Noi...

Noi...
New Pics!!

mercoledì 27 gennaio 2010

La Provvidenza...

Con Tobia la Provvidenza si chiama Cugina Barbara, che ci presta tutti i vestiti di Leonardo e di Lorenzo, tant'è che ne abbiamo comperati pochissimi.
Con la "TataPiccola" aka CICCIPUCCI, la Provvidenza ha già preso il nome di zia Laura, che ci ha prestato le cose improponibili per Francesco... non tanto perchè rosa ma perchè sono gonnelline o hanno i frù-frù. E si chiama anche Meeta, che non vuole intasarsi la soffitta e distribuisce alle amiche gravide i vestiti di baby Aaina appena le sono piccoli.

Zia Corean ci ha prestato il "Moses'basket" per farla dormire i primi mesi e un paio di altre cose dismesse da Christiaan e Johannes.

GRAZIE a tutte...!

mercoledì 20 gennaio 2010

Ines

Ok... probabilmente questo risulterà essere il solito resoconto di uno dei tanti parti, speciale solo per mamma papà e forse per i nonni. Ma magari invece troverete qualche dettaglio curioso, grazie al "peculiare" sistema inglese.

I prodromi del parto si annunciano sabato sera. Sembra che Ciccipucci nascerà esattamente il giorno della data presunta, il 10. Dopo una settimana di attesa, in cui ogni data ci sembrava poter avere un qualche significato (3 come Shumacher, 4 come Miki e SofiaPatata, 5 che avrebbe avuto le cifre della data del nostro matrimonio -1.10.05, 6 per un Epifani nata di Epifania etc.etc.), eravamo ormai disposti ad aspettare fino all'11, così da avere un altro numero primo in famiglia (fin qui 29, 19, 17). Ma a queste cose non si comanda.
Allertiamo Thomas e Charlotte nel caso la situazione precipiti in nottata e si debba scaricare Tobia da loro. Fatalità lui, Tobia, ha dormito il pomeriggio e prende sonno solo a mezzanotte, giusto perchè nessuno si possa riposare prima.
La mattina prosegue tranquilla a monitorare le contrazioni. Quando sono a intervalli regolari di 10 minuti, decidiamo che sia ora di portare Tobia dai nostri amici. Lui è felice di poter giocare con Izzy e ci saluta con un incoraggiante "Sono felice che la BambinaPiccola nasca".
Verso mezzogiorno partiamo alla volta dell'ospedale, non troppo convinti (io fondamentalmente) che sia il momento giusto, ma preoccupati che le strade siano trafficate o soprattutto ghiacciate. Abbiamo scelto l'ospedale a mezz'ora di strada anzichè quello più vicino, su consiglio di amici e amici di amici...
Per strada le contrazioni si intensificano e Antonio scandisce i minuti. Adesso sono ogni 4. Al terzo di ogni intervallo si premura di avvisarmi che sta per arrivare un'altra contrazione, così che mi rovino anche quell'ultimo minuto di ignaro relax.
Al parcheggio dell'ospedale (A PAGAMENTO s'intende...) c'è coda, ma riusciamo a trovare velocemente un posto.
Stessa procedura che a Treviso. Devo suonare alla maternità e annunciarmi. Mi paiono perplessi. Ma mi fanno entrare. Lungo il corridoio Antonio mi intima di rallentare, chè non sono tanto credibile. Ci prende in carico una midwife giovane e molto carina. Mi fa accomodare in una prima stanzetta e se ne se va e se ne viene un paio di volte. Le racconto come sta andando e finalmente mi visita sotto. E' LA PRIMA E UNICA VOLTA IN TUTTA LA MATERNITA' E POST PARTO CHE QUESTO SUCCEDE. ED E' ANCHE LA PRIMA E UNICA VOLTA CHE DURANTE IN PARTO VENGO IN QUALCHE MISURA SFIORATA DAL PERSONALE OSPEDALIERO.
Constata che sono già dilatata di 6 cm e avverte una contrazione che lei reputa quite strong.
"Allora non mi manda a casa?" - chiedo. "No se non vuole partorire per strada..."
Ok, allora ci siamo...

