In ufficio oggi son tutti impazziti, anzi, trasformati.
Diligenti impiegate e insospettabili padri di famiglia, giovani donne e maschi di mezza età, team leader di vecchia data e novelli assunti, si sono tutti travestiti: chi da strega, chi da pirata, chi da cow boy e chi da fantasma. Son spuntate scope, cappelli alla Wicked (saranno streghe dell'Est o dell'Ovest?!), pseudo ragnatele bavose, pipistrelli gonfiabili e ovviamente l'immancabile zucca svuotata.
L'unico filo logico interessante che viene in mente è quello che partendo da Charlie Brown in eterna attesa del Grande Cocomero, passa per il film della Archibugi (da vedere e/o rivedere) e arriva all'intramontabile Donna Cannone di De Gregori...
Il resto... mah...
ps. Sulla strada di rientro a casa, frotte di bambini e adulti mascherati.
Serata conclusa a guardare i primi fuochi d'artificio che Tobia possa dire d'aver veramente visto.
Insomma, non solo noi Italiani siamo dei copioni, ma facciamo anche la figura dei dilettanti...
venerdì 31 ottobre 2008
Ciao Stefanin!
Un grosso in bocca al lupo per la tua nuova attività.
So che la tua nuova esperienza professionale ti caricherà di aspettative ed di emozioni, ma sospetto che come me sentirai la mancanza degli AtWorkUsers.
Good Luck!
So che la tua nuova esperienza professionale ti caricherà di aspettative ed di emozioni, ma sospetto che come me sentirai la mancanza degli AtWorkUsers.
Good Luck!
giovedì 30 ottobre 2008
Era meglio quando si stava peggio...
... quando nessuno commentava questi post che non hanno pretesa alcuna e mi chiedevo se mai qualcuno li leggesse.
Adesso che scrivo a fatica, scopro non solo che più di uno legge ma anche che qualcuno ha tempo di "postare" commenti!
Non mi aggiungo in coda a quelli del primo ottobre sui cognomi delle mogli, altrimenti il mio passerebbe insosservato.
Dico che:
1) se avessi bisogno di essere trascinata nelle scelte, aspetterei il buon esempio dei Leoni... che magari un giorno diventeranno i tre (tutti e tre) novelli Agnelli!
2) il buon vecchio Adelino sosteneva che la Coppia è un 1+1, dove le identità si uniscono ma non si annullano e non si fondono (dove si va a parare pur di argomentare! ma, insomma, anche lui aveva qualche ragione)
3) un cognome è una formalità
4) non credo che Tobia crescerà con tante pare, come non è successo a nessuno di noi. Sa già che il papà ha il pisellino e la mamma la ciribiricoccola. Quindi papà può essere un Epifani e la mamma una Ceccato. Che tanto alla fine quello che conta è che la mamma e il papà si vogliono bene e soprattutto -dal suo punto di vista- che la mamma e il papà gli vogliono bene
5) la donna io me la immagino Dispari!
6) E dico infine che io non volevo farne una questione così seria...
Adesso che scrivo a fatica, scopro non solo che più di uno legge ma anche che qualcuno ha tempo di "postare" commenti!
Non mi aggiungo in coda a quelli del primo ottobre sui cognomi delle mogli, altrimenti il mio passerebbe insosservato.
Dico che:
1) se avessi bisogno di essere trascinata nelle scelte, aspetterei il buon esempio dei Leoni... che magari un giorno diventeranno i tre (tutti e tre) novelli Agnelli!
2) il buon vecchio Adelino sosteneva che la Coppia è un 1+1, dove le identità si uniscono ma non si annullano e non si fondono (dove si va a parare pur di argomentare! ma, insomma, anche lui aveva qualche ragione)
3) un cognome è una formalità
4) non credo che Tobia crescerà con tante pare, come non è successo a nessuno di noi. Sa già che il papà ha il pisellino e la mamma la ciribiricoccola. Quindi papà può essere un Epifani e la mamma una Ceccato. Che tanto alla fine quello che conta è che la mamma e il papà si vogliono bene e soprattutto -dal suo punto di vista- che la mamma e il papà gli vogliono bene
5) la donna io me la immagino Dispari!
6) E dico infine che io non volevo farne una questione così seria...
lunedì 27 ottobre 2008
DM
... e dopo la Nonna è arrivato direttamente dal Canada il mio Team Leader (David Moellenkamp), che ci ha omaggiato della sua visita quel tanto che basta per gettare altra carne sul fuoco e desiderare che se ne tornasse da dov'era venuto.
Se avesse parlato di un aumento sarebbe sembrato più simpatico...
Se avesse parlato di un aumento sarebbe sembrato più simpatico...
lunedì 20 ottobre 2008
Nonna Marica a Staines
Finalmente qualcuno è venuto a trovarci. Tutti promettono ma poi... ok, lo so, il biglietto costa.
La Nonna è rientrata con noi e si è fermata qui una settimana.
Mentre noi continuavamo la nostra vita di sempre, la Nonna se ne è andata a spasso -zompettando e non zoppicando. Reading, Windsor e la Tate Britain alcune delle sue mete.
