mercoledì 28 maggio 2008
Consigli modesti
Nonostante questo, mi permetto di dare qualche suggerimento che reputo internazionalmente valido per affrontare al meglio un colloquio di lavoro.
1) Tutti vi diranno: Sii puntuale. Io più semplicemente vi consiglio: NON USATE LE AUTOREGGENTI
In particolare, non fate affidamento sul paio di autoreggenti che avete portato più e più volte perchè vi sentite comode (spero di parlare alle donne...)... e hanno la forma della vostra gamba anche quando le avete tolte... e non sono il nuovo paio in cui vi sentite strizzare.
Potrebbe succedervi di uscire in perfetto orario di casa, prendere l'autobus e accorgervi che l'autoreggente non regge più lo sforzo, l'elastico si è allentato e la calza vi scivola giù dalla coscia fino al ginocchio e poi ancora giù al polpaccio se non la fermate in tempo e non la sistemate. Ma in autobus non si può sistemare un'autoreggente su su su e ancora su!
Allora, l'alternativa è effettuare l'operazione sotto la scala mobile della metro in un antro semibuio... Poi nel camerino di un negozio cinese fingendo di essere interessati ad una gonna... E ancora nel bagno di un bar solo qualche metro più avanti... Ma anche sistemandola quella calza ha proprio smesso di essere un'autoreggente...
A quel punto vi potreste ritrovare nel quartiere più posh si direbbe qui (ma lì si dice forse chic) della città con la brillante idea di entrare in una boutique e chiedere un paio di volgarissime calze alla commessa esterrefatta, che vi indirizzerebbe riluttante -e sottovoce- qualche negozio oltre. Magari cerchereste di arrivarci senza uteriori tappe causa calza defunta e, riuscendoci o meno, trovereste finalmente in quel negozio un paio di autoreggenti alla modica cifra di 24€...
Posto rimedio alla questione, vi accadrebbe di arrivare con 20 minuti di ritardo all'appuntamento del colloquio e di riuscire a farfugliare come unica giustificazione che FUORI STA PIOVENDO (Signorina, l'evento è davvero del tutto eccezionale!).
Credete che abbia esagerato? TUTTO questo è successo a qualcuno che conosco MOLTO bene (Parigi, dicembre 2007)
2) CONSIDERATE CHE, COME L'AZIENDA STA VALUTANDO VOI, VOI STATE VALUTANDO L'AZIENDA
Qui forse può essere più facile perchè posti di lavoro -soprattutto nel settore informatico- ce ne sono parecchi. Ma, in generale, non è proficuo assumere l'atteggiamento di chi ha disperatamente bisogno di quel posto a cui vi state candidando. Non vi sto consigliando di essere disinteressati al lavoro offerto -anzi-, ma l'idea chiave con cui dovete presentarvi è: Vediamo se il ruolo che mi state offrendo è veramente alla MIA altezza (non solo il viceversa).
3) Ovviamente è bene procurarsi almeno un'alternativa che offra un discreto e competitivo stipendio e non un farne mistero...
4) Desiderate - per quanto vi è possibile - di non ottenere quel posto. Questo vi consentirà di essere del tutto rilassati e perfino di divertivi. Darete la sensazione di essere tranquilli e sicuri di voi stessi.
SE POI DAVVERO NON CI TENETE PROPRIO AD AVERE QUEL LAVORO - ehm... parola mia... - PER QUELLA FAMOSA LEGGE DI MURPHY CHE ASSURGEREI AD ASINTOTO, VE LO OFFRIRANNO DI SICURO E COSI' PER TUTTI GLI ALTRI (3) POSTI PER CUI AVRETE TENTATO IL COLLOQUIO...
E allora tanta abbondanza mi metterà solo in crisi di fronte all'ineluttabile scelta...
lunedì 26 maggio 2008
WT07 CTF
Non è una dichiarazione politica, nè di altra natura.
Solo che da qualche giorno è arrivata la nuova macchina!
Ironia della sorte, dopo un paio di auto straniere, qui in Inghilterra Antonio ha acquistato una Grande Punto. Abbiamo optato per un usato con poche miglia (forse un'ex macchina aziendale?). Risultava molto più conveniente che in Italia.
Ed ecco le mie prime uscite con guida a sinistra.
