In qualche fugage momento di delirio d'onnipotenza, capita che mi metta (ho scoperto questo weekend che il congiuntivo e' sexy, ma ve lo racconto meglio un'altra volta)... capita che mi metta a cercare qualche schema a maglia - gratuito perche' la costanza e la passione non sono tanto salde da giustificare una spesa nemmeno di qualche pound.
In proposito, a questo punto, gli unici schemi che capisco sono in inglese, e i miei preferiti sono quelli coi ferri circolari che non necessitano di cuciture.
Quando la mia Mamma recentemente guardando i ferri sospirava: "Io non saprei neanche da dove cominciare", io rispondevo: "Su YouTube!"
Ed e' indatti pazzesco quanti video ci siano, praticamente per qualsiasi cosa nella quale uno voglia cimentarsi. E alcuni son fatti veramente bene.
Allo stesso modo, per gli schemi (patterns) ci sono centinaia di blog di Signore che regalano consigli, sperimentano tecniche, mostrano i loro "progetti" in corso d'opera e gli splendidi risultati finali. Si' perche' ci sono dei blog graficamente strepitosi, con foto da professioniste e golfini berretti borse etc.etc. che sono delle vere delizie di magnifica fantasia.
E ti vien da chiedere quanto tempo ha 'sta gente... ma del resto sono anche io qui a scrivere su un blog, quindi non mi posso lamentare!
mercoledì 27 luglio 2011
lunedì 4 luglio 2011
Ipse dixit
Il vocabolario della Piccoletta e' alquanto ristretto ma in qualche misura significativo e interessante gia' agli albori.
La domanda cruciale e': parlera' piu' italiano o inglese (almeno all'inizio)?
La Minuscola al momento dice:
- Mamma, scandito con una certa soddisfazione :)
- Papa'
- Papa per pappa
- Hiya, saluto che tutti i bambini del nido hanno mutuato dalle giovani maestre
- Bye
- Ta per grazie (Thanks)
- Pu' per "non c'e' piu'.."
- No, un no deciso e generalmente urlato del quale si avvale per protestare contro il fratello
- Oh no!, con tono di disappunto molto britannico che suona all'incirca come "ouu nouuuuuu..."
Se si escludono i termini basilari (No, Mamma e Papa'), al momento il conteggio parla chiaro.
Venerdi' pomeriggio poi la maestrina e' arrivata verso di noi trotterellando, tutta entusiasta e trionfante: "Ha detto il mio nome!! Ha detto il mio nome!! Doveva prendere un gioco e io ero in mezzo e ha detto:'Becca' (per Rebecca, N.d.R.)". Che tenerezza la maestra!
Ma sara' che e' stata la necessita' ha muovere la Monella... sara' che forse alla maestra faceva piacere sopravvalutare le capacita' della Birichina... noi questo 'Becca' non lo abbiamo piu' sentito...
La domanda cruciale e': parlera' piu' italiano o inglese (almeno all'inizio)?
La Minuscola al momento dice:
- Mamma, scandito con una certa soddisfazione :)
- Papa'
- Papa per pappa
- Hiya, saluto che tutti i bambini del nido hanno mutuato dalle giovani maestre
- Bye
- Ta per grazie (Thanks)
- Pu' per "non c'e' piu'.."
- No, un no deciso e generalmente urlato del quale si avvale per protestare contro il fratello
- Oh no!, con tono di disappunto molto britannico che suona all'incirca come "ouu nouuuuuu..."
Se si escludono i termini basilari (No, Mamma e Papa'), al momento il conteggio parla chiaro.
Venerdi' pomeriggio poi la maestrina e' arrivata verso di noi trotterellando, tutta entusiasta e trionfante: "Ha detto il mio nome!! Ha detto il mio nome!! Doveva prendere un gioco e io ero in mezzo e ha detto:'Becca' (per Rebecca, N.d.R.)". Che tenerezza la maestra!
Ma sara' che e' stata la necessita' ha muovere la Monella... sara' che forse alla maestra faceva piacere sopravvalutare le capacita' della Birichina... noi questo 'Becca' non lo abbiamo piu' sentito...
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