Come diceva Elisabetta, è curioso vedere il proprio mondo attraverso gli occhi di un turista, soprattutto se attento e analitico come lo è la Nonna. Saltano fuori delle considerazioni interessanti e risaltano dei particolari che l'abitudine e la familiarità al luogo fanno trascurare.
La Nonna è rimasta sconvolta dall' "educazione femminile delle teenagers" e si è finalmente convinta che per l'integrità fisica e psichica di Tobia non è opportuno coprirlo come un bambino italiano, perchè la sua esperienza quotidiana è rapportarsi a bimbi e maestre che escono in giardino in maniche corte anche a dicembre. Tanto vale adeguarsi subito.
Nota a margine ma non troppo: Antonio ci ha regalato due biglietti per "Wicked". Nonostante il mio disappunto e la mia perplessità iniziale, devo dire che se il soggetto di fantasia non corrisponde ai miei gusti, lo spettacolo è tecnicamente notevole: tre ore di musical a buon livello, costumi strepitosi, scenografie imponenti e varie, luci ed effetti sincronizzati alla perfezione.
E poi, una serata con la mia Mamma!
La Nonna è rientrata con noi e si è fermata qui una settimana.
Mentre noi continuavamo la nostra vita di sempre, la Nonna se ne è andata a spasso -zompettando e non zoppicando. Reading, Windsor e la Tate Britain alcune delle sue mete.
Come diceva Elisabetta, è curioso vedere il proprio mondo attraverso gli occhi di un turista, soprattutto se attento e analitico come lo è la Nonna. Saltano fuori delle considerazioni interessanti e risaltano dei particolari che l'abitudine e la familiarità al luogo fanno trascurare.
La Nonna è rimasta sconvolta dall' "educazione femminile delle teenagers" e si è finalmente convinta che per l'integrità fisica e psichica di Tobia non è opportuno coprirlo come un bambino italiano, perchè la sua esperienza quotidiana è rapportarsi a bimbi e maestre che escono in giardino in maniche corte anche a dicembre. Tanto vale adeguarsi subito.
Nota a margine ma non troppo: Antonio ci ha regalato due biglietti per "Wicked". Nonostante il mio disappunto e la mia perplessità iniziale, devo dire che se il soggetto di fantasia non corrisponde ai miei gusti, lo spettacolo è tecnicamente notevole: tre ore di musical a buon livello, costumi strepitosi, scenografie imponenti e varie, luci ed effetti sincronizzati alla perfezione.
E poi, una serata con la mia Mamma!
mercoledì 15 ottobre 2008
Viaggio in Italia. Ovvero: Lo Zio è Prete!
Povero Goethe...
Siamo tornati di corsa e di fretta dal 10 al 13.
Il concetto di tornare a casa è sempre più ambiguo, usato come facciamo sia in un senso che nell'altro, in partenza e di ritorno. Senza contare che una casa nostra, di cui fossimo proprietari, non l'abbiamo mai avuta!
Come già detto, il motivo del viaggio era l'ordinazione di Enrico il Compare.
Un cerimonia solenne nel bel Duomo di Ferrara lo ha consacrato Don.
Lui era FELICISSIMO. Più felice di tutte le spose che ho visto. Forse meno stressato dai preparativi e meno preoccupato della riuscita delle foto ricordo!
Pischello lungo e magro, è stato ordinato assieme a due compagni di seminario, a un diacono di vecchia data classe '54 e ad un barbuto Ricostruttore Nella Preghiera.
Il Vescovo ha fatto una bella predichetta, accessibile e interessante.
Devo dire che il Pampalugo colla stola faceva proprio effetto...
Per me questa Messa si annunciava come un evento particolare, atteso da molto, memore come sono di Enrico ragazzino ad organizzare la pesca di Mercato Vecchio, degli anni di Diaspora in discernimento di nascosto da tutti (me compresa), dell'ingresso in Seminario e delle tante fatiche serali per prendere il diploma magistrale, a ricopiare assurdamente appunti in bella e a incapponirsi sull'algebra che "non torna". E poi i momenti meno felici e più incerti... ma superati con la caparbietà del carattere e della Fede.
Ho retto bene fino alla Comunione. Pensavo che mi dispiaceva perdere la sua prima Messa (per la quale, bell'amico!, mi ha chiesto di scrivere una preghiera), la sua prima predica, la sua prima consacrazione dell'Eucarestia.
Poi, al momento della distribuzione delle Ostie, nuovi e vecchi presbiteri si sono distribuiti per la Chiesa ed Enrico è stato indirizzato nel transetto da dove noi seguivamo la celebrazione. Così ho ricevuto la Comunione da lui, sciogliendomi in un pianto incontrollato, fissato a futura memoria in uno scatto impietoso.
Compare, Amico fraterno, Buona Missione e... Tanti Auguri visto che oggi sono 29 anche per te!
Siamo tornati di corsa e di fretta dal 10 al 13.
Il concetto di tornare a casa è sempre più ambiguo, usato come facciamo sia in un senso che nell'altro, in partenza e di ritorno. Senza contare che una casa nostra, di cui fossimo proprietari, non l'abbiamo mai avuta!
