Un po' tardivamente ho partecipato alla Induction, l'appuntamento organizzato perche' i nuovi dipendenti conoscano la storia, le caratteristiche e le direttive dell'azienda.
Niente di tecnico visto che i partecipanti provengono dai piu' diversi settori della compagnia. Ma comunque interessante.
L'idea base - anche un po' fastidiosamente ripetuta - e' che facciamo parte di una grande azienda che:
- organizza questa induction una volta al mese in Europa, con qualche decina di partecipanti;
- organizza questa induction una volta alla settimana a Waterloo, con un centinaio di partecipanti;
- lo scorso anno e' cresciuta del 390%, contro il 123% della Apple;
- etc.etc.
giovedì 31 luglio 2008
domenica 27 luglio 2008
Antonio come Flavio
Ieri Antonio era a Parigi. Una grossa banca "nostra" cliete ha chiesto di avere una persona di supporto dovendo fare un grosso aggiornamento.
A suo dire, in realtà, dove essere fuori Parigi. Era alla Defense... (Opal non piangere!)
Il cliente ha espresso apprezzamento per il lavoro fatto da Antonio, scrivendolo direttamente ai suoi capi. Lui mi ha detto di non aver fatto granchè, quasi esclusivamente pura presenza.
Al che mi sono ricordata il tormentone dei cari Cirri e Solibello di Caterpillar: "Qualcuno sa che c*#%$ di lavoro fa Briatore?!".
Insomma, non è importante quello che fai, ma come lo sai vendere...
A suo dire, in realtà, dove essere fuori Parigi. Era alla Defense... (Opal non piangere!)
Il cliente ha espresso apprezzamento per il lavoro fatto da Antonio, scrivendolo direttamente ai suoi capi. Lui mi ha detto di non aver fatto granchè, quasi esclusivamente pura presenza.
Al che mi sono ricordata il tormentone dei cari Cirri e Solibello di Caterpillar: "Qualcuno sa che c*#%$ di lavoro fa Briatore?!".
Insomma, non è importante quello che fai, ma come lo sai vendere...
sabato 26 luglio 2008
NOC
Ieri sono stata a vedere il NOC -Network Operating Centre-, l'ufficio delle persone che monitorano le attività del relay. Più chiaro?!
Detto in soldoni, il relay è il server che riceve via linea telefonica tutti i messaggi spediti dai BlackBerry e li inoltra via Internet ai rispettivi BES (BlackBerry Enterprise Server) e quindi ai server di posta. Da lì poi i messaggi vengono spediti ai destinatari. E viceversa, quando un BlackBerry deve ricere una mail.
Ci sono tre relay in tutto il mondo, che si spartiscono il traffico mondiale da e per i BlackBerry. Uno di questi era ad Egham, dov'è il nostro ufficio, ma da un paio di mesi è stato spostato a Slough, in un nuovo edificio più grande.
Siamo stati accolti nella sala riunioni, attrezzata con un lungo tavolo, due schermi per video conferenze e una mega vetrata che dà sulla hall del palazzo, adesso adibita ad ufficio per il NOC. La vetrata è polarizzata, ovvero con un normale interruttore la si può rendere alternativamente smerigliata o trasparente. Ognuno dei nove pannelli di cui è composta costa 20,000$...
Ciascuno degli impiegati del NOC dispone di 4 monitor per controllare la situazione. Tutte le scrivanie sono rivolte verso la stessa parete, che sostiene una serie di monitor di dimensione complessiva pari a una quindicina di metri di lunghezza per un cinque metri d'altezza.
L'ambiente è proprio bello, ma questi poveri del NOC lavorano più del pachistano sotto casa nostra: cioè hanno turni che coprono 24 ore al giorno, 7 giorni la settimana, 365 giorni l'anno. E tutto per vedere passare pacchetti cifrati, senza poter cioè leggere una sola delle mail in transito...
Detto in soldoni, il relay è il server che riceve via linea telefonica tutti i messaggi spediti dai BlackBerry e li inoltra via Internet ai rispettivi BES (BlackBerry Enterprise Server) e quindi ai server di posta. Da lì poi i messaggi vengono spediti ai destinatari. E viceversa, quando un BlackBerry deve ricere una mail.
