Altre foto di noi in Irlanda, in visita da Elena Mattia Michele(Michelino) e Sam:
Nella tana dei Leoni
Gita a Sheep's Head
Alla spiaggia di Inchydoney ...ovvero Bagno nell'Oceano per i Maschiotti
Credits: Mattia Leoni
giovedì 30 dicembre 2010
venerdì 24 dicembre 2010
Acquisti
Vabbè che anche i Re Magi hanno portato un regalo a Gesù Bambino... ma anche non ci diamo a questo shopping natalizio forsennato non e' meglio?!
Traffico, code alle casse, confusione da pazzi... anche al supermercato, per la spesa di tutti i giorni...
Meno male che la neve avrebbe - secondo i giornali - ridotto le spese natalizie.
Dal 27 iniziano anche i saldi. Lunedi' Next apre alle 5 di mattina.
Traffico, code alle casse, confusione da pazzi... anche al supermercato, per la spesa di tutti i giorni...
Meno male che la neve avrebbe - secondo i giornali - ridotto le spese natalizie.
Dal 27 iniziano anche i saldi. Lunedi' Next apre alle 5 di mattina.
martedì 21 dicembre 2010
Ricominciamo da qui...
Mi scuso coi (pochi) fedeli lettori per i tanti mesi di silenzio... Ma chi ha provato o riesce ad immaginare come sia gestire due pesti , mi avrà già capita e perdonata.
E poi... confesso: nei pochi ritagli di tempo veramente libero (che non includono quelli in cui loro dormono e c'è da stirare lavare pulire etc.), l'idea di accendere il pc proprio non mi allettava...
Infatti, uno dei motivi per cui credo che prossimamente potrei essere più costante nello scrivere è semplicemente il fatto che da gennaio riprendo a lavorare e il pc mi tocca usarlo!
E sì che di cose da raccontare ce ne sarebbero state parecchie. Piccole storie di vita vissuta per aggiornarvi su Ines e Tobia oltre che su di noi, ma soprattutto per continuare a parlarvi di questo Paese che è fatto a modo suo.
Per esempio saprete già della neve che ha bloccato tutti gli areoporti, compreso Heathrow, che si fregia del titolo di più grande areoporto europeo. Ma sapete che qui stanno dibattendo se prendere precauzioni per i prossimi anni e finalmente comprare degli spazzaneve? Perchè c'è chi sostiene che nevicate così abbondanti siano ancora un'eventualità piuttosto remota da queste parti e che quindi non valga la pena investire in questo senso, nonostante i soldi persi in vacanzieri bloccati, scuole chiuse e impiegati impossibilitati a raggiungere il posto di lavoro, e nonostante sia il mio terzo inverno qui e anche il terzo colla neve.
Comunque, per recuperare un po' di quanto non ho avuto modo di scrivere tempestivamente in queste schermate, vi rimando nuovamente alla raccolta delle nostre foto. Soprattutto perchè vediate la nostra gita in Irlanda, una delle rare occasioni in cui abbiamo veramente "staccato la spina", godendoci appieno i paesaggi della verde isola, i muri di fucsie rosa e l'ospitalità dei nostri cari amici, quelli che spesso trovate citati in questi post e "linkati" qui sulla destra.
[http://picasaweb.google.com/ambra.antonio.tobia]
E per non smentirci, i nostri auguri di Natale ve li facciamo con un altro link...
Buon Natale
E poi... confesso: nei pochi ritagli di tempo veramente libero (che non includono quelli in cui loro dormono e c'è da stirare lavare pulire etc.), l'idea di accendere il pc proprio non mi allettava...
Infatti, uno dei motivi per cui credo che prossimamente potrei essere più costante nello scrivere è semplicemente il fatto che da gennaio riprendo a lavorare e il pc mi tocca usarlo!
E sì che di cose da raccontare ce ne sarebbero state parecchie. Piccole storie di vita vissuta per aggiornarvi su Ines e Tobia oltre che su di noi, ma soprattutto per continuare a parlarvi di questo Paese che è fatto a modo suo.
Per esempio saprete già della neve che ha bloccato tutti gli areoporti, compreso Heathrow, che si fregia del titolo di più grande areoporto europeo. Ma sapete che qui stanno dibattendo se prendere precauzioni per i prossimi anni e finalmente comprare degli spazzaneve? Perchè c'è chi sostiene che nevicate così abbondanti siano ancora un'eventualità piuttosto remota da queste parti e che quindi non valga la pena investire in questo senso, nonostante i soldi persi in vacanzieri bloccati, scuole chiuse e impiegati impossibilitati a raggiungere il posto di lavoro, e nonostante sia il mio terzo inverno qui e anche il terzo colla neve.
Comunque, per recuperare un po' di quanto non ho avuto modo di scrivere tempestivamente in queste schermate, vi rimando nuovamente alla raccolta delle nostre foto. Soprattutto perchè vediate la nostra gita in Irlanda, una delle rare occasioni in cui abbiamo veramente "staccato la spina", godendoci appieno i paesaggi della verde isola, i muri di fucsie rosa e l'ospitalità dei nostri cari amici, quelli che spesso trovate citati in questi post e "linkati" qui sulla destra.
[http://picasaweb.google.com/ambra.antonio.tobia]
E per non smentirci, i nostri auguri di Natale ve li facciamo con un altro link...
Buon Natale
venerdì 13 agosto 2010
mercoledì 11 agosto 2010
Tremendissima
Caterina, 6 anni, in Puglia: "Ambra... ma perchè hai la stessa pancia di quando aspettavi la Ines?!"
Quando la verità fa male... molto male...
Quando la verità fa male... molto male...
giovedì 29 luglio 2010
Vacanze in Puglia...
Un'altra bella vancaza da ricordare, ospiti di Nonno Pino e in compagnia dei 4 Carissimi Corazzin.
http://www.picasaweb.google.it/AMBRA.ANTONIO.TOBIA
http://www.picasaweb.google.it/AMBRA.ANTONIO.TOBIA
martedì 27 luglio 2010
A questo punto ci tocca proprio
E se proprio proprio svezzamento deve essere, che svezzamento sia. Ma a modo mio (cioè senza farine, chè puzzano!!)
sabato 10 luglio 2010
giovedì 8 luglio 2010
Confermo e sottoscrivo...
Non ce l'avevano forse detto tutti che uno è una gioia, due uno sclero?!
Soprattutto se uno ha passato la fase dei "terribili 2", è in quella dei "tremendi 3" e si avvia verso gli "impossibili 4"...
Soprattutto se uno ha passato la fase dei "terribili 2", è in quella dei "tremendi 3" e si avvia verso gli "impossibili 4"...
mercoledì 7 luglio 2010
2 mesi dopo...
2 mesi riassunti in 107 foto:
http://picasaweb.google.it/AMBRA.ANTONIO.TOBIA
- il gelato e il bagnetto con Izzy (Isabella)
- la visita dei nonni a inizio giugno
- la visita di zia Laura, zio Nicola, NipotinaCaterina e FiossettoFrancesco. Da notare la perfetta sincronia tra CaterinaPiccola e TobiaMonello, nonchè tra i due papà in aria di relax.
Enjoy!
http://picasaweb.google.it/AMBRA.ANTONIO.TOBIA
- il gelato e il bagnetto con Izzy (Isabella)
- la visita dei nonni a inizio giugno
- la visita di zia Laura, zio Nicola, NipotinaCaterina e FiossettoFrancesco. Da notare la perfetta sincronia tra CaterinaPiccola e TobiaMonello, nonchè tra i due papà in aria di relax.
Enjoy!
giovedì 13 maggio 2010
Corporate Son
Cosa dicono le statistiche? Che abbiamo più di un cellulare pro-capite?
Che a casa nostra circolino almeno 10 telefonini - tra aziendali, personali, di test, vecchi, nuovi, funzionanti, rotti, giocattolo etc. - è un dato di fatto.
Quindi, quando Tobia prende un Siemens dismesso e finge di telefonare all'amico di turno o ai nonni, pensi con un po' di disappunto che sia figlio dei tempi moderni e della civiltà in cui sta crescendo.
Ma se in sequenza ravvicinata accade che:
1.- nel bel mezzo del gioco Tobia ti dica: "Mamma devo andare a controllare il mio BlackBerry"
2.- una mattina se ne esca con: "Mi sono svegliato perchè suonava la sveglia del mio BlackBerry"
3.- e infine: "Prendo il mio BlackBerry perchè devo andare in bagno a fare la cacca"
capisci che è ora di farti un esame di coscienza... e di farlo fare a papà (punti 2 e soprattutto 3!)
Che a casa nostra circolino almeno 10 telefonini - tra aziendali, personali, di test, vecchi, nuovi, funzionanti, rotti, giocattolo etc. - è un dato di fatto.
Quindi, quando Tobia prende un Siemens dismesso e finge di telefonare all'amico di turno o ai nonni, pensi con un po' di disappunto che sia figlio dei tempi moderni e della civiltà in cui sta crescendo.
Ma se in sequenza ravvicinata accade che:
1.- nel bel mezzo del gioco Tobia ti dica: "Mamma devo andare a controllare il mio BlackBerry"
2.- una mattina se ne esca con: "Mi sono svegliato perchè suonava la sveglia del mio BlackBerry"
3.- e infine: "Prendo il mio BlackBerry perchè devo andare in bagno a fare la cacca"
capisci che è ora di farti un esame di coscienza... e di farlo fare a papà (punti 2 e soprattutto 3!)
martedì 11 maggio 2010
Basta foto!
Stamattina entro all'asilo a consegnare Tobia accompagnata da Ines e Miss Regina, la maestra che parla portoghese e da quello mutua un po' di Italiano, la saluta: "Ciao, piccola Antonia!"...
Vado a riprendere Tobia e Miss Hannah coccola Ines: "She definitely looks like her Daddy!".
Siccome la faccia di Antonio ce l'avete tutti presente, posso anche risparmiarmi l'onere di 'uplodare' foto...
Vado a riprendere Tobia e Miss Hannah coccola Ines: "She definitely looks like her Daddy!".
Siccome la faccia di Antonio ce l'avete tutti presente, posso anche risparmiarmi l'onere di 'uplodare' foto...
venerdì 30 aprile 2010
25 Aprile 2010 - London Marathon
Ma ve lo avevo detto che l'anno scorso, per il suo compleanno, avevo regalato ad Antonio l'iscrizione al ballot della maratona di Londra 2010? Ovvero la possibilità di essere estratto - 1 su 6 richiedenti - come partecipante senza dover correre per beneficienza. Non per essere taccagni, ma qui correre per beneficienza significa raccogliere dai 1500 pound in su.
Ignara del fatto che per questa data ci sarebbe stata Ines a rallegrare e impegnare le nostre giornate, mi ero detta che potevo concedergli tutto il tempo necessario ad allenarsi. E qui mi incenso da sola - Che brava moglie!! - perchè se aspetto che lo faccia qualcun'altro... continuerò ad aspettare!
In breve, a ottobre Antonio riceve la comunicazione che è stato selezionato e quindi inizia preparazione, funestata alla vigilia della gara dalla vacanzina in Italia (tanto cibo e poche corsette), uno strappetto muscolare alla ripresa degli allenamenti seri, e da una semi influenza che lo colpisce il giovedì prima della gran data.
Sfidando la sorte, però, Antonio la maratona la ha corsa. Ed ha ottenuto la sua peggior prestazione di sempre. Sia per le malandate condizioni fisiche, sia perchè a suo dire ha percorso metà del tracciato con un muro umano di fronte che gli impediva di tenere il suo passo. Questo si spiega facilmente considerando che gli iscritti erano 37.000. Le top runner (donne) sono partite alle 9.00, i top runner (uomini) a una mezz'ora di distanza, il resto della gente alle 9.45, senza gabbie divisorie che differenziassero i concorrenti. E la maggior parte delle persone corre appunto per beneficienza, senza nessuna velleità agonistica e senza guardare all'orologio. Se dopo due orette erano già stati decretati vincitori e vincitrici, dopo tre ore c'era ancora una fiumana di gente registrata al passaggio della metà gara. Significative in questo senso le immagini della BCC, che appunto si sono dedicate a raccontare alcune delle storie dei partecipanti, intenti a raccogliere -encomiabilmente- fondi per questa o quella associazione.
C'era poi chi correva con un'armatura medioevale da 20 chili, chi vestito da uomo ragno, chi con la muta da sub, chi in coppia sotto un costume da cammello... Insomma, più che la gara è l'evento maratona che va seguito e apprezzato!!
Grazie al bisnonno Fiorino e al caro Mattia che -rispettivamente dall'Italia e dall'Irlanda- ha telefonato domenica sera per sincerarsi che l'alteta Antonio fosse sano e salvo.
Mattia, facci un pensierino per quella del 2011...
Ignara del fatto che per questa data ci sarebbe stata Ines a rallegrare e impegnare le nostre giornate, mi ero detta che potevo concedergli tutto il tempo necessario ad allenarsi. E qui mi incenso da sola - Che brava moglie!! - perchè se aspetto che lo faccia qualcun'altro... continuerò ad aspettare!
In breve, a ottobre Antonio riceve la comunicazione che è stato selezionato e quindi inizia preparazione, funestata alla vigilia della gara dalla vacanzina in Italia (tanto cibo e poche corsette), uno strappetto muscolare alla ripresa degli allenamenti seri, e da una semi influenza che lo colpisce il giovedì prima della gran data.
Sfidando la sorte, però, Antonio la maratona la ha corsa. Ed ha ottenuto la sua peggior prestazione di sempre. Sia per le malandate condizioni fisiche, sia perchè a suo dire ha percorso metà del tracciato con un muro umano di fronte che gli impediva di tenere il suo passo. Questo si spiega facilmente considerando che gli iscritti erano 37.000. Le top runner (donne) sono partite alle 9.00, i top runner (uomini) a una mezz'ora di distanza, il resto della gente alle 9.45, senza gabbie divisorie che differenziassero i concorrenti. E la maggior parte delle persone corre appunto per beneficienza, senza nessuna velleità agonistica e senza guardare all'orologio. Se dopo due orette erano già stati decretati vincitori e vincitrici, dopo tre ore c'era ancora una fiumana di gente registrata al passaggio della metà gara. Significative in questo senso le immagini della BCC, che appunto si sono dedicate a raccontare alcune delle storie dei partecipanti, intenti a raccogliere -encomiabilmente- fondi per questa o quella associazione.
C'era poi chi correva con un'armatura medioevale da 20 chili, chi vestito da uomo ragno, chi con la muta da sub, chi in coppia sotto un costume da cammello... Insomma, più che la gara è l'evento maratona che va seguito e apprezzato!!
Grazie al bisnonno Fiorino e al caro Mattia che -rispettivamente dall'Italia e dall'Irlanda- ha telefonato domenica sera per sincerarsi che l'alteta Antonio fosse sano e salvo.
Mattia, facci un pensierino per quella del 2011...
giovedì 29 aprile 2010
29 aprile
Una data da ricordare perchè:
- è il quarto anniversario dei nostri testimoni, Laura e Nicola
- è l'onomastico di Nipotina Caterina, prima bimba dei suddetti
- abbiamo usato il nostro primo pannolino lavabile. E quale modo migliore di inaugurarlo se non con una bella scarica?! Quasi a voler far desistere mamma e papà da quest'impresa... Ma vedremo chi la spunta...
- è il quarto anniversario dei nostri testimoni, Laura e Nicola
- è l'onomastico di Nipotina Caterina, prima bimba dei suddetti
- abbiamo usato il nostro primo pannolino lavabile. E quale modo migliore di inaugurarlo se non con una bella scarica?! Quasi a voler far desistere mamma e papà da quest'impresa... Ma vedremo chi la spunta...
mercoledì 21 aprile 2010
Back home
Come vola il tempo! E quant'è che non scrivo!
D'altro canto abbiamo passato un mesetto in Italia, assorbiti dalle incombenze quotidiane e dalle pubbliche relazioni.
E' stato un bel mese. I nonni ci hanno aiutato tanto e hanno volentieri speso del tempo con Tobia e Ines.
Adesso siamo qui... e abbiamo ritrovato la nostra vecchia cara Inghilterra!
Di nuovo c'è solo il cielo sgombro di aerei e un tempo straordinariamente soleggiato e tiepido.
Ma tutto il resto è come prima... Abbiamo perfino incrociato chi circola per strada ed entra in posta a piedi scalzi. E non era l'adolescente in cerca di identità, di sentirsi speciale e unico con trovate fuori dal comune, ma una scarampana sulla cinquantina che probabilmente aveva solo poca voglia di mettersi le scarpe.
Welcome back!
D'altro canto abbiamo passato un mesetto in Italia, assorbiti dalle incombenze quotidiane e dalle pubbliche relazioni.
E' stato un bel mese. I nonni ci hanno aiutato tanto e hanno volentieri speso del tempo con Tobia e Ines.
Adesso siamo qui... e abbiamo ritrovato la nostra vecchia cara Inghilterra!
Di nuovo c'è solo il cielo sgombro di aerei e un tempo straordinariamente soleggiato e tiepido.
Ma tutto il resto è come prima... Abbiamo perfino incrociato chi circola per strada ed entra in posta a piedi scalzi. E non era l'adolescente in cerca di identità, di sentirsi speciale e unico con trovate fuori dal comune, ma una scarampana sulla cinquantina che probabilmente aveva solo poca voglia di mettersi le scarpe.
Welcome back!
giovedì 25 febbraio 2010
Aiuto!
Dalla prossima settimana Tobia andrà all'asilo solo due giorni la settimana, per una mera questione aritmetica (Problema: se prendi 500£ al mese e ne spendi 1000£ per l'asilo, quanto ti resta? Risposta: Meno di niente!)
Cosa ci inventeremo per occupare il tempo? per gestire due monelli? soprattutto per sopravvivere quando piangono all'unisono? a chi dare la priorità? (all'integrità psico-fisica della mamma!)
E' per questo che scappiamo subito in Italia per un mese... Intanto così ci pensiamo...
Cosa ci inventeremo per occupare il tempo? per gestire due monelli? soprattutto per sopravvivere quando piangono all'unisono? a chi dare la priorità? (all'integrità psico-fisica della mamma!)
E' per questo che scappiamo subito in Italia per un mese... Intanto così ci pensiamo...
martedì 23 febbraio 2010
Visite
GIORNO 1 - Dovrebbe passare una midwife a controllare Ines.
Telefona invece IL midwife per sapere se va tutto bene, se ha fatto la pipì, se ha fatto la cacca, se è il secondo figlio, se mi pare ci siano problemi... se insomma deve proprio-proprio passare...
Okey... faccia pure a meno...
GIORNO 5 - Arriva finalmente una midwife a controllare come vanno le cose.
Per prelevare un po' di sague dal tallone, lava il piede di Ines col detersivo dei piatti. Sempre sapone è.
Fenomenale (e indicativo della sua "partecipazione" alla visita) quando questa Signora, mentre compila delle carte, mi fa spogliare Ines e di fronte a lei completamente nuda, ciribiricoccola al vento, mi chiede: "Maschio o femmina?"
Scusi. Abbiamo scelto un nome poco indicativo per voi di qui, ma... non ha visto che le ho tolto le scarpette rosa?!
p.s. - qui sono talmente allarmati per tutte queste gravidanze precoci e indesiderate che la contraccezione (almeno quella femminile da quanto mi è dato sapere al momento) è gratuita.
Telefona invece IL midwife per sapere se va tutto bene, se ha fatto la pipì, se ha fatto la cacca, se è il secondo figlio, se mi pare ci siano problemi... se insomma deve proprio-proprio passare...
Okey... faccia pure a meno...
GIORNO 5 - Arriva finalmente una midwife a controllare come vanno le cose.
Per prelevare un po' di sague dal tallone, lava il piede di Ines col detersivo dei piatti. Sempre sapone è.
Fenomenale (e indicativo della sua "partecipazione" alla visita) quando questa Signora, mentre compila delle carte, mi fa spogliare Ines e di fronte a lei completamente nuda, ciribiricoccola al vento, mi chiede: "Maschio o femmina?"
Scusi. Abbiamo scelto un nome poco indicativo per voi di qui, ma... non ha visto che le ho tolto le scarpette rosa?!
p.s. - qui sono talmente allarmati per tutte queste gravidanze precoci e indesiderate che la contraccezione (almeno quella femminile da quanto mi è dato sapere al momento) è gratuita.
mercoledì 10 febbraio 2010
10 Feb - Compimese 1
Ieri finalmente - finalmente per loro, sia chiaro!- nonna Marica e nonno Enzo sono tornati a casa, a riposarsi dopo un weekend passato con noi. Weekend che sotto molti aspetti e' stato lento e ripetitivo, casalingo e noioso, ma comunque impegnativo per loro che si sono "smazzati" i nipotini.
Sicuramente i bambini hanno goduto della loro presenza, Tobia apprezzato e intrattenuto nei suoi giochi, Ines coccolata e "studiata" nelle sue esigenze, di modo che ogni suo pianto potesse essere interpretato in modo corretto. Ma la vera beneficiaria di questa visita sono stata io, che mi sono riposata e ho visto i bambini attraverso i loro occhi, capendo meglio alcune faccende.
Il nonno,, dopo averci regalato qualche prezioso consiglio sulla casa e aver provato ancora una volta che il suo braccio calma infallibilmente qualsiasi infante disperato, e' ripartito contento di aver conosciuto i luoghi in cui viviamo. La nonna, sempre partecipe emotivamente di quello che ci succede e sempre operosa come ho detto qualche post fa, e' rientrata rincuorata del fatto che il menage familiare funziona discretamente bene, che abbiamo diversi e fidati appoggi in caso di necessita' e tranquillizzata che, benche' "soli", ce la caviamo.
Di fatto, se come puerpera, mamma di due monelli e casalinga ce la faccio senza aiuti esterni lo devo alla collaborazione di Antonio che si sta occupando tanto della casa che dei piccoli.
E' per questo che dopo tre mesi di insistenze gli ho concesso di acquistare la nuova televisione, di cui non sentivo minimamente la mancanza.
Diciamo che se l'e' meritata come regalo di paternita' e di compleanno. Io pero' ho mi sono riservata il diritto di stabilire alcune regole di fruizione del mezzo, che comnque in queste poche settimane non abbiamo quasi mai accesso.
Ines oggi festeggia il suo primo mese.
L'abbiamo registrata al Registar Office inglese, scoprendo che anziche' chiamarsi Epifani (una condanna che spesso suona "Pifffani" o "Fiffanni"), poteva essere non solo una Ceccato (per la cronaca, qui pronunicato "Sessato"), ma addirittura poteva avere un qualsiasi cognome a nostro piacimento, diventando una Brown o Smith qualunque.
L'abbiamo poi trascinata al Consolato italiano, uno squallido ufficio in un bel palazzo dell'elegante quartiere di Belgravia dove la maggior parte degli impiegati sono meridionali e la meta' degli utenti a chiedere il passaporto italiano provengono dal Sud America. E' stata registrata velocemente all'AIRE grazie al fatto che papa' aveva diligentemente preparato tutti i documenti e, nonostante la penitenza di farle una foto secondo i requisiti richiesti dalla legge, seduta stante ha ottenuto il suo primo passaporto, in tempo record per la burocrazia italiana cui siamo abituati.
Il resto e' routine di cacche nanne a poppate. Stiamo cercando di impostare meglio le notti, dopo le prime settimane passate sulle poltrone del salotto perche' la piccoletta non voleva saperne di dormire in culla. Mi pare anche che da sveglia pianga meno rispetto ai primi giorni.
Personalmente comincio a simpatizzare e compatire un po' di piu' i secondo geniti, che -per la mia esperienza fin qui- ricevono molte meno attenzioni dei primi, dovendo condividere i genitori coi fratelli maggiori. Per esempio, Giorno 4 ho portato Tobia a tagliarsi i capelli, quasi a cercare una boccata d'ossigeno, lasciando Ines alle cure di Antonio. Credo che mi fossero serviti 7 mesi per lasciare Tobia da solo 15 minuti...
Tobia e' per fortuna molto felice di avere una baby sister e dobbiamo solo contenere di tanto in tanto il suo zelo nell'esprimerle affetto con baci e carezze piuttosto energiche.
Per quanto ci riguarda, quello che ci eravamo dimenticati sono la quantità di pannolini e di lavatrici... il tempismo con qui questi esserini fanni pipi' appena nudi e cacca nei pannolini appena cambiati.
Giorno 15 e giorno 28 ho tentato di rientrare nei miei vecchi pantaloni senza riuscirci.
E a proposito di misure e dimensioni, a casa stiamo giocando a tetris per ricavare nuovi spazi e mantenere un certo ordine.
Sicuramente i bambini hanno goduto della loro presenza, Tobia apprezzato e intrattenuto nei suoi giochi, Ines coccolata e "studiata" nelle sue esigenze, di modo che ogni suo pianto potesse essere interpretato in modo corretto. Ma la vera beneficiaria di questa visita sono stata io, che mi sono riposata e ho visto i bambini attraverso i loro occhi, capendo meglio alcune faccende.
Il nonno,, dopo averci regalato qualche prezioso consiglio sulla casa e aver provato ancora una volta che il suo braccio calma infallibilmente qualsiasi infante disperato, e' ripartito contento di aver conosciuto i luoghi in cui viviamo. La nonna, sempre partecipe emotivamente di quello che ci succede e sempre operosa come ho detto qualche post fa, e' rientrata rincuorata del fatto che il menage familiare funziona discretamente bene, che abbiamo diversi e fidati appoggi in caso di necessita' e tranquillizzata che, benche' "soli", ce la caviamo.
Di fatto, se come puerpera, mamma di due monelli e casalinga ce la faccio senza aiuti esterni lo devo alla collaborazione di Antonio che si sta occupando tanto della casa che dei piccoli.
E' per questo che dopo tre mesi di insistenze gli ho concesso di acquistare la nuova televisione, di cui non sentivo minimamente la mancanza.
Diciamo che se l'e' meritata come regalo di paternita' e di compleanno. Io pero' ho mi sono riservata il diritto di stabilire alcune regole di fruizione del mezzo, che comnque in queste poche settimane non abbiamo quasi mai accesso.
Ines oggi festeggia il suo primo mese.
L'abbiamo registrata al Registar Office inglese, scoprendo che anziche' chiamarsi Epifani (una condanna che spesso suona "Pifffani" o "Fiffanni"), poteva essere non solo una Ceccato (per la cronaca, qui pronunicato "Sessato"), ma addirittura poteva avere un qualsiasi cognome a nostro piacimento, diventando una Brown o Smith qualunque.
L'abbiamo poi trascinata al Consolato italiano, uno squallido ufficio in un bel palazzo dell'elegante quartiere di Belgravia dove la maggior parte degli impiegati sono meridionali e la meta' degli utenti a chiedere il passaporto italiano provengono dal Sud America. E' stata registrata velocemente all'AIRE grazie al fatto che papa' aveva diligentemente preparato tutti i documenti e, nonostante la penitenza di farle una foto secondo i requisiti richiesti dalla legge, seduta stante ha ottenuto il suo primo passaporto, in tempo record per la burocrazia italiana cui siamo abituati.
Il resto e' routine di cacche nanne a poppate. Stiamo cercando di impostare meglio le notti, dopo le prime settimane passate sulle poltrone del salotto perche' la piccoletta non voleva saperne di dormire in culla. Mi pare anche che da sveglia pianga meno rispetto ai primi giorni.
Personalmente comincio a simpatizzare e compatire un po' di piu' i secondo geniti, che -per la mia esperienza fin qui- ricevono molte meno attenzioni dei primi, dovendo condividere i genitori coi fratelli maggiori. Per esempio, Giorno 4 ho portato Tobia a tagliarsi i capelli, quasi a cercare una boccata d'ossigeno, lasciando Ines alle cure di Antonio. Credo che mi fossero serviti 7 mesi per lasciare Tobia da solo 15 minuti...
Tobia e' per fortuna molto felice di avere una baby sister e dobbiamo solo contenere di tanto in tanto il suo zelo nell'esprimerle affetto con baci e carezze piuttosto energiche.
Per quanto ci riguarda, quello che ci eravamo dimenticati sono la quantità di pannolini e di lavatrici... il tempismo con qui questi esserini fanni pipi' appena nudi e cacca nei pannolini appena cambiati.
Giorno 15 e giorno 28 ho tentato di rientrare nei miei vecchi pantaloni senza riuscirci.
E a proposito di misure e dimensioni, a casa stiamo giocando a tetris per ricavare nuovi spazi e mantenere un certo ordine.
mercoledì 27 gennaio 2010
La Provvidenza...
Con Tobia la Provvidenza si chiama Cugina Barbara, che ci presta tutti i vestiti di Leonardo e di Lorenzo, tant'è che ne abbiamo comperati pochissimi.
Con la "TataPiccola" aka CICCIPUCCI, la Provvidenza ha già preso il nome di zia Laura, che ci ha prestato le cose improponibili per Francesco... non tanto perchè rosa ma perchè sono gonnelline o hanno i frù-frù. E si chiama anche Meeta, che non vuole intasarsi la soffitta e distribuisce alle amiche gravide i vestiti di baby Aaina appena le sono piccoli.
Con la "TataPiccola" aka CICCIPUCCI, la Provvidenza ha già preso il nome di zia Laura, che ci ha prestato le cose improponibili per Francesco... non tanto perchè rosa ma perchè sono gonnelline o hanno i frù-frù. E si chiama anche Meeta, che non vuole intasarsi la soffitta e distribuisce alle amiche gravide i vestiti di baby Aaina appena le sono piccoli.
Zia Corean ci ha prestato il "Moses'basket" per farla dormire i primi mesi e un paio di altre cose dismesse da Christiaan e Johannes.
GRAZIE a tutte...!
mercoledì 20 gennaio 2010
Ines
Ok... probabilmente questo risulterà essere il solito resoconto di uno dei tanti parti, speciale solo per mamma papà e forse per i nonni. Ma magari invece troverete qualche dettaglio curioso, grazie al "peculiare" sistema inglese.
I prodromi del parto si annunciano sabato sera. Sembra che Ciccipucci nascerà esattamente il giorno della data presunta, il 10. Dopo una settimana di attesa, in cui ogni data ci sembrava poter avere un qualche significato (3 come Shumacher, 4 come Miki e SofiaPatata, 5 che avrebbe avuto le cifre della data del nostro matrimonio -1.10.05, 6 per un Epifani nata di Epifania etc.etc.), eravamo ormai disposti ad aspettare fino all'11, così da avere un altro numero primo in famiglia (fin qui 29, 19, 17). Ma a queste cose non si comanda.
Allertiamo Thomas e Charlotte nel caso la situazione precipiti in nottata e si debba scaricare Tobia da loro. Fatalità lui, Tobia, ha dormito il pomeriggio e prende sonno solo a mezzanotte, giusto perchè nessuno si possa riposare prima.
La mattina prosegue tranquilla a monitorare le contrazioni. Quando sono a intervalli regolari di 10 minuti, decidiamo che sia ora di portare Tobia dai nostri amici. Lui è felice di poter giocare con Izzy e ci saluta con un incoraggiante "Sono felice che la BambinaPiccola nasca".
Verso mezzogiorno partiamo alla volta dell'ospedale, non troppo convinti (io fondamentalmente) che sia il momento giusto, ma preoccupati che le strade siano trafficate o soprattutto ghiacciate. Abbiamo scelto l'ospedale a mezz'ora di strada anzichè quello più vicino, su consiglio di amici e amici di amici...
Per strada le contrazioni si intensificano e Antonio scandisce i minuti. Adesso sono ogni 4. Al terzo di ogni intervallo si premura di avvisarmi che sta per arrivare un'altra contrazione, così che mi rovino anche quell'ultimo minuto di ignaro relax.
Al parcheggio dell'ospedale (A PAGAMENTO s'intende...) c'è coda, ma riusciamo a trovare velocemente un posto.
Stessa procedura che a Treviso. Devo suonare alla maternità e annunciarmi. Mi paiono perplessi. Ma mi fanno entrare. Lungo il corridoio Antonio mi intima di rallentare, chè non sono tanto credibile. Ci prende in carico una midwife giovane e molto carina. Mi fa accomodare in una prima stanzetta e se ne se va e se ne viene un paio di volte. Le racconto come sta andando e finalmente mi visita sotto. E' LA PRIMA E UNICA VOLTA IN TUTTA LA MATERNITA' E POST PARTO CHE QUESTO SUCCEDE. ED E' ANCHE LA PRIMA E UNICA VOLTA CHE DURANTE IN PARTO VENGO IN QUALCHE MISURA SFIORATA DAL PERSONALE OSPEDALIERO.
Constata che sono già dilatata di 6 cm e avverte una contrazione che lei reputa quite strong.
"Allora non mi manda a casa?" - chiedo. "No se non vuole partorire per strada..."
Ok, allora ci siamo...
A questo punto mi propongono episiotomia e gas, ma rifiuto.
Mi propongono anche di far partecipare una studente midwife e una studente infermiera. O sono un caso interessante o un banalissimo caso da manuale. Vengano pure...! Deduco quindi che se non ci fossero loro sarei seguita solo da una persona...
Infine mi propongono il parto in acqua e accetto per pura curiosità.
La piscina mi consente di rilassarmi e di muovermi e mi posiziono a carponi.
NIENTE EPISIOTOMIA che è di prassi a Treviso. Il parto è forse più doloroso lì sotto, ma ne avrò un sacco di benefici a posteriori, quando, senza punti, non avrò problemi a sedermi!
Ancora una volta penso che mi ricorderò la frustrazione di sentire la testina che esce e rientra e sembra incastrata lì... Le midwife mi incoraggiano con le frasi che devono aver imparato nel manuale della perfetta allevatrice: "Well done!" "Good pushing" "You're doing a great job" etc.etc. Non è che posso avere uno sticker?!
Mi consigliano di fare quello che il mio corpo mi suggerisce. "Give up!!" è quello che credo mi stia dicendo...
Loro invece mi incoraggiano e mi dicono che vedono tanti capelli neri... Ma quando finalmente la testa se ne esce e il corpicino rimane dentro, mi aspetterei che la tirassero fuori... E invece no... Tocca ancora a me un'ultima spinta...
Finalmente la faccenda si conclude, in due ore.
Alle 14.31 nasce Ines! La fanno scivolare sott'acqua tra le mie gambe... e mi trovo davanti quest'esserino che al momento non mi godo neppure perchè sono un po' stanca. Mi pare solo somigli tantissimo a Tobia e -ergo- sia piuttosto bruttina.
Papà Antonio si fa scappare le solite lacrime sulle quali avreste potuto tutti scommettere...
Ines pesa 3.620kg, LA LUNGHEZZA NON VIENE MISURATA e macherà per sempre dagli annali della famiglia.
Alle quattro -espulsa anche la placenta- mi dicono che in un'oretta e mezza mi possono rimandare a casa se lo desidero, giusto il tempo per me di lavarmi e per loro di completare le carte.
Alle 6.30 siamo in macchina, con tante scuse per quella mezz'oretta di ritardo dovuta al computer guasto. Ci hanno dimesso così in fretta che a Ines non hanno neanche fatto il bagnetto. Forse perchè, essendo nata in acqua, pensano che una sciacquatina se l'è già data!
6 ORE IN OSPEDALE E ABBIAMO CONCLUSO IL NOSTRO PARTO BRITISH.
Alle 8 ceniamo tutti insieme e iniziamo la nostra vita a 4...
I prodromi del parto si annunciano sabato sera. Sembra che Ciccipucci nascerà esattamente il giorno della data presunta, il 10. Dopo una settimana di attesa, in cui ogni data ci sembrava poter avere un qualche significato (3 come Shumacher, 4 come Miki e SofiaPatata, 5 che avrebbe avuto le cifre della data del nostro matrimonio -1.10.05, 6 per un Epifani nata di Epifania etc.etc.), eravamo ormai disposti ad aspettare fino all'11, così da avere un altro numero primo in famiglia (fin qui 29, 19, 17). Ma a queste cose non si comanda.
Allertiamo Thomas e Charlotte nel caso la situazione precipiti in nottata e si debba scaricare Tobia da loro. Fatalità lui, Tobia, ha dormito il pomeriggio e prende sonno solo a mezzanotte, giusto perchè nessuno si possa riposare prima.
La mattina prosegue tranquilla a monitorare le contrazioni. Quando sono a intervalli regolari di 10 minuti, decidiamo che sia ora di portare Tobia dai nostri amici. Lui è felice di poter giocare con Izzy e ci saluta con un incoraggiante "Sono felice che la BambinaPiccola nasca".
Verso mezzogiorno partiamo alla volta dell'ospedale, non troppo convinti (io fondamentalmente) che sia il momento giusto, ma preoccupati che le strade siano trafficate o soprattutto ghiacciate. Abbiamo scelto l'ospedale a mezz'ora di strada anzichè quello più vicino, su consiglio di amici e amici di amici...
Per strada le contrazioni si intensificano e Antonio scandisce i minuti. Adesso sono ogni 4. Al terzo di ogni intervallo si premura di avvisarmi che sta per arrivare un'altra contrazione, così che mi rovino anche quell'ultimo minuto di ignaro relax.
Al parcheggio dell'ospedale (A PAGAMENTO s'intende...) c'è coda, ma riusciamo a trovare velocemente un posto.
Stessa procedura che a Treviso. Devo suonare alla maternità e annunciarmi. Mi paiono perplessi. Ma mi fanno entrare. Lungo il corridoio Antonio mi intima di rallentare, chè non sono tanto credibile. Ci prende in carico una midwife giovane e molto carina. Mi fa accomodare in una prima stanzetta e se ne se va e se ne viene un paio di volte. Le racconto come sta andando e finalmente mi visita sotto. E' LA PRIMA E UNICA VOLTA IN TUTTA LA MATERNITA' E POST PARTO CHE QUESTO SUCCEDE. ED E' ANCHE LA PRIMA E UNICA VOLTA CHE DURANTE IN PARTO VENGO IN QUALCHE MISURA SFIORATA DAL PERSONALE OSPEDALIERO.
Constata che sono già dilatata di 6 cm e avverte una contrazione che lei reputa quite strong.
"Allora non mi manda a casa?" - chiedo. "No se non vuole partorire per strada..."
Ok, allora ci siamo...
A questo punto mi propongono episiotomia e gas, ma rifiuto.
Mi propongono anche di far partecipare una studente midwife e una studente infermiera. O sono un caso interessante o un banalissimo caso da manuale. Vengano pure...! Deduco quindi che se non ci fossero loro sarei seguita solo da una persona...
Infine mi propongono il parto in acqua e accetto per pura curiosità.
La piscina mi consente di rilassarmi e di muovermi e mi posiziono a carponi.
NIENTE EPISIOTOMIA che è di prassi a Treviso. Il parto è forse più doloroso lì sotto, ma ne avrò un sacco di benefici a posteriori, quando, senza punti, non avrò problemi a sedermi!
Ancora una volta penso che mi ricorderò la frustrazione di sentire la testina che esce e rientra e sembra incastrata lì... Le midwife mi incoraggiano con le frasi che devono aver imparato nel manuale della perfetta allevatrice: "Well done!" "Good pushing" "You're doing a great job" etc.etc. Non è che posso avere uno sticker?!
Mi consigliano di fare quello che il mio corpo mi suggerisce. "Give up!!" è quello che credo mi stia dicendo...
Loro invece mi incoraggiano e mi dicono che vedono tanti capelli neri... Ma quando finalmente la testa se ne esce e il corpicino rimane dentro, mi aspetterei che la tirassero fuori... E invece no... Tocca ancora a me un'ultima spinta...
Finalmente la faccenda si conclude, in due ore.
Alle 14.31 nasce Ines! La fanno scivolare sott'acqua tra le mie gambe... e mi trovo davanti quest'esserino che al momento non mi godo neppure perchè sono un po' stanca. Mi pare solo somigli tantissimo a Tobia e -ergo- sia piuttosto bruttina.
Papà Antonio si fa scappare le solite lacrime sulle quali avreste potuto tutti scommettere...
Ines pesa 3.620kg, LA LUNGHEZZA NON VIENE MISURATA e macherà per sempre dagli annali della famiglia.
Alle quattro -espulsa anche la placenta- mi dicono che in un'oretta e mezza mi possono rimandare a casa se lo desidero, giusto il tempo per me di lavarmi e per loro di completare le carte.
Alle 6.30 siamo in macchina, con tante scuse per quella mezz'oretta di ritardo dovuta al computer guasto. Ci hanno dimesso così in fretta che a Ines non hanno neanche fatto il bagnetto. Forse perchè, essendo nata in acqua, pensano che una sciacquatina se l'è già data!
6 ORE IN OSPEDALE E ABBIAMO CONCLUSO IL NOSTRO PARTO BRITISH.
Alle 8 ceniamo tutti insieme e iniziamo la nostra vita a 4...
sabato 16 gennaio 2010
Il nostro attimo di celebrità
sabato 9 gennaio 2010
CICCIPUCCI ovvero "Getting there..."
Ieri sono stata ad un altro "controllo": urine e pressione mia, battito del cuore suo. Tutto ok.
Ovviamente nessuna ispezione interna... Non la fanno. Guardi che se mi spiega come, cosa cercare, provo ad arrangiarmi... Giusto per curiosità...
Siamo in scadenza domani, ma se non succede nulla mi rivedono solo venerdì prossimo.
Ho qualche dolore alla pancia e vorrei non dovermi allacciare le scarpe con acrobazie degne di una contorsionista. Ma per il resto niente di che...