A questo punto mi propongono episiotomia e gas, ma rifiuto.
Mi propongono anche di far partecipare una studente midwife e una studente infermiera. O sono un caso interessante o un banalissimo caso da manuale. Vengano pure...! Deduco quindi che se non ci fossero loro sarei seguita solo da una persona...
Infine mi propongono il parto in acqua e accetto per pura curiosità.
La piscina mi consente di rilassarmi e di muovermi e mi posiziono a carponi.
NIENTE EPISIOTOMIA che è di prassi a Treviso. Il parto è forse più doloroso lì sotto, ma ne avrò un sacco di benefici a posteriori, quando, senza punti, non avrò problemi a sedermi!
Ancora una volta penso che mi ricorderò la frustrazione di sentire la testina che esce e rientra e sembra incastrata lì... Le midwife mi incoraggiano con le frasi che devono aver imparato nel manuale della perfetta allevatrice: "Well done!" "Good pushing" "You're doing a great job" etc.etc. Non è che posso avere uno sticker?!
Mi consigliano di fare quello che il mio corpo mi suggerisce. "Give up!!" è quello che credo mi stia dicendo...
Loro invece mi incoraggiano e mi dicono che vedono tanti capelli neri... Ma quando finalmente la testa se ne esce e il corpicino rimane dentro, mi aspetterei che la tirassero fuori... E invece no... Tocca ancora a me un'ultima spinta...
Finalmente la faccenda si conclude, in due ore.
Alle 14.31 nasce Ines! La fanno scivolare sott'acqua tra le mie gambe... e mi trovo davanti quest'esserino che al momento non mi godo neppure perchè sono un po' stanca. Mi pare solo somigli tantissimo a Tobia e -ergo- sia piuttosto bruttina.
Papà Antonio si fa scappare le solite lacrime sulle quali avreste potuto tutti scommettere...
Ines pesa 3.620kg, LA LUNGHEZZA NON VIENE MISURATA e macherà per sempre dagli annali della famiglia.
Alle quattro -espulsa anche la placenta- mi dicono che in un'oretta e mezza mi possono rimandare a casa se lo desidero, giusto il tempo per me di lavarmi e per loro di completare le carte.
Alle 6.30 siamo in macchina, con tante scuse per quella mezz'oretta di ritardo dovuta al computer guasto. Ci hanno dimesso così in fretta che a Ines non hanno neanche fatto il bagnetto. Forse perchè, essendo nata in acqua, pensano che una sciacquatina se l'è già data!

6 ORE IN OSPEDALE E ABBIAMO CONCLUSO IL NOSTRO PARTO BRITISH.
Alle 8 ceniamo tutti insieme e iniziamo la nostra vita a 4...

sabato 16 gennaio 2010

Il nostro attimo di celebrità

Tutti starete aspettando di sapere di "Lei", del parto, dei primi giorni...
Invece, lasciateci godere di un piccolo attimo di celebrità.
Ecco cosa succede ad avere un compare prete... Si finisce sulle locandine dei concorsi della Diocesi di Ferrara!



sabato 9 gennaio 2010

CICCIPUCCI ovvero "Getting there..."

Ieri sono stata ad un altro "controllo": urine e pressione mia, battito del cuore suo. Tutto ok.
Ovviamente nessuna ispezione interna... Non la fanno. Guardi che se mi spiega come, cosa cercare, provo ad arrangiarmi... Giusto per curiosità...

Siamo in scadenza domani, ma se non succede nulla mi rivedono solo venerdì prossimo.
Ho qualche dolore alla pancia e vorrei non dovermi allacciare le scarpe con acrobazie degne di una contorsionista. Ma per il resto niente di che...
E pensare che quasi una settimana fa, la notte che Antonio era in Italia, mi sono svegliata sudata, con la pancia dolorante...e sono entrata in panico pensando che fosse arrivato il gran momento... A chi telefonare alle 4 di mattina dei tanti amici che si erano offerti per darmi una mano? potevo aspettare per non disturbare il loro sonno? cosa mi ero dimenticata di fare? caricare la batteria della macchina fotografica, fotocopiare le ecografie che avrei dovuto restituire all'ospedale... opportuno anche ricontrollare le borse (mia, di Tobia, della piccola)... Insomma, due ore in piedi a trafficare... e invece niente (per fortuna)!

Da un lato sono un po' "rotta" di aspettare.
Dall'altro forse questa lungaggine è un bene, per concedere ad Antonio uno stacco, un po' di relax. O forse dovrei pensare che al contrario, se nascesse, avrebbe finalmente qualcosa di bello su cui concentrarsi?
Ad ogni modo, nemmeno io mi sento tanto in vena di ricominciare... sarà perchè mi sento un po' stanca o solo perchè leggo fino alle 2-3 invece di dormire?! ma giustamente la natura farà il suo corso fregandosene altamente di quello che pensa la sottoscritta!
Comunque, domani prevedono una bufera di neve ... quindi non sarebbe proprio la giornata azzeccata...!

In fondo ci siamo lambiccati il cervello per 2 anni prima di decidere. Prima perchè l'espatrio gettava troppe incertezze sul nostro futuro. Poi perchè non avevo un lavoro... e poi perchè ce lo avevo, ma da troppo poco tempo - e qui pare mentali sempre della sottoscritta che non trovava eticamente giusto restare incinti dopo così poco tempo... Per conferma dei miei dubbi, chiedete a mia mamma e al povero Gianca quanti sfoghi e mail si sono dovuti sorbire... (Sì, non stupitevi: un confidente uomo si addice molto a quello che sono, soprattutto se in almeno un paio di occasioni ha dimostrato di capirmi e nonostante abbia coniato il soprannome "Umbrella" e mi definisca "acida come lo youghurt", cosa di cui tutto sommato vado fiera!). Entrambi alla fine sono rimasti comunque inascoltati. Come dice qualcuno: Se ti chiedo un consiglio, alla fine è solo un consiglio...

Dicevo... 2 anni per decidere, 2 mesi per "cantierizzare" e 9 di attesa. Qualche giorno in più non farà poi la differenza...

Certo, appena si decide, vi avvisiamo.

lunedì 4 gennaio 2010

Ryan Education

TIPS FOR DRIVING THE ITALIAN WAY

1. Never stop at pedestrian crossings. Ever.
Non che in questo gli Inglesi siano meglio.

2. Park where you like.

3. Use your horn as freely as breathing.

4. Gesticulate wildly, preferably in your flashiest pair of sunglasses.

5. Remember, you are the roads' only user and are always in the right.