Noi...

Noi...
New Pics!!

mercoledì 28 maggio 2008

Consigli modesti

All'epoca del mio primo impiego sono stata assunta dopo una chiacchierata del tutto informale con quello che sarebbe deventato poi il mio capo. Quello è stato il mio primo e unico lavoro in Italia.
Nonostante questo, mi permetto di dare qualche suggerimento che reputo internazionalmente valido per affrontare al meglio un colloquio di lavoro.

1) Tutti vi diranno: Sii puntuale. Io più semplicemente vi consiglio: NON USATE LE AUTOREGGENTI
In particolare, non fate affidamento sul paio di autoreggenti che avete portato più e più volte perchè vi sentite comode (spero di parlare alle donne...)... e hanno la forma della vostra gamba anche quando le avete tolte... e non sono il nuovo paio in cui vi sentite strizzare.
Potrebbe succedervi di uscire in perfetto orario di casa, prendere l'autobus e accorgervi che l'autoreggente non regge più lo sforzo, l'elastico si è allentato e la calza vi scivola giù dalla coscia fino al ginocchio e poi ancora giù al polpaccio se non la fermate in tempo e non la sistemate. Ma in autobus non si può sistemare un'autoreggente su su su e ancora su!
Allora, l'alternativa è effettuare l'operazione sotto la scala mobile della metro in un antro semibuio... Poi nel camerino di un negozio cinese fingendo di essere interessati ad una gonna... E ancora nel bagno di un bar solo qualche metro più avanti... Ma anche sistemandola quella calza ha proprio smesso di essere un'autoreggente...
A quel punto vi potreste ritrovare nel quartiere più posh si direbbe qui (ma lì si dice forse chic) della città con la brillante idea di entrare in una boutique e chiedere un paio di volgarissime calze alla commessa esterrefatta, che vi indirizzerebbe riluttante -e sottovoce- qualche negozio oltre. Magari cerchereste di arrivarci senza uteriori tappe causa calza defunta e, riuscendoci o meno, trovereste finalmente in quel negozio un paio di autoreggenti alla modica cifra di 24€...
Posto rimedio alla questione, vi accadrebbe di arrivare con 20 minuti di ritardo all'appuntamento del colloquio e di riuscire a farfugliare come unica giustificazione che FUORI STA PIOVENDO (Signorina, l'evento è davvero del tutto eccezionale!).
Credete che abbia esagerato? TUTTO questo è successo a qualcuno che conosco MOLTO bene (Parigi, dicembre 2007)

2) CONSIDERATE CHE, COME L'AZIENDA STA VALUTANDO VOI, VOI STATE VALUTANDO L'AZIENDA
Qui forse può essere più facile perchè posti di lavoro -soprattutto nel settore informatico- ce ne sono parecchi. Ma, in generale, non è proficuo assumere l'atteggiamento di chi ha disperatamente bisogno di quel posto a cui vi state candidando. Non vi sto consigliando di essere disinteressati al lavoro offerto -anzi-, ma l'idea chiave con cui dovete presentarvi è: Vediamo se il ruolo che mi state offrendo è veramente alla MIA altezza (non solo il viceversa).

3) Ovviamente è bene procurarsi almeno un'alternativa che offra un discreto e competitivo stipendio e non un farne mistero...

4) Desiderate - per quanto vi è possibile - di non ottenere quel posto. Questo vi consentirà di essere del tutto rilassati e perfino di divertivi. Darete la sensazione di essere tranquilli e sicuri di voi stessi.
SE POI DAVVERO NON CI TENETE PROPRIO AD AVERE QUEL LAVORO - ehm... parola mia... - PER QUELLA FAMOSA LEGGE DI MURPHY CHE ASSURGEREI AD ASINTOTO, VE LO OFFRIRANNO DI SICURO E COSI' PER TUTTI GLI ALTRI (3) POSTI PER CUI AVRETE TENTATO IL COLLOQUIO...
E allora tanta abbondanza mi metterà solo in crisi di fronte all'ineluttabile scelta...

Nessun commento: