Dalla prossima settimana Tobia andrà all'asilo solo due giorni la settimana, per una mera questione aritmetica (Problema: se prendi 500£ al mese e ne spendi 1000£ per l'asilo, quanto ti resta? Risposta: Meno di niente!)
Cosa ci inventeremo per occupare il tempo? per gestire due monelli? soprattutto per sopravvivere quando piangono all'unisono? a chi dare la priorità? (all'integrità psico-fisica della mamma!)
E' per questo che scappiamo subito in Italia per un mese... Intanto così ci pensiamo...
giovedì 25 febbraio 2010
martedì 23 febbraio 2010
Visite
GIORNO 1 - Dovrebbe passare una midwife a controllare Ines.
Telefona invece IL midwife per sapere se va tutto bene, se ha fatto la pipì, se ha fatto la cacca, se è il secondo figlio, se mi pare ci siano problemi... se insomma deve proprio-proprio passare...
Okey... faccia pure a meno...
GIORNO 5 - Arriva finalmente una midwife a controllare come vanno le cose.
Per prelevare un po' di sague dal tallone, lava il piede di Ines col detersivo dei piatti. Sempre sapone è.
Fenomenale (e indicativo della sua "partecipazione" alla visita) quando questa Signora, mentre compila delle carte, mi fa spogliare Ines e di fronte a lei completamente nuda, ciribiricoccola al vento, mi chiede: "Maschio o femmina?"
Scusi. Abbiamo scelto un nome poco indicativo per voi di qui, ma... non ha visto che le ho tolto le scarpette rosa?!
p.s. - qui sono talmente allarmati per tutte queste gravidanze precoci e indesiderate che la contraccezione (almeno quella femminile da quanto mi è dato sapere al momento) è gratuita.
Telefona invece IL midwife per sapere se va tutto bene, se ha fatto la pipì, se ha fatto la cacca, se è il secondo figlio, se mi pare ci siano problemi... se insomma deve proprio-proprio passare...
Okey... faccia pure a meno...
GIORNO 5 - Arriva finalmente una midwife a controllare come vanno le cose.
Per prelevare un po' di sague dal tallone, lava il piede di Ines col detersivo dei piatti. Sempre sapone è.
Fenomenale (e indicativo della sua "partecipazione" alla visita) quando questa Signora, mentre compila delle carte, mi fa spogliare Ines e di fronte a lei completamente nuda, ciribiricoccola al vento, mi chiede: "Maschio o femmina?"
Scusi. Abbiamo scelto un nome poco indicativo per voi di qui, ma... non ha visto che le ho tolto le scarpette rosa?!
p.s. - qui sono talmente allarmati per tutte queste gravidanze precoci e indesiderate che la contraccezione (almeno quella femminile da quanto mi è dato sapere al momento) è gratuita.
mercoledì 10 febbraio 2010
10 Feb - Compimese 1
Ieri finalmente - finalmente per loro, sia chiaro!- nonna Marica e nonno Enzo sono tornati a casa, a riposarsi dopo un weekend passato con noi. Weekend che sotto molti aspetti e' stato lento e ripetitivo, casalingo e noioso, ma comunque impegnativo per loro che si sono "smazzati" i nipotini.
Sicuramente i bambini hanno goduto della loro presenza, Tobia apprezzato e intrattenuto nei suoi giochi, Ines coccolata e "studiata" nelle sue esigenze, di modo che ogni suo pianto potesse essere interpretato in modo corretto. Ma la vera beneficiaria di questa visita sono stata io, che mi sono riposata e ho visto i bambini attraverso i loro occhi, capendo meglio alcune faccende.
Il nonno,, dopo averci regalato qualche prezioso consiglio sulla casa e aver provato ancora una volta che il suo braccio calma infallibilmente qualsiasi infante disperato, e' ripartito contento di aver conosciuto i luoghi in cui viviamo. La nonna, sempre partecipe emotivamente di quello che ci succede e sempre operosa come ho detto qualche post fa, e' rientrata rincuorata del fatto che il menage familiare funziona discretamente bene, che abbiamo diversi e fidati appoggi in caso di necessita' e tranquillizzata che, benche' "soli", ce la caviamo.
Di fatto, se come puerpera, mamma di due monelli e casalinga ce la faccio senza aiuti esterni lo devo alla collaborazione di Antonio che si sta occupando tanto della casa che dei piccoli.
E' per questo che dopo tre mesi di insistenze gli ho concesso di acquistare la nuova televisione, di cui non sentivo minimamente la mancanza.
Diciamo che se l'e' meritata come regalo di paternita' e di compleanno. Io pero' ho mi sono riservata il diritto di stabilire alcune regole di fruizione del mezzo, che comnque in queste poche settimane non abbiamo quasi mai accesso.
Ines oggi festeggia il suo primo mese.
L'abbiamo registrata al Registar Office inglese, scoprendo che anziche' chiamarsi Epifani (una condanna che spesso suona "Pifffani" o "Fiffanni"), poteva essere non solo una Ceccato (per la cronaca, qui pronunicato "Sessato"), ma addirittura poteva avere un qualsiasi cognome a nostro piacimento, diventando una Brown o Smith qualunque.
L'abbiamo poi trascinata al Consolato italiano, uno squallido ufficio in un bel palazzo dell'elegante quartiere di Belgravia dove la maggior parte degli impiegati sono meridionali e la meta' degli utenti a chiedere il passaporto italiano provengono dal Sud America. E' stata registrata velocemente all'AIRE grazie al fatto che papa' aveva diligentemente preparato tutti i documenti e, nonostante la penitenza di farle una foto secondo i requisiti richiesti dalla legge, seduta stante ha ottenuto il suo primo passaporto, in tempo record per la burocrazia italiana cui siamo abituati.