E pensare che quasi una settimana fa, la notte che Antonio era in Italia, mi sono svegliata sudata, con la pancia dolorante...e sono entrata in panico pensando che fosse arrivato il gran momento... A chi telefonare alle 4 di mattina dei tanti amici che si erano offerti per darmi una mano? potevo aspettare per non disturbare il loro sonno? cosa mi ero dimenticata di fare? caricare la batteria della macchina fotografica, fotocopiare le ecografie che avrei dovuto restituire all'ospedale... opportuno anche ricontrollare le borse (mia, di Tobia, della piccola)... Insomma, due ore in piedi a trafficare... e invece niente (per fortuna)!
Da un lato sono un po' "rotta" di aspettare.
Dall'altro forse questa lungaggine è un bene, per concedere ad Antonio uno stacco, un po' di relax. O forse dovrei pensare che al contrario, se nascesse, avrebbe finalmente qualcosa di bello su cui concentrarsi?
Ad ogni modo, nemmeno io mi sento tanto in vena di ricominciare... sarà perchè mi sento un po' stanca o solo perchè leggo fino alle 2-3 invece di dormire?! ma giustamente la natura farà il suo corso fregandosene altamente di quello che pensa la sottoscritta!
Comunque, domani prevedono una bufera di neve ... quindi non sarebbe proprio la giornata azzeccata...!
In fondo ci siamo lambiccati il cervello per 2 anni prima di decidere. Prima perchè l'espatrio gettava troppe incertezze sul nostro futuro. Poi perchè non avevo un lavoro... e poi perchè ce lo avevo, ma da troppo poco tempo - e qui pare mentali sempre della sottoscritta che non trovava eticamente giusto restare incinti dopo così poco tempo... Per conferma dei miei dubbi, chiedete a mia mamma e al povero Gianca quanti sfoghi e mail si sono dovuti sorbire... (Sì, non stupitevi: un confidente uomo si addice molto a quello che sono, soprattutto se in almeno un paio di occasioni ha dimostrato di capirmi e nonostante abbia coniato il soprannome "Umbrella" e mi definisca "acida come lo youghurt", cosa di cui tutto sommato vado fiera!). Entrambi alla fine sono rimasti comunque inascoltati. Come dice qualcuno: Se ti chiedo un consiglio, alla fine è solo un consiglio...
Dicevo... 2 anni per decidere, 2 mesi per "cantierizzare" e 9 di attesa. Qualche giorno in più non farà poi la differenza...
Certo, appena si decide, vi avvisiamo.
Ovviamente nessuna ispezione interna... Non la fanno. Guardi che se mi spiega come, cosa cercare, provo ad arrangiarmi... Giusto per curiosità...
Siamo in scadenza domani, ma se non succede nulla mi rivedono solo venerdì prossimo.
Ho qualche dolore alla pancia e vorrei non dovermi allacciare le scarpe con acrobazie degne di una contorsionista. Ma per il resto niente di che...
E pensare che quasi una settimana fa, la notte che Antonio era in Italia, mi sono svegliata sudata, con la pancia dolorante...e sono entrata in panico pensando che fosse arrivato il gran momento... A chi telefonare alle 4 di mattina dei tanti amici che si erano offerti per darmi una mano? potevo aspettare per non disturbare il loro sonno? cosa mi ero dimenticata di fare? caricare la batteria della macchina fotografica, fotocopiare le ecografie che avrei dovuto restituire all'ospedale... opportuno anche ricontrollare le borse (mia, di Tobia, della piccola)... Insomma, due ore in piedi a trafficare... e invece niente (per fortuna)!
Da un lato sono un po' "rotta" di aspettare.
Dall'altro forse questa lungaggine è un bene, per concedere ad Antonio uno stacco, un po' di relax. O forse dovrei pensare che al contrario, se nascesse, avrebbe finalmente qualcosa di bello su cui concentrarsi?
Ad ogni modo, nemmeno io mi sento tanto in vena di ricominciare... sarà perchè mi sento un po' stanca o solo perchè leggo fino alle 2-3 invece di dormire?! ma giustamente la natura farà il suo corso fregandosene altamente di quello che pensa la sottoscritta!
Comunque, domani prevedono una bufera di neve ... quindi non sarebbe proprio la giornata azzeccata...!
In fondo ci siamo lambiccati il cervello per 2 anni prima di decidere. Prima perchè l'espatrio gettava troppe incertezze sul nostro futuro. Poi perchè non avevo un lavoro... e poi perchè ce lo avevo, ma da troppo poco tempo - e qui pare mentali sempre della sottoscritta che non trovava eticamente giusto restare incinti dopo così poco tempo... Per conferma dei miei dubbi, chiedete a mia mamma e al povero Gianca quanti sfoghi e mail si sono dovuti sorbire... (Sì, non stupitevi: un confidente uomo si addice molto a quello che sono, soprattutto se in almeno un paio di occasioni ha dimostrato di capirmi e nonostante abbia coniato il soprannome "Umbrella" e mi definisca "acida come lo youghurt", cosa di cui tutto sommato vado fiera!). Entrambi alla fine sono rimasti comunque inascoltati. Come dice qualcuno: Se ti chiedo un consiglio, alla fine è solo un consiglio...
Dicevo... 2 anni per decidere, 2 mesi per "cantierizzare" e 9 di attesa. Qualche giorno in più non farà poi la differenza...
Certo, appena si decide, vi avvisiamo.
lunedì 4 gennaio 2010
Ryan Education
TIPS FOR DRIVING THE ITALIAN WAY
1. Never stop at pedestrian crossings. Ever.
Non che in questo gli Inglesi siano meglio.
2. Park where you like.
3. Use your horn as freely as breathing.
4. Gesticulate wildly, preferably in your flashiest pair of sunglasses.
5. Remember, you are the roads' only user and are always in the right.
1. Never stop at pedestrian crossings. Ever.
Non che in questo gli Inglesi siano meglio.
2. Park where you like.
3. Use your horn as freely as breathing.
4. Gesticulate wildly, preferably in your flashiest pair of sunglasses.
5. Remember, you are the roads' only user and are always in the right.
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