La difficoltà non sta tanto nel tenere la corsia giusta, quanto nel ricordarsi di cambiare con la sinistra e nel calcolare correttamente le distanze dal bordo strada (e dalle auto in sosta!)
giovedì 22 maggio 2008
Elisabetta ed io ci scriviamo spesso, raccontandoci le avventure e disavventure coi nostri pargoli (in realtà, io sono quella che pone dubbi e domande, lei -col suo piglio pragmatico tipico delle milanesi- quella prodiga di consigli).
Sono sicura che non le dispiacerà se riporto quanto mi scrive riguardo alla situazione dei bambini in Venezuela:
leggendo quello che hai scritto non ho potuto fare a meno di confrontarlo con la realtà di qui...5 sterline per un piccolo ritardo,qui nemmeno hanno l'orologio e nessuno sa mai che ora è-...si orientano a occhio..spesso mi chiedo come mai da noi quando uno ti chiede come va, si risponde..si bene, così così, ecc, qui rispondo chevere o calidad, che sarebbe grandioso, nonosatente vivano nelle catapecchie e nel fango e non sappiano come arrivare a fine mese, ma per davvero.allora credo che la differenza stia, oltre che nel temperamento latino, nella vita priva di stress che c'e qui, rispetto a noi..qui si arrabattano per sopravvivere, però non sanno cosa sia lo stress..le donne stanno a casa a crescere i figli, generalmete in casa vivono anche i nonni e magari un fratello o sorella con famiglia..fanno da mangiare, fanno tutto insieme..esistono anche qui le casa hogar, una casa con propri figli che accoglie altri bimbi a pagamento...a norma venezuelana..con galline polli e spunzoni e fango in giardino..altro che gite e giochi di gruppo..i bimbi aiutano un po' a pulire la casa, stanno a guardare la mamma che cucina, giocano in giardino con gli animali e l'aquilone..certo, pochi stimoli, troppo pochi..non li aiutano a usare il cervello,solo il corpo...forse una via di mezzo non guasterebbe....
mercoledì 21 maggio 2008
Leone
martedì 20 maggio 2008
Del gioco, dei giochi e di altre questioni: Aggiornamenti su Tobia
È piccolo e grande nello stesso tempo, se lo confronto con il bambino di qualche mese fa.
Qualcuno lo trova anche piuttosto alto, il che di fatto può anche essere, ma io mi accorgo solo che le braghe dei 18 mesi gli vanno e a volte ne avanza pure.
Ritengo non abbia un gran numero di giochi, anzi. La maggior parte sono regali e di questi la maggior parte sono regali della zia Laura V., che nelle scelte è parsimoniosa quanto vincente.
Nonostante questo, credo gli sarebbero sufficienti ancora meno giocattoli, visto che i veri interessi sono per gli oggetti di uso quotidiano che vede in mano nostra: in primis l'aspirapolvere, poi la caffettiera, il pentolame, le stracce... e giù degenerando fino allo scopino del bagno!
Di fatto, almeno al momento, il gioco più apprezzato è quello di imitazione.
Spero di porter anche affermare - senza temere ricadute - che l'era del ciuccio sia definitivamente passata con estrema soddisfazione da parte mia. Quando Tobia aveva già tre mesi, la pediatra mi ha paventato la possibilità che si succhiasse il dito non avendo il ciuccio. Siccome io ho succhiato il pollice fino a otto anni, ho ceduto seppur controvoglia e gli ho concesso il ciuccio. L'occasione per abbandonarlo ci è stata data in Canada, quando Tobia per il pisolino pomeridiano si addormentava in passeggino e la sera crollava di sonno rientrando dalla cena, senza perciò bisogno del ciuccio consolatorio al momento di essere lasciato sul letto.
Adesso, come compagno della notte c'è l'orso di peluches (Lolo) che la zia Eugenia -sempre in Canada- gli ha regalato.
La settimana scorsa abbiamo comperato un vasino super economico che abbiamo trovato nel negozio dei pachistani in centro. Quando lo abbiamo visto Tobia ci si è seduto sopra. Mi è parso un buon segno (qualche volta aveva fatto la pipì nel water). Lo abbiamo piazzato nel salotto. Il primo giorno è stato un successo: tre pipì e due cacche nel vasino, la totalità delle necessiatà fisiologiche per quella giornata. Il secondo giorno i successi si sono ridotti del 50%. Poi è finita la bellezza della novità e non c'è stato molto da fare. Chiama quasi sempre per dirmi che sta per farla o che l'ha appena fatta (chiama anche se fa solo una puzzetta e dice “cacca cacca”, il che mi confonde un po') ma non vuole usare il vasino. Lo lascio spesso nudo ma con la moquette non sono molto tranquilla! In compenso sul vaso si siede spesso l'orso, che è diventato un alter ego perchè deve mangiare, colorare, accompagnarci in passeggiata equipaggiato di giubbotto etc.etc.