Ci sono tre relay in tutto il mondo, che si spartiscono il traffico mondiale da e per i BlackBerry. Uno di questi era ad Egham, dov'è il nostro ufficio, ma da un paio di mesi è stato spostato a Slough, in un nuovo edificio più grande.
Siamo stati accolti nella sala riunioni, attrezzata con un lungo tavolo, due schermi per video conferenze e una mega vetrata che dà sulla hall del palazzo, adesso adibita ad ufficio per il NOC. La vetrata è polarizzata, ovvero con un normale interruttore la si può rendere alternativamente smerigliata o trasparente. Ognuno dei nove pannelli di cui è composta costa 20,000$...
Ciascuno degli impiegati del NOC dispone di 4 monitor per controllare la situazione. Tutte le scrivanie sono rivolte verso la stessa parete, che sostiene una serie di monitor di dimensione complessiva pari a una quindicina di metri di lunghezza per un cinque metri d'altezza.
L'ambiente è proprio bello, ma questi poveri del NOC lavorano più del pachistano sotto casa nostra: cioè hanno turni che coprono 24 ore al giorno, 7 giorni la settimana, 365 giorni l'anno. E tutto per vedere passare pacchetti cifrati, senza poter cioè leggere una sola delle mail in transito...
lunedì 21 luglio 2008
Chi era costui?
Chi ha detto che le mezze stagioni non esistono piu'?!
Altro che estate... Qui e' un'eterna mezza stagione...
Sconforto da lunedi' mattina.
Altro che estate... Qui e' un'eterna mezza stagione...
Sconforto da lunedi' mattina.
martedì 15 luglio 2008
Acciacchi
Noi grandi di casa siamo impestati di tosse e raffreddore come fosse il 15 di febbraio e non di luglio (anche il tempo fa sorgere questo dubbio).
Dopo una decina di giorni di caf-caf-caf e di etciù-etciù-etciù, siamo andati dal medico, in due occasioni separate. Hanno diagnosticato ad entrambi una "chest infection" (infezione al petto) e ci hanno prescritto amoxicillina (ad Antonio) ed eritromicina a me. Non so se i nomi vi dicono nulla, ma sono le medicine che mi hanno dato quando allattavo Tobia e avevo problemi col latte (la prima era quella a cui mi sono rivelata allergica, la seconda quella con cui mi sono curata). Mi viene così da ridere... ma sempre questioni di petto erano!
Altra nota ridicola, il dottre che ha visitato me, mi ha auscultato attraverso la maglietta...
Naso chiuso e tosse ci hanno impedito di riposare bene.
Ho fatto dei sogni assurdi. Mia zia Paola che comprava una decina di confezioni di tinta per capelli per mia nonna (biondo compreso). Samuele che sposava un'amica di Chiara e lei le faceva da testimone, mentre io gli mandavo un sms chiedendogli: Ma sei sicuro della scelta?! (Ragazzi, io non ci credo che i sogni siano premonitori... E' solo il mio subconscio che vi pensa con affetto...)
Per di più la scorsa notte son lì che fatico a dormire, la bocca mi si è seccata e cerco di tenerla chiusa, respirando come posso col naso. Sonnecchio. Ad un certo punto, nel buio e nel silenzio della piena notte, sendo due dita che mi toccano il naso e me lo tappano... Il gesto viene subito chiarito. Antonio mi dice: "Scusa, ma non puoi respirare colla bocca aperta?!"
Dopo una decina di giorni di caf-caf-caf e di etciù-etciù-etciù, siamo andati dal medico, in due occasioni separate. Hanno diagnosticato ad entrambi una "chest infection" (infezione al petto) e ci hanno prescritto amoxicillina (ad Antonio) ed eritromicina a me. Non so se i nomi vi dicono nulla, ma sono le medicine che mi hanno dato quando allattavo Tobia e avevo problemi col latte (la prima era quella a cui mi sono rivelata allergica, la seconda quella con cui mi sono curata). Mi viene così da ridere... ma sempre questioni di petto erano!
Altra nota ridicola, il dottre che ha visitato me, mi ha auscultato attraverso la maglietta...
