roba. (Per chi non lo sapesse, i nostri vicini avevano chiamato la polizia, ma l'auto che è partita alla volta di casa nostra ha subito un incidente a un chilometro da via Lucchesi e i due ladri si sono dileguati con la refurtiva).
Seconda cosa, mi chiedo che rieducazione prevedano qui per i detenuti.
Terzo, visto la dilagante criminalità minorile, viste le scene preoccupanti che si osservano anche in Italia, con ragazzini sempre più spavaldi e maleducati, che si sentono grandi troppo presto, come evitare tutto questo con Tobia?

martedì 29 aprile 2008

Caterina e i compari

Auguri di Buon Onomastico a Caterina.

E auguri a mamma Laura e papà Nicola che oggi festeggiano 2 anni di matrimonio.
(Vi ricordate il matrimonio che nel 2006, tra addio a celibato/nubilato e celebrazione, ci ha bloccati sia per il ponte del 25 aprile che per quello del primo maggio?!!?! Era il loro...)

E aggiungiamo anche un grazie particolare perchè ieri pomeriggio il vostro carretto ci ha portati dal dottore sotto una pioggia pazzesca lasciando almeno Tobia all'asciutto.
Per la cronaca, io e il pargolo abbiamo un virus ospite in gola.

lunedì 28 aprile 2008

Abbiamo una nuova macchina!

Il pretesto per l'ultimo rientro in Italia è stata la vendita dell'Ibiza di Antonio.
Siamo rimasti a piedi per ben poco, visto che Nonna Marica è venuta in nostro soccorso e ci ha regalato una nuova macchina.
Eccoci tutti a bordo del potentissimo mezzo per la nostra prima gita fuori porta.

domenica 27 aprile 2008

HJ and Stel - Pasqua Ortodossa

Ieri sera sono venuti qui a cena Hee-Jeong and Stelios, gli sposi di Cipro, che hanno confermato di essere due belle persone. E' stata davvero una serata piacevole, dove sono emersi tutti i retroscena della preparazione del matrimonio e non solo.
Antonio ha cucinato piuttosto bene.
Io, con i pochi mezzi a disposizione, ho preparato una tavola carina e ho intrattenuto gli ospiti.
Tobia, nonostante sia un po' appestato dall'influenza, si è arruffianato la "zia" e lo "zio".
Ci hanno anche detto che oggi ricorre la Pasqua Ortodossa, secondo il credo di lui (lei è cattolica).
Se volete fare un tour in Argentina, date un'occhiata al loro sito
Ragazzi, che posti!

venerdì 25 aprile 2008

Il mio caro Amico Gianca

Vi ho già raccontato qualcosa di Gianca, il mio ex collega di At Work.
Bene, grazie alla certosina pazienza di Gianca che ha sbobinato una cassetta che noi non riuscivamo a vedere, oggi Antonio può guardare il filmino della sua laurea.
(Antonio si è laureato il 28 febbraio del 2003...!)
GRAZIE GIANCA!

Se ci fosse qualcuno che si offre di andare a prendere il suo disploma di laurea, dopo 5 anni forse verremmo a capo anche di questa faccenda! Con calma...

mercoledì 23 aprile 2008

Il Cavallo artista creativo e la Torta Italiana

Ovvero: QUESTIONI LINGUISTICHE

EPISODIO 1: il Cavallo artista creativo
Antonio vuole imitare il verso del cavallo per Tobia.
Gli annuncia: "Tobia, senti il cavallo SBIZZARRITO!!!" (imbizzarrito, credo...)
[Insomma, siamo già nella fase in cui non sappiamo l'inglese e dimentichiamo l'italiano...]

EPISODIO 2: la Torta Italiana
Nel libro di ricette per bambini che ho preso in biblioteca (tranquilli: leggo ma non pratico!), ho trovato la ricetta per la torta "PICK ME UP".
Ingredienti: caffè, mascarpone, savoiardi... Vi ricorda qualcosa???

martedì 22 aprile 2008

Ritorno

Siamo rientrati a Staines.
Anche questa volta, la visita in Italia ha seguito il consueto copione: in programma avevamo trecentomila cose da fare; in sostanza, ne abbiamo concluse qualcuna o poco più, spesso solo grazie al supporto di nonne nonni e zie.