ACCETTANSI CONSIGLI...
Le ultime amenità liguistiche sono state:
- il serpente fa "SSSSSSSSSS"; ma anche l'intimazione al silenzio è data da una S prolungata e dal dito indice davanti alla bocca. Così, le due cose si sono confuse e ultimamente il verso del serpente si fa con l'indice davanti alla bocca!
- Tobia in vasca da bagno che sguazza. Io: "Tobia fai la sirena?". Tobia: "Neeeee-Nooooooo!" (= la sirena della polizia)
Ah, che mondo difficile!
venerdì 16 maggio 2008
Pulizie condominiali
Fortuna che ero già vestita!
Oggi è stata la volta delle scale. Le puliscono ben 2 volte l'anno (confermo: DUE volte), meno di via Lucchesi all'epoca in cui non le puliva nessuno.
E la ragazza adetta all'operazione non si è nemmeno scomodata a sollevare gli zerbini di fronte alle porte dei condomini. Vorrei anche questa volta farne una questione culturale, ma ho scoperto che la teoria del "tanto lo sporco sotto non si vede" è internazionalmente diffusa!
domenica 11 maggio 2008
Hampton Court Palace
Temperature gradevoli, sui 20-25 gradi, caldo un po' umido ma sopportabile. Un clima quasi estivo secondo i parametri italiani. Giravamo - perfino io - in maniche corte.
Bellissimo! L'Inghilterra, si intenda Londra citta' come la campagna, ha tutto un altro aspetto col sole, decisamente migliore. A dire il vero, la considerazione e' piuttosto ovvia: tutto acquista piu' fascino con una bella luce. Ma il consueto grigio-bigio clima piovoso di qui rende i panorami bruttini e tristi e uno si porta dietro quest'idea per giorni e settimane e mesi. Poi, con una inaspettata mattina soleggiata, scopre come tutto sia invece decisamente bello.
Su invito dello zio Stefano (tio Neno), oggi siamo stati a Hampton Court Palace, una delle residenze estive di Enrico VIII e Caterina d'Aragona, piu' a Est di Staines ma sempre sulle rive dal Tamigi. Il palazzo non e' grandissimo e non conserva particolari arredamenti, ad eccezione di qualche stanza, diversi arazzi e un "I Trionfi di Cesare" affrescati dal Mantegna (poca cosa per chi abbia seguito l'itinerario proposto lo scorso anno). Il grande parco circostante costutuisce una gradevole passeggiata e il prato soffice un ottimo alibi per un riposino.
Siamo tornati a casa belli arrossati e rinfrancati dalla giornata di svago.
Siccome pero' erano solo le 6...
Qui si dice "Don't run before you can walk". Me lo diceva il povero Ken quando Maureen mi invitava a cena da loro. Correva l'anno 2001 e avevo intrapreso 5 mesi di permanenza Manchester coll'Erasmus. E Ken me lo diceva per un periodo non mi hanno lasciato andare da loro in autobus. Poi me l'hanno concesso ma mi venivano a prendere alla fermata. E solo dopo qualche mese mi hanno permesso di fare l'intera strada da sola. Nonostante avessi ... ehm... diciamo che avevo superato i 20 anni!
Insomma, "Don't run before you can walk" corrisponde al nostro invito a non fare il passo piu' lungo della gamba.
Siccome ultimamente abbiamo camminato abbastanza, oggi abbiamo decisio di andare anche a correre! Io, si', anche io...
Ma adesso sono troppo stanca per scendere nei dettagli...! Buona notte!
lunedì 5 maggio 2008
Bank Holiday
Antonio ovviamente lavora.
D'altro canto lavora spesso e volentieri anche a casa, anche sabato sera e domenica mattina...
Forse il lavoro gli piace...
I Bank Holidays sono "feste comandate" che gli Inglesi piazzano nel corso dell'anno ad hoc, nel senso che ricorrono di lunedi' in modo da guadagnare dei weekend lunghi.
Quest'anno, i bank holiday in Inghilterra e Galles sono:
New Year's Day: 1 Jan
Good Friday: 21 Mar
Easter Monday: 24 Mar
Early May (First Monday in May): 5 May
Spring Bank Holiday(Last Monday in May): 26 May
Summer Bank Holiday(Last Monday in August): 25 Aug
Christmas Day: 25 Dec
Boxing Day: 26 Dec
Ecco un veloce ragguaglio sui Bank Holidays.
What are public holidays?
Generally, public holidays include bank holidays, holidays by Royal Proclamation and 'common law holidays'. Banks are not allowed to operate on bank holidays. When public holidays in the Christmas and New Year period fall on Saturdays and Sundays, alternative week days are declared public holidays. [meglio che in Italia!]
What are 'bank' holidays?
British bank holidays are Public Holidays and have been recognized since 1871. The name Bank Holiday comes from the time when banks were shut and so no trading could take place.
The 1871 Act designated four holidays in England, Wales and Ireland (then wholly part of the UK), and five in Scotland.
There are currently a total of 8 permanent bank and public holidays in England, Wales and Scotland and 10 in Northern Ireland. These include Christmas Day and Good Friday, which in England, Wales and Northern Ireland are common law' holidays (they are not specified by law as bank holidays but have become customary holidays because of common observance).
Are shops open on bank holidays?
Even though banks are still closed on these days many shops today now remain open. Shops, museums and other public attractions, such as historic houses and sports centres, may close on certain public holidays, particularly Christmas Day.
domenica 4 maggio 2008
E' nata LA Katia!!!

A mamma Jessica e al caro Stefano -un AtWorkUser- tanti auguri di buon inizio.
Un abbraccio e un incoraggiamento speciale, perchè dopo tutto quello che abbiamo raccontato io e Gianca di notti in bianco, rigurgiti e vomitini potrebbero anche essere un po' terrorizzati...
Scherzo.
Un abbraccio.
Noi oggi abbiamo finalmente fatto il primo giro a Londra. Primo se si esclude la puntatina a Tower Bridge per un colloquio.
Abbiamo ripercorso tappe ormai stranote, come il London Eye, Picadilly, Oxford e Regen
t Street, Trafalgare Square, e aggiunto un giro per Soho e una visita a China Town, che freschi dell'esperienza di Toronto non poteva che deluderci.
La giornata è stata calda e afosa, ma il cielo immancabilmente grigio e bigio...
venerdì 2 maggio 2008
giovedì 1 maggio 2008
Dall'Irlanda
Ragazzi, è stato bello sentirvi!
Un abbraccio
Senza speranza
Continua a piovere da una settimana... Stamattina era passabile e siamo usciti. Abbiamo preso uno spruzzo d'acqua sulla via del ritorno. Oggi pomeriggio cani e gatti di acqua (it rained cats and dogs)
SENZA SPERANZA 2:
Antonio ha lavato a 50° un maglione di lana.
Ovviamente era mio.
SENZA SPERANZA 3:
Stasera ci siamo chiesti se ormai l'unico interesse in comune che abbiamo non sia lo 0,25% LORDO maturato in banca...
(Tranquilli! Stiamo solo esercitando il nostro humor inglese)
SENZA SPERANZA 4:
Tutto è iniziato quella sera che mia mamma ha fatto l'incidente con la Peugeot abbracciando un platano sulla strada per Treviso. Papà all'ospedale, io e Opal a casa da sole. Sono riuscita a bruciare una coppietta di sofficini, a cui ho veramente spento il sorriso. E non è stata una distrazione dovuta alla situazione.
Queste esperienze ti segnano, ma devi farti forza e cercare di uscirne.
Però... non venite a dirmi che mi devo impegnare ai fornelli se passo un'ora e mezza a cucinare (che per me equivale a 90 minuti sprecati... ma mi ci sforzo) e poi Antonio torna a casa con una pizza inglese per farsi perdonare delle 2 ore di ritardo con cui è uscito dall'ufficio... Tornando subito e risparmiando qualche sterlina avrebbe ottenuto maggiore indulgenza che con una simil-pizza britannica.
E non venite a dirmi che se cucinassi più spesso queste cose non accadrebbero.
Per la cronaca, era un pollo al curry sicuramente perfettibile ma niente male.