Come già detto, il motivo del viaggio era l'ordinazione di Enrico il Compare.
Un cerimonia solenne nel bel Duomo di Ferrara lo ha consacrato Don.
Lui era FELICISSIMO. Più felice di tutte le spose che ho visto. Forse meno stressato dai preparativi e meno preoccupato della riuscita delle foto ricordo!
Pischello lungo e magro, è stato ordinato assieme a due compagni di seminario, a un diacono di vecchia data classe '54 e ad un barbuto Ricostruttore Nella Preghiera.
Il Vescovo ha fatto una bella predichetta, accessibile e interessante.
Devo dire che il Pampalugo colla stola faceva proprio effetto...
Per me questa Messa si annunciava come un evento particolare, atteso da molto, memore come sono di Enrico ragazzino ad organizzare la pesca di Mercato Vecchio, degli anni di Diaspora in discernimento di nascosto da tutti (me compresa), dell'ingresso in Seminario e delle tante fatiche serali per prendere il diploma magistrale, a ricopiare assurdamente appunti in bella e a incapponirsi sull'algebra che "non torna". E poi i momenti meno felici e più incerti... ma superati con la caparbietà del carattere e della Fede.
Ho retto bene fino alla Comunione. Pensavo che mi dispiaceva perdere la sua prima Messa (per la quale, bell'amico!, mi ha chiesto di scrivere una preghiera), la sua prima predica, la sua prima consacrazione dell'Eucarestia.
Poi, al momento della distribuzione delle Ostie, nuovi e vecchi presbiteri si sono distribuiti per la Chiesa ed Enrico è stato indirizzato nel transetto da dove noi seguivamo la celebrazione. Così ho ricevuto la Comunione da lui, sciogliendomi in un pianto incontrollato, fissato a futura memoria in uno scatto impietoso.
Compare, Amico fraterno, Buona Missione e... Tanti Auguri visto che oggi sono 29 anche per te!
domenica 5 ottobre 2008
San Francesco e il primo taglio
Alla superiori la prof di storia e filosofia ci festeggiava il 4 ottobre, festa di San Francesco, patrono degli animali...
Nota STORICA a parte, abbiamo finalmente tagliato i capelli a Tobia: prima volta in due anni e un tot.
Papà ansioso di darci un taglio... Mamma dispiaciuta di accorciare i ricciolini e preoccupata di dover tenere a bada il monello durante l'operazione...
Tobia sulla poltrona del parrucchiere se l'è risa tutto il tempo, narciso davanti allo specchio. Un angelo di bambino come non s'era mai visto.
Risultato: ricci spazzati nella pattumiera e due orecchie stile Dumbo (commento del papà: si vede che è proprio mio figlio!)
Nota STORICA a parte, abbiamo finalmente tagliato i capelli a Tobia: prima volta in due anni e un tot.
Papà ansioso di darci un taglio... Mamma dispiaciuta di accorciare i ricciolini e preoccupata di dover tenere a bada il monello durante l'operazione...
Tobia sulla poltrona del parrucchiere se l'è risa tutto il tempo, narciso davanti allo specchio. Un angelo di bambino come non s'era mai visto.
Risultato: ricci spazzati nella pattumiera e due orecchie stile Dumbo (commento del papà: si vede che è proprio mio figlio!)
mercoledì 1 ottobre 2008
1 Ottobre - Presunti Scandalosi...
.. e in ufficio ci chiedono: Ma come siete sposati?! Ma non avete lo stesso cognome!
Calma.
Nel bene e nel male, io sono e resto una Ceccato, anche se mia mamma dice che sono più una Battaggia-Bottari (i miei nonni materni) e quanto lo sottolinea non è certo per farmi un complimento.
In Italia la pensiamo tutte un po' così.
Non ci piacciono queste commistioni di cognomi e la burocrazia che il cambiarlo implicherebbe.
Qui no. Pensavano non fossimo sposati perchè non sono Mrs. Ambra Epifani (brr..... rabbrividiamo!)
Pare che in tutto il resto del mondo funzioni in altro modo e la moglie assuma il cognome del marito. Salvo che poi, con tutte le separazioni e i divorzi, devono ritornare sui loro passi e rifarsi nuovamente tutti i documenti. E se si risposano si ricomincia da capo.
Auguri comunque. Già tre anni!
Calma.
Nel bene e nel male, io sono e resto una Ceccato, anche se mia mamma dice che sono più una Battaggia-Bottari (i miei nonni materni) e quanto lo sottolinea non è certo per farmi un complimento.
In Italia la pensiamo tutte un po' così.
Non ci piacciono queste commistioni di cognomi e la burocrazia che il cambiarlo implicherebbe.
Qui no. Pensavano non fossimo sposati perchè non sono Mrs. Ambra Epifani (brr..... rabbrividiamo!)
Pare che in tutto il resto del mondo funzioni in altro modo e la moglie assuma il cognome del marito. Salvo che poi, con tutte le separazioni e i divorzi, devono ritornare sui loro passi e rifarsi nuovamente tutti i documenti. E se si risposano si ricomincia da capo.
Auguri comunque. Già tre anni!
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