Naso chiuso e tosse ci hanno impedito di riposare bene.
Ho fatto dei sogni assurdi. Mia zia Paola che comprava una decina di confezioni di tinta per capelli per mia nonna (biondo compreso). Samuele che sposava un'amica di Chiara e lei le faceva da testimone, mentre io gli mandavo un sms chiedendogli: Ma sei sicuro della scelta?! (Ragazzi, io non ci credo che i sogni siano premonitori... E' solo il mio subconscio che vi pensa con affetto...)
Per di più la scorsa notte son lì che fatico a dormire, la bocca mi si è seccata e cerco di tenerla chiusa, respirando come posso col naso. Sonnecchio. Ad un certo punto, nel buio e nel silenzio della piena notte, sendo due dita che mi toccano il naso e me lo tappano... Il gesto viene subito chiarito. Antonio mi dice: "Scusa, ma non puoi respirare colla bocca aperta?!"
domenica 13 luglio 2008
Addenda
Com'era quella vecchia scusa?!
Ah sì: Volevo vedere se eri attento/a!
E caspita... Qualcuno che legge, qualcuno di attento, c'è...!
E quindi poi protesta se si accorge che mi sono dimenticata del suo compleanno...
TANTI AUGURI ELEONORA (3 luglio 1969)!
Ah sì: Volevo vedere se eri attento/a!
E caspita... Qualcuno che legge, qualcuno di attento, c'è...!
E quindi poi protesta se si accorge che mi sono dimenticata del suo compleanno...
TANTI AUGURI ELEONORA (3 luglio 1969)!
mercoledì 9 luglio 2008
E cosa ne sarà di Tobia?!?!
Un nostro collega... ehm... il prossimo capo di Antonio... anyway... Un MIO collega si chiama Carlo Lagioia, che poi è fratello del recruiter che ha messo in contatto Antonio con la RIM, Massimo. Genitori di origini calabresi ma un'intera vita passata qui, senza imparare quasi nulla di italiano.
Prima di diventare TL (team leader - la RIM o forse l'intera Inghilterra è piena di queste sigle che non essendo una grande chattatrice non conosco, tipo: FYI, LOL, DL, BTW etc.etc.) era seduto alle mie spalle. Un giorno lo sento dare lo spelling al telefono del suo cognome, non una ma tre volte... EL-EI-GI-AI-OU-AI-EI... "But... you can call me Carlo"... per un inglese è decisamente meglio. "Lagioia" è semplicemnte impronunciabile.
Lo spelling di Epifani è I-PI-AI-EF-EI-EN-AI.
Ad ogno modo tutti qui lo chiamano già TOBAIA FIFFANI... Aiuto...
Per non parlare poi del problema opposto. Quando mi hanno detto la prima volta NOTES AI-EN-AI ho pensato ad una nuova funzionalità della 8 (l'ultima versione)... Poi, ma proprio poi, ho capito che era solo il caro vecchio file notes.ini...!
Prima di diventare TL (team leader - la RIM o forse l'intera Inghilterra è piena di queste sigle che non essendo una grande chattatrice non conosco, tipo: FYI, LOL, DL, BTW etc.etc.) era seduto alle mie spalle. Un giorno lo sento dare lo spelling al telefono del suo cognome, non una ma tre volte... EL-EI-GI-AI-OU-AI-EI... "But... you can call me Carlo"... per un inglese è decisamente meglio. "Lagioia" è semplicemnte impronunciabile.
Lo spelling di Epifani è I-PI-AI-EF-EI-EN-AI.
Ad ogno modo tutti qui lo chiamano già TOBAIA FIFFANI... Aiuto...
Per non parlare poi del problema opposto. Quando mi hanno detto la prima volta NOTES AI-EN-AI ho pensato ad una nuova funzionalità della 8 (l'ultima versione)... Poi, ma proprio poi, ho capito che era solo il caro vecchio file notes.ini...!
lunedì 7 luglio 2008
Preghierina della Pappa
Per i tanti bimbi amici di Tobia... un'alternativa alla preghierina dei pasti:
oppure:
A Tobia piacciono.
Gnam Gnam Gnam
Grazie Gesù della pappa che mangiam!