E' sempre un piacere essere accolti a braccia aperte da parenti ed amici. Però non vi nascondo una certa strana sensazione di disagio: a quattro mesi dalla partenza, mi sono sentita un po' un pesce fuor d'acqua. Non è sempre facile riagganciarvi e recuperare il tempo trascorso in nostra assenza, le vostre novità e tutto quanto si riesce a condividere con una frequentazione più assidua.
Il discorso vale in generale, eccezion fatta per Fratello Nicola -detto Guizzo per via del cognome, perchè la penta era ed è quella di un bradipo- che ho visto più spesso da quando abbiamo deciso di emigrare che negli ultimi 10 anni, ovvero da quando ci siamo diplomati e non abbiamo più condiviso lo stesso banco in ultima fila.

venerdì 18 aprile 2008

Dottoressa!!!

Oggi si è laureata Comare Giuliana, la Giuliana della frase qui a destra per capirci.
Scienze della formazione primaria (o era dell'educazione??? ops!).
Quanta pioggia in quel di Udine...
Comunque, 105 e... la lode ce la metto io!
Ce la metto io perchè le date importanti di Giuliana sono:
- 28 Agosto 1977: nascita di Giuliana, la gemella mora, e Arianna,la gemella bionda
- 7 Luglio 2001: matrimonio con Valentino
- 1 Giugno 2002: nascita di Cristina
- 12 Dicembre 2003: nascita di Caterina
- 1 Ottobre 2005: (ci mettiamo anche questa...) matrimonio di Ambra e Antonio
E nel frattempo ha sempre insegnato.
Tanto di cappello!!!
BRAVA GIULI!

domenica 13 aprile 2008

Saluti...al volo

Non sto qui a descrivervi l'ennesimo volo (con il ritorno di martedì 22 io e Tobia ne avremo presi 9 in meno di 3 mesi...).
Però, vi racconto che sulla fincata degli aerei della Ryan ieri c'era scritto:

BYE BYE EASYJET!

e

ARRIVEDERCI ALITALIA!

venerdì 11 aprile 2008

Al voto!

Il precedente che vorrei rammentarvi e' questo...
Nel 2001, quando e' stato eletto Berlusconi a Presidente del Consiglio, io ero in Inghilterra (in Erasmus a Manchester) e non ho votato.

Avete sentito parlare dei "corsi e ricorsi storici"???

Visto che il Consolato non ci passa il becco di un quattrino per tornare a votare (dovremmo essere iscritti all'AIRE e votare da qui)... non e' che qualcuno di voi decide di fare colletta e ci paga il biglietto dell'aereo?!?

Scherzi a parte... In effetti abbiamo gia' deciso di tornare perche' Antonio ha venduto l'Ibiza e deve firmare il contratto di cessione della macchina. Arriviamo domani sera (sabato 12). Lui si ferma solo fino a martedi' mattina (il 15). Io e Tobia qualche giorno in piu'.
Ma: qui lo dico e qui lo nego!
Sarebbe sicuramente mio desiderio potervi abbracciare quanti piu' possibile visto che qui mi mancate parecchio, ma so che sara' il solito tour de force di parenti e di incombenze varie gia' schedulate, oltre a qualche appuntamento inderogabile (p.e. la laurea di Comare Giuliana, EVVIVA!, e la visita a Nipotina Caterina che non vediamo da quasi quattro mesi, da quando cioe' aveva tre giorni). In piu' saro' appiedata, avendo Sorella Opal iniziato a lavorare e a sfruttare la macchina di Nonna Marica.
Vi abbraccio adesso... e magari ci sentiamo per telefono!

martedì 8 aprile 2008

Ru, Meraviglia della Natura

E' un pezzo che non scrivo, tant'e' che, in perfetto stile inglese, stavo meditando di dissertare un po' del tempo. Ma non subito. Tra qualche giorno. Perche' Gianca mi ha detto che i post di questo blog hanno la angosciosa cadenza delle attivita' in At Work.
[Le attivita' del database Progetti di At Work sono i rapportini quotidiani che gli AtWorkUsers sono severamente tenuti a compilare per tracciare quello che fanno. La mancata compilazione delle suddette attivita' comporta la pubblica ammenda da parte di Irene Z. (Irenona, La Capa), da non confondere con Irene S. (Irenina)...
Eh si', lavoravo in un ufficio simpatico. Un po' ma manca, dove un po' sta per "la pausa caffe'". - N.d.R.]
Insomma, Gianca -il mio ex collega che ha uno humor strepitoso ma sottovalutato, che ha due belle bambine, a suo dire le due piu' belle bambine del mondo, ma compila le attivita' con molta indolenza- si e' espresso cosi'. E tengo in molta considerazione le punzecchiate di Gianca quando non riesco a dargli scacco matto con una pronta risposta.

Quindi, pausa di riflessione autoimposta.

Pero' oggi e' successa una cosa meravigliosa, assolutamente degna di nota.
Camminavamo per la passeggiata mattutina lungo il fiume. In questo ambiente cosi' bucolico di cigni e anatre e cagnolini in passeggiata, ci imbattiamo in una tartarughina che attraversa la stradina. Ho fermato il passeggino perche' era la prima volta che Tobia vedeva una tartaruga.
E' rincuorante pensare che anche a due passi da un centro cittadino trafficato, cementoso e sporco si possano vivere e far vivere ai bambini incontri di questo tipo. Ce la siamo goduta per cinque minuti buoni, con corredo di spiegazioni sulla casetta e le zampine retrattili. Tobia a tratti perplesso ma comunque attento.
A dire il vero mi sono subito preoccupata al pensiero che potesse essere scappata da qualche casa vicina e che qualcuno potesse schiacciarla passando con la bici o col passeggino, come le due signore che sono sopraggiunte di li' a non molto alle nostre spalle.
Queste ci vedono intenti ad osservare e a loro volta si fermano.
Signora 1, estasiata: "Che bella! ...E' viva?"
Singora 2: "Mah..."
Io, ottimista: "Si stara' scaldando al sole o forse dorme"
Signora 1: "Ma e' viva? Toccala!"
Signora 2: "Forse e' morta..."
Signora 2, animo! un po' di ottimismo!
Intanto la Signora 2 si decide a prenderla in mano...
Signora 2: "E' secca..."
La volta a pancia all'aria e me la porge:
MADE IN CHINA!
Io, Winnie The Pooh e la Federica Poloni: oltremodo ingenui...! Che terna!

Figura a parte, oggi registriamo un piccolo evento familiare.

E' da un po' che uno dei giochi imitativi preferiti da Tobia e' questo:



La foto risale al Canada.

Per il momento non aveva ancora prodotto nulla, ma si atteneva ad un rigido protocollo comprensivo di carta igienica, sciacquone e lavaggio mani.

Oggi ha fatto la sua prima pipi' nel water.

venerdì 4 aprile 2008

Sul Tamigi

Antonio ha finito il corso SQL per pranzo e siamo andati a fare un giro in bici col carretto al seguito lungo il Tamigi.
Continuiamo a chiederci che lavoro facciano quelli (peraltro tanti) che possono permettersi le ville che abbiamo visto...

giovedì 3 aprile 2008

Il malanno del "pompo..."

Ai piu' e' nota una certa passione di Tobia per il telefono (il "Pompo", da "Pronto?"), con una escalation di preferenze che - procedendo dal basso - vede all'ultimo posto un qualsiasi telefono giocattolo, in penultima posizione il mio vecchio cellulare fuori uso, il mio attuale cellulare e, ovviamente, in prima posizione, il BlackBerry di Antonio. Se solo sapesse che e' uscito il Pearl, credo resterebbe deluso del 8008 del papa'.

Il fisso a Staines e' in camera nostra, per terra perche' non abbiamo mobili.
Se la cornetta viene posata in mal modo, dopo un paio di minuti parte una sirena che assomiglia all'allarme di un'auto.
Ci e' capitato di trovare Tobia che giocava col telefono e quindi lo abbiamo cacciato dietro la testiera. La presa e fili sono comunque a lato del comodino, a soli dieci cm da terra.
Queste le premesse del malanno...

Oggi pomeriggio squilla il telefono. Mi si presenta un tizio, Caio Sempronio. Dopo qualche cortese formalita' mi dice se ho una bambina, che forse sta giocando... Cade la linea.
Penso sia un vicino. Penso che non ho una bambina. Che quindi la mia non-bambina non possa essere fuori a giocare in giardino e a creare problemi. (Congetture elaborate...)
Richiama. Richiede se ho un bambino che possa aver giocato col telefono.
Questo e' gia' piu' plausibile.
Probabilmente giocando li ha chiamati.
Mi scuso.
Solo che loro sono... il 999 (la Polizia)!!!
Farfuglio un "Oh God! Sorry... Sorry..." e spiego che ci siamo appena trasferiti e che non abbiamo mobili (Che gliene frega a lui?!?!?!)
Mi chiede di tenerlo d'occhio e mi chiede il nome per tracciare la chiamata. Sarei quasi tentata di dire che mi chiamo Tobia Epifani...

mercoledì 2 aprile 2008

Tutto il mondo e' paese...

In stazione hanno cercato di rubare la bici ad Antonio, che questa settimana segue un corso SQL a Reading (dove insegnava il compianto Luigi Meneghello - qualcuno ricorda gli attiimpuri di "Libera nos a Malo" letti alla Zizola?!)

Il lucchetto da 20£ ha eroicamente resistito all'assalto, immolandosi per la causa.

martedì 1 aprile 2008

April Fool!

Un grosso in bocca al lupo alla zia Opal!

Dopo quasi un anno e mezzo di stage a Parigi, la zia esterofila e' tornata all'ovile nella provinciale Montebelluna e finalmente ha trovato un lavoro serio e quasi seriamente retribuito. E' stata assunta dalla Airport Elite del Gruppo Save a Venezia.

In bocca al lupo a lei... e ai suoi colleghi!

domenica 30 marzo 2008

Rallento... Video in gessato

Ieri notte Antonio ha fatto la sua prima assistenza on site. E' stato da mezzanotte alle 7 a Canary Wharf. Wow! E nel mezzo e' pure cambiata l'ora (altra ora di sonno rubata dopo quella in Canada...)

Nel frattempo, Tobia a letto, navigavo pacifica in Internet.
E naviga qui... e naviga li'...
PUF!
Improvvisamente schermata nera a righe verticali verdi e viola.
PC andato.

Dovro' accontentarmi di usare quello di Antonio la sera... E come avrete capito la condivisione tra un sistemista e una sviluppatrice non e' delle piu' facili (Mi hai spostato la mia icona dal desktop! Ma con che logica chiami i file?!?! Stai intasando la CPU! etc.etc.)
Quindi forse per un po' rallentero' la scrittura.

Vorrei sottolineare che il pc e' quello che Antonio mi ha regalato a Natale (solo 3 mesi fa!), spacciandomelo come una buona macchina, di cui taccio la marca per benevolenza. E che sara' un bel problema capire dove spedirlo in assistenza: acquistato in Italia, esportato e attualmente residente in Inghilterra.
D'altronde, ieri era sabato... nero a righe... il monitor ha fatto lo shantoso ed e' uscito in gessato!

PS. Complimenti a Stefano Bisca che ha completato la sua 5a Treviso Marathon (le ha fatte tutte)!

venerdì 28 marzo 2008

Testa da sistemista...

Mi scrive la Fede che si sta divertendo a leggere il blog.
Allora, questo post lo dedico a lei - la mia Grande Maestra -, che sicuramente mi può capire (perchè la nostra testa è di un altro stampo, MIGLIORE!)

Antonio stasera mi chiede: "Si dice ASK TO ME o ASK ME?"
Penso: "Ma dai!". Dico: "ASK ME".
Antonio: "Sicura?"
"Sicura"
"Non sono mica convinto"
"Anche di questo potevo essere sicura. Controlla sul dizionario"
Si attacca al pc e ammette [a denti stretti]: "Avevi ragione tu..."
[Se non si leggesse, ha detto: "Avevi ragione tu..."]

Avrà controllato http://www.wordreference.com?!
Macchè!
La sua tecnica è:
1) apri Google
2) cerca "ask to me" (tra apici per essere sicuro che becchi la stringa esatta)
3) cerca "ask me" (sempre tra apici)
In alto a destra Google dice:
caso 2) Risultati 1-10 su circa 36.600 per "ask to me"
caso 3) Risultati 1-10 su curca 36.600.000 per "ask me"
Quindi, secondo lui, PER UNA QUESTIONE STATISTICA, "ask me" E' PIU' CORRETTO di "ask to me"


Se questo non è il modo di procedere di un sistemista...

Dall'Ansa di Ieri: RUBIK

Dedicato a Stefano Bisca.

IN 25 MOSSE RISOLTO CUBO RUBIK

ROMA - Non si sa quante mosse abbia previsto Gabriele Muccino per far risolvere al protagonista del suo film 'La ricerca della Felicita' il cubo di Rubik, ma se avesse voluto essere perfetto avrebbe dovuto fargliene usare 25. E' questo infatti il minimo numero necessario per risolverlo a partire da qualsiasi configurazione secondo un'elaborazione di un matematico dell'università americana di Stanford che ha reso nota la sua scoperta sulla rivista online Arxiv.org. Nonostante abbia ormai 34 anni, il cubo di Rubik è ancora molto venduto e studiato, per la gioia del suo inventore, l'ingegnere ungherese Erno Rubik che è diventato in pochi anni l'uomo più ricco del suo paese. Tomas Rokicki, il matematico che ha trovato la soluzione minima, ha usato la simmetria del cubo per ridurre le possibili varianti delle posizioni dei colori in circa 2miliardi di set, ognuno dei quali contiene 20 miliardi di posizioni (in tutto sono 43 miliardi di miliardi). A questo punto sono bastate 1500 ore di lavoro di una rete di computer per trovare il numero minimo di mosse, che è risultato essere 25, abbassando di una il record stabilito lo scorso anno alla Northeastern University. Secondo l'autore però la ricerca é appena cominciata: il suo obiettivo è infatti arrivare alla dimostrazione che il numero minimo di mosse è in realtà 20.

Sì, ma accontento anche di 26... ma QUALI?!

giovedì 27 marzo 2008

Inghippi semantici e culturali

Qualche settimana fa dico a Tobia: "Perchè piangi così tanto? Ti stanno spuntando i CANINI?"
E lui: "BAU!"

Oggi sta cercando di infilarsi le scarpe e gli suggerisco: "Prima devi tirare fuori la LINGUETTA"
Lui spalanca la bocca e si mette lingua penzoloni a inistere col piede nella scarpa...

E spiegate invece a me come posso chiedergli di mangiare la pasta, la carne, la verdura e il pesce con la forchetta (e quanto devo insistere!), se poi gli concedo di mangiare il pane e la frutta con le mani?! Non è lecito che si chieda quale differenza mai ci sarà tra gli uni e gli altri?!

mercoledì 26 marzo 2008

Biblioteca, Bollette e Bookstart

Io e Tobia oggi ci siamo iscritti in biblioteca. Per farlo ho dovuto produrre una bolletta intestata a mio nome.
Qui tutto funziona così: se vuoi ottenere qualcosa non devi dimostrare che risiedi nel paese, ma avere una bolletta con su scritto il tuo nome. Per fortuna Antonio, consapevole di questo, aveva a suo tempo cointestato quella dell'acqua.

In biblioteca abbiamo anche richiesto i primi 2 pacchi omaggio di Bookstart, un programma nazionale per incentivare la lettura nei bambini. [ http://www.bookstart.org.uk/ ]
Ci è sembrato giusto dimostrare allo Stato che l'iniziativa è molto apprezzata anche da onesti cittadini d'importazione.

martedì 25 marzo 2008

A Staines

Finalmente mi sento in Inghilterra! C'è un cielo grigio e nuvoloso, a tratti piove.

Sono arrivata da esattamente 2 mesi e ho passato fisicamente qui solo 2 settimane o poco più!
Adesso inizia il bello... Ho voglia di non fare più valigie per un po', ma nello stesso tempo mi preoccupa l'idea di dovermi stabilizzare definitivamente. Il che, tra le altre cose, comporta prendere un po' le misure del territorio, sondare la possibilità di sistemare Tobia da qualche parte e - purtroppo! - trovare un lavoro.
Antonio questa sera vuole che scriva il mio curriculum. Anzi è quello che crede io stia facendo... Proseguo! Sob!

lunedì 24 marzo 2008

Canada: ultima settimana e ritorno

Innanzitutto, l'itinerario dell'ultima settimana:
- domenica 16: OTTAWA
- lunedì 17 e martedì 18: QUEBEC città
- mercoledì 19 e giovedì 20: MONTREAL
- venerdì 21 e sabato 22: TORONTO
- domenica 23: ancora TORONTO e ritorno

TOTALE: 2700km. Ovviamente tutti guidati da Antonio, perchè - non sia mai! - l'auto viene sempre noleggiata con un solo guidatore, LUI.

OTTAWA - vedi post del 16 marzo.

QUEBEC - Il nucleo originario di Quebec nasce nel 1608 (Happy 400th Birthday!) su un promontorio che si affaccia sul fiume San Lorenzo, come punto strategico di controllo del commercio delle pelli. Arrivando, si attreversa quindi la parte nuova della città, per poi salire e raggiungere la Città Vecchia Alta e infine ridiscendere lungo una sottile striscia di terra che costeggia il San Lorenzo ed è chiamata la Città Vecchia Bassa, la zona del porto.
I 400 anni della città possono sembrarci relativamente pochi, ma per il contesto canadese è un'età ragguardevole.
Quebec è davvero di matrice fortemente francofona e si caratterizza forse proprio per questo con un centro non molto grande ma elegante.
La periferia, che comunque non è moderna, ci si è presentata con palazzine di qualche piano che, come qui in Inghilterra, hanno un quid di trascurato o di un po' vecchiotto che le rende simpatiche. Per salire agli appartamenti dei piani superiori, spesso ci sono delle scale esterne, belle - in ferro battuto - o semplicemente essenziali (tutte senza l'alzata dello scalino) e fruibili. E' tutto molto caratteristico, tant'è che le mettono pure sulle cartoline. Ma mi chiedo: con quattro mesi e più di nevicate l'anno, insisti nel farti la scala esterna che ti devi necessariamente spalare ogni volta?!
Nel pomeriggio di martedì facciamo un giro all'Ile d'Orlean, un'isola residenziale con case enormi, paesini piccoli, bella vista su Quebec, cumuli di neve di anche 4 metri... Impressionanti!

MONTREAL - Per Montreal vale quanto appena detto per Quebec: matrice francofona, città elegante, scalette esterne.
Montreal è però più grande di Quebec e l'area urbana conta quasi 4 milioni di abitanti. E' la città francofona più grande al mondo dopo Parigi! (Wikipedia la dà per terza dopo Kinshasa, ma siamo lì)
La parte vecchia e più caratteristica è la zona del porto.
Il centro più nuovo è un incrociarsi di via più o meno grandi con negozi raffinati (quelli dove dovremmo fare shopping a prezzi vantaggiosi, ma tiriamo innanzi per poter girare la città)
Concludiamo la notra permanenza con un passeggiata sul Mont Royal, la collina che domina la città e ci regala un bel panorama e uno stuolo di socievoli scoiattoli al seguito (che tripudio di S!).