Il resto e' routine di cacche nanne a poppate. Stiamo cercando di impostare meglio le notti, dopo le prime settimane passate sulle poltrone del salotto perche' la piccoletta non voleva saperne di dormire in culla. Mi pare anche che da sveglia pianga meno rispetto ai primi giorni.
Personalmente comincio a simpatizzare e compatire un po' di piu' i secondo geniti, che -per la mia esperienza fin qui- ricevono molte meno attenzioni dei primi, dovendo condividere i genitori coi fratelli maggiori. Per esempio, Giorno 4 ho portato Tobia a tagliarsi i capelli, quasi a cercare una boccata d'ossigeno, lasciando Ines alle cure di Antonio. Credo che mi fossero serviti 7 mesi per lasciare Tobia da solo 15 minuti...
Tobia e' per fortuna molto felice di avere una baby sister e dobbiamo solo contenere di tanto in tanto il suo zelo nell'esprimerle affetto con baci e carezze piuttosto energiche.
Per quanto ci riguarda, quello che ci eravamo dimenticati sono la quantità di pannolini e di lavatrici... il tempismo con qui questi esserini fanni pipi' appena nudi e cacca nei pannolini appena cambiati.
Giorno 15 e giorno 28 ho tentato di rientrare nei miei vecchi pantaloni senza riuscirci.
E a proposito di misure e dimensioni, a casa stiamo giocando a tetris per ricavare nuovi spazi e mantenere un certo ordine.
Sicuramente i bambini hanno goduto della loro presenza, Tobia apprezzato e intrattenuto nei suoi giochi, Ines coccolata e "studiata" nelle sue esigenze, di modo che ogni suo pianto potesse essere interpretato in modo corretto. Ma la vera beneficiaria di questa visita sono stata io, che mi sono riposata e ho visto i bambini attraverso i loro occhi, capendo meglio alcune faccende.
Il nonno,, dopo averci regalato qualche prezioso consiglio sulla casa e aver provato ancora una volta che il suo braccio calma infallibilmente qualsiasi infante disperato, e' ripartito contento di aver conosciuto i luoghi in cui viviamo. La nonna, sempre partecipe emotivamente di quello che ci succede e sempre operosa come ho detto qualche post fa, e' rientrata rincuorata del fatto che il menage familiare funziona discretamente bene, che abbiamo diversi e fidati appoggi in caso di necessita' e tranquillizzata che, benche' "soli", ce la caviamo.
Di fatto, se come puerpera, mamma di due monelli e casalinga ce la faccio senza aiuti esterni lo devo alla collaborazione di Antonio che si sta occupando tanto della casa che dei piccoli.
E' per questo che dopo tre mesi di insistenze gli ho concesso di acquistare la nuova televisione, di cui non sentivo minimamente la mancanza.
Diciamo che se l'e' meritata come regalo di paternita' e di compleanno. Io pero' ho mi sono riservata il diritto di stabilire alcune regole di fruizione del mezzo, che comnque in queste poche settimane non abbiamo quasi mai accesso.
Ines oggi festeggia il suo primo mese.
L'abbiamo registrata al Registar Office inglese, scoprendo che anziche' chiamarsi Epifani (una condanna che spesso suona "Pifffani" o "Fiffanni"), poteva essere non solo una Ceccato (per la cronaca, qui pronunicato "Sessato"), ma addirittura poteva avere un qualsiasi cognome a nostro piacimento, diventando una Brown o Smith qualunque.
L'abbiamo poi trascinata al Consolato italiano, uno squallido ufficio in un bel palazzo dell'elegante quartiere di Belgravia dove la maggior parte degli impiegati sono meridionali e la meta' degli utenti a chiedere il passaporto italiano provengono dal Sud America. E' stata registrata velocemente all'AIRE grazie al fatto che papa' aveva diligentemente preparato tutti i documenti e, nonostante la penitenza di farle una foto secondo i requisiti richiesti dalla legge, seduta stante ha ottenuto il suo primo passaporto, in tempo record per la burocrazia italiana cui siamo abituati.
Il resto e' routine di cacche nanne a poppate. Stiamo cercando di impostare meglio le notti, dopo le prime settimane passate sulle poltrone del salotto perche' la piccoletta non voleva saperne di dormire in culla. Mi pare anche che da sveglia pianga meno rispetto ai primi giorni.
Personalmente comincio a simpatizzare e compatire un po' di piu' i secondo geniti, che -per la mia esperienza fin qui- ricevono molte meno attenzioni dei primi, dovendo condividere i genitori coi fratelli maggiori. Per esempio, Giorno 4 ho portato Tobia a tagliarsi i capelli, quasi a cercare una boccata d'ossigeno, lasciando Ines alle cure di Antonio. Credo che mi fossero serviti 7 mesi per lasciare Tobia da solo 15 minuti...
Tobia e' per fortuna molto felice di avere una baby sister e dobbiamo solo contenere di tanto in tanto il suo zelo nell'esprimerle affetto con baci e carezze piuttosto energiche.
Per quanto ci riguarda, quello che ci eravamo dimenticati sono la quantità di pannolini e di lavatrici... il tempismo con qui questi esserini fanni pipi' appena nudi e cacca nei pannolini appena cambiati.
Giorno 15 e giorno 28 ho tentato di rientrare nei miei vecchi pantaloni senza riuscirci.
E a proposito di misure e dimensioni, a casa stiamo giocando a tetris per ricavare nuovi spazi e mantenere un certo ordine.
Iscriviti a:
Commenti (Atom)