Grazie Gesù della pappa che mangiam!
oppure:
Grazie della cena,
Grazie degli Amici,
Grazie della Famiglia
e dell'Amore che ci fa felici!
Grazie degli Amici,
Grazie della Famiglia
e dell'Amore che ci fa felici!
A Tobia piacciono.
sabato 5 luglio 2008
5 Luglio: Troppi compleanni!
Tanti auguri a...
Nonno Enzo (5.7.1945)
zio Samuele (5.7.1975)
tato Paolo (5.7.2007 - come vola il tempo...! Già un anno!)
Nonno Enzo (5.7.1945)
zio Samuele (5.7.1975)
tato Paolo (5.7.2007 - come vola il tempo...! Già un anno!)
giovedì 3 luglio 2008
Back in Egham
I ritmi sono di nuovo serrati... Sveglia alle 6.30. Partenza alle 7.30. Tobia scaricato con qualche piagnisteo da Corean e Christiaan alle 7.45 (saliamo in casa sempre assieme, credo che la Childminder sorrida di questa cosa). Alle 7.47 Tobia ha smesso di piangere e si è messo a giocare. Nel frattemo, alle 8.00 noi entriamo in RIM. Pausa pranzo di mezz'ora, incombenze permettendo. Alle 16.30 fuga (io, Antonio a volte si ferma) a riprendere Tobia.
Solitamente facciamo tappa al parco o a fare la spesa. Indicativamente alle 18.00 siamo a casa.
A quel punto la tentazione di andare a letto sarebbe forte e tipicamente crolliamo tutti e due dal sonno (i due avete capito benissimo chi sono). Ma la serata è ancora lunga: cena, bagno tato-papà, doccia della mamma, routine casalinga varia tra stiro pulizie e riordino giochi. Libretti vari e latte serale. Faticaccia a mettere Tobia a letto, perchè dopo il bagno è arzillo e monello. Alla fine, gira e volta, solo le 23 passate che ancora noi due (quelli di prima) non abbiamo spento la luce e ci sforziamo di leggere qualche pagina in inglese (Antonio un romanzo d'avventura, io un giallo di Agatha Christie).
La routine è già assodata, le incombenze già equamente ripartite (avrei qualcosa da obbiettare visto che Antonio segue Tobia e io no...), Tobia più felice di andare da Corean. Con Christiaan si chiamano e si cercano. Si salutano dandosi un sacco di bacini.
Adesso Tobia saluta dicendo "Bye!" (esattamente: Baaaaaaaiii!), ma è l'unico progresso sul fronte dell'inglese. Corean intuisce un sacco di parole italiane e l'altro giorno Christiaan si è complimentato con Tobia esordendo con un sonoro: "BRAVO!" e battendo le mani (come fa Tobia)...
Solitamente facciamo tappa al parco o a fare la spesa. Indicativamente alle 18.00 siamo a casa.
A quel punto la tentazione di andare a letto sarebbe forte e tipicamente crolliamo tutti e due dal sonno (i due avete capito benissimo chi sono). Ma la serata è ancora lunga: cena, bagno tato-papà, doccia della mamma, routine casalinga varia tra stiro pulizie e riordino giochi. Libretti vari e latte serale. Faticaccia a mettere Tobia a letto, perchè dopo il bagno è arzillo e monello. Alla fine, gira e volta, solo le 23 passate che ancora noi due (quelli di prima) non abbiamo spento la luce e ci sforziamo di leggere qualche pagina in inglese (Antonio un romanzo d'avventura, io un giallo di Agatha Christie).
La routine è già assodata, le incombenze già equamente ripartite (avrei qualcosa da obbiettare visto che Antonio segue Tobia e io no...), Tobia più felice di andare da Corean. Con Christiaan si chiamano e si cercano. Si salutano dandosi un sacco di bacini.
Adesso Tobia saluta dicendo "Bye!" (esattamente: Baaaaaaaiii!), ma è l'unico progresso sul fronte dell'inglese. Corean intuisce un sacco di parole italiane e l'altro giorno Christiaan si è complimentato con Tobia esordendo con un sonoro: "BRAVO!" e battendo le mani (come fa Tobia)...
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