TORONTO - Toronto è stata per me la grande delusione. Abbiamo iniziato salendo sulla CN Tower: la soddisfazione del giro non ci ha ripagati del costo del biglietto.
Lo "skyline" e l'affastellarsi di negozi di bassa qualità - mi dice Antonio - corrispondono allo stile americano che ha visto a New York (nella sua leggendaria visita lampo alla Grande Mela).
Di qualcosa con una qualche parvenza storica è rimasto ben poco. Mi concedo una puntatina al BCE Place, palazzo il cui atrio è stato progettato da Santiago Calatrava. E lui non mi delude!
Venerdì sera cena con Nonno Odino e zia Eugenia dalla figlia Magda, con il simpatico Ronald e il figlioletto Michael, 4 anni di vivacità e allegria. Piccolo excursus: Odino ed Eugenia sono amici di mio nonno emigrati in Canada dopo la seconda guerra mondiale, per Nonno Odino e zia Eugenia.
Odino -classe 1921- ha iniziato a coltivare la passione della corsa verso i 60 anni e vanta numerosi primati nella classe "over 80" sulle lunghe distanze. A suon di banane e di corse mattutine, ha fatto sue la 100km del Passatore e la maratona, la doppia maratona e la 100km della Nanisivik Midnight Sun (di cui IO ho la maglietta!). Cercate "Odino Soligo" con Google e il primo risultato è la sua scheda personale.
Questo in sintesi spiega il suo feeling con Antonio. La scorsa estare lo ha spinto alla 6 ore della corsa delle Dirty Girls. Chilometri percorsi: 50. Premio conseguito: un paio di mutande con una Dirty Girl stampata sopra.
E' stata una serata molto piacevole. Abbiamo replicato con una visita l'indomani per il caffè del dopopranzo a casa loro, una casa ovviamente enorme che la zia riesce a pulire ancora da sola. Ma la zia è in gamba! Si è fatta una mezz'ora di gioco con Tobia mentre noi chiacchieravamo con il nonno del Canada. Credo se la sia anche spassata, ma alla fine - molto cortesemente - ha commentato che Tobia è sempre in movimento e che si era dovuta concedere un bicchiere d'acqua. Povera! Siamo rientrati con un bell'autobus giocattolo che era stato di Michael, corredato di passeggeri ad incastro.
Aggiungo che a Toronto abbiamo trovato un albergo molto economico in zona ChinaTown. Non avevo mai visto niente di simile: avrei potuto pensare di essere in Cina. Negozi cinesi di prodotti cinesi (anche se convengo con voi sul fatto che i prodotti cinesi siano ormai in qualsiasi negozio). Ma anche banche canadesi con insegne e loghi in cinese. Cinesi ovunque! D'altro canto i cinesi a Toronto sono mezzo milione, un ottavo dell'intera popolazione. Solo qualche anno fa hanno superato numericamente la comunità italiana, che ammonta a quasi un altro ottavo.
L'hotel era all'ultimo piano di un centro commerciale cinese, con receptionist e inservienti cinesi. Arriviamo e la porta della camera attigua alla nostra è socchiusa, presidiata da un cinese dall'aria circospetta. All'interno un vociare concitato. Entriamo in camera un po' titubanti. Di lì a mezz'ora la stanza è piantonata da una pattuglia della polizia che è arrivata con un'ambulanza al seguito perchè se le sono date di santa ragione...

RIENTRO - Finalmente abbiamo fatto il volo di rientro seduti tutti vicini vicini. Peccato che Antonio accusasse un po' di sintomi influenzali e si sia addormentato istantaneamente, mentre Tobia non ne abbia voluto sapere di dormire per 2 ore e mezza...

BILANCIO DEL VIAGGIO - Siamo sicuramente stati penalizzati e limitati dal freddo e dalla neve, anche se il paesaggio ha acquistato un fascino particolare.
Tornerei volentieri in estate per poter vedere la zona dei Grandi Laghi e qualche parco naturalistico.
Abbiamo anche perso un sacco di cose, per fortuna di poco valore: un berretto di Antonio, una bottiglia di shampoo, ovviamente un coltello della serie di quello "cipriota" e - non contenti - un coltello di 4 acquistati al Dollarama, la catena canadese che vende tutto a 1 dollaro. Se adesso volete scrivere una barzelletta su noi e i nostri coltelli... come biasimarvi?!