La nostra settimana in Italia è stata come previsto intensa e stancante, ma bella e gratificante. Tant'è che i nonni si sono un po' lamentati dello strapazzo a cui è stata sottoposta la mia pancia e alla volta di giovedì il bisnonno -87 anni ma un passato da emigrante come il nostro-, non avendomi trovata a casa per tre giorni consecutivi, mi ha chiesto se per caso non fosse il caso di rallentare un po' i ritmi.
D'altro canto non "scendevo" dallo scorso Natale e ho giocato a Tetris per incastrare tutte le persone che avevo piacere di vedere, che erano come sempre tante.
Tra gli altri eventi, la rimpatriata del sabato sera con la compagnia con cui uscivo alle superiori (generalmente 6 maschi e me!) per festeggiare il compleanno di Fabrizio. Grazie all'inziativa di Mirko sarei dovuta addirittura essere la sorpresa della serata, se non fosse che io sono un po' impedita e le sue indicazioni per arrivare alla nuova casa del festeggiato erano un po' aleatorie e imprecise (arriva ai 3 Pini - e chi lo sa che è una pizzeria? -... e in fondo alla strada vedi la mia macchina - che macchina hai?!?!) , e ho dovuto telefonare per arrivare a destinazione. Chiacchiere a gogò fino all'una e domenica in catalessi. Ma ne valeva la pena!
Altro raduno DOC al mercoledì con i "soliti" tre fedelissimi: Chiara Marika e Nicola. Cui si è aggiunto Alberto perchè ... o così o pomì (non sapevo quand'altro vederlo)! Serata ben assortita. Tanto le mie due "comari" hanno sempre qualche argomento di conversazione pronto e risolvono qualsiasi eventuale momento di impasse!
Venerdì sera cena con altri amici. Pasta fatta in casa, buono il vino -così han detto- e ottima la compagnia.
E poi l'eco e i controlli di mercoledì con Monica, gli appuntamenti con la bisnonna Adele, la zia Marigilda, Simonetta, la Cocito, gli immancabili Giuliana Valentino Cristina e Caterina etc.etc.
E' stata un settimana anche emotivamente molto forte. Per un qualche motivo ho visto un sacco di persone con problemi fisici, professionali o di altro tipo. Il che mi ha fatto anche bene, perchè qui ho meno occasioni di percepire questo tipo situazioni e rischio di dimenticarmene.
Tobia a detta degli altri non si è comportato male. A me pare sempre perfettibile.
Certo è che a casa dei miei ormai si muove meglio lui di me. Domenica: "Tobia non spostare quella roba. Non è tua...". E la nonna: "Veramente la sta rimettendo al suo posto, dove andrebbe". E la sottoscritta ha subito capito che quelli sono affari tra loro due... Senza citare poi alcuni punti fermi come il the della nonna Assunta, i rapporti idilliaci con le zie, la musica a palla della zia Opal ("Tobia, ti voglio bene"... "Io voglio bene alla zia Opal"), i lavori in giardino con nonno Enzo a raccogliere foglie, i continui "Nonna Marica, dove sei?" etc. Il che mi fa sperare che nonostante le distanze ci sia un rapporto tra di loro che resta vivo.
Un grazie speciale va proprio alla Nonna Marica, che per una settimana è stata la quintessenza della più assoluta abnegazione nei miei confronti, con la sua collaborazione silenziosa e fattiva, sempre instancabile e dedita, tarata sui miei impegni e sulle mie esigenze. Per una settimana si è privata della macchina, è stata dietro a noi due ospiti e in particolare a Tobia, ha organizzato il suo tempo in funzione delle nostre uscite e ha come sempre organizzato la selezione dei vestiti che mi sono stati prestati da mia cugina. In compenso, abbiamo trovato la casa pulita e ordinata e gliela abbiamo lasciata in uno stato pietoso... Forse per questo dice che la prossima volta viene lei a trovarci!
Grazie anche alla zia Opal, che questa volta mi ha proprio fregata...
E grazie a tutti quelli che ci hanno (o avrebbero) voluti vedere.
lunedì 16 novembre 2009
martedì 10 novembre 2009
... 7 settimane (e altri conti)
Tanto mi resta da lavorare prima di Natale, prima della maternita'. Una mezza eternita'...
9 invece sono le settimane che ci separano dalla data presunta del parto. Troppo poco tempo...
Evviva la relativita' di Einstein!!
Monica dice che la via d'uscita per la piccola e' ancora ben chiusa.
Ma la "signora delle tazze" (quella che le lava - una pila di tazze infinita ogni mattina tra the e caffe' ingurgitati per concedersi una pausa) dice che la pancia si e' gia' abbassata.
Chi avra' ragione? Lo scopriremo solo... aspettando.
9 invece sono le settimane che ci separano dalla data presunta del parto. Troppo poco tempo...
Evviva la relativita' di Einstein!!
Monica dice che la via d'uscita per la piccola e' ancora ben chiusa.
Ma la "signora delle tazze" (quella che le lava - una pila di tazze infinita ogni mattina tra the e caffe' ingurgitati per concedersi una pausa) dice che la pancia si e' gia' abbassata.
Chi avra' ragione? Lo scopriremo solo... aspettando.
venerdì 30 ottobre 2009
7 anni in Tibet... 7 giorni in Italia...
Credo che oggi siano 7 anni che mi sono laureata. Un vero affare!!
E una di quelle poche occasioni in cui vorrei che il tempo ingiallisse i ricordi, ma stranamente non funziona, a differenza di tutto quello che mi sfugge dalla memoria con cosi' tanta facilita'.
Domani io e Tobia rientriamo in Italia.
Per me sono passati 10 mesi dall'ultimo rientro in zona "Montebelluna, Treviso & dintorni" e devo confessare che a fronte di tanto entusiasmo, ho anche un certo terrore... L'agenda degli appuntamenti e' gia' fitta, la lista delle cose da organizzare ancora lunga... Ma indubbiamente agogno un break dal lavoro e magari tutto questo mi aiutera' a non pensarci per una settimana!
Arriviamo...!
E una di quelle poche occasioni in cui vorrei che il tempo ingiallisse i ricordi, ma stranamente non funziona, a differenza di tutto quello che mi sfugge dalla memoria con cosi' tanta facilita'.
Domani io e Tobia rientriamo in Italia.
Per me sono passati 10 mesi dall'ultimo rientro in zona "Montebelluna, Treviso & dintorni" e devo confessare che a fronte di tanto entusiasmo, ho anche un certo terrore... L'agenda degli appuntamenti e' gia' fitta, la lista delle cose da organizzare ancora lunga... Ma indubbiamente agogno un break dal lavoro e magari tutto questo mi aiutera' a non pensarci per una settimana!
Arriviamo...!
martedì 20 ottobre 2009
Scuola
Qui è in corso un acceso dibattito sull'età in cui i bambini dovrebbero iniziare ad andare a scuola. Attualmente i bambini inziano le elementari a 5 anni. O meglio, ad inizio anno scolastico una classe è formata dai bambini che da settembre all'agosto dell'anno successivo compiono 5 anni. Ovvero, i più giovani alunni hanno appena compiuto 4 anni... C'è da dire che il primo anno è solo introduttivo e di scarsa difficoltà (resta il sospetto che le cose non cambino negli anni succesivi, ma questa è altra faccenda). Pare che recenti studi abbiamo confermato che i bambini di quell'età traggano maggiori vantaggi ed insegnamenti dal gioco che da lezioni formali.
domenica 18 ottobre 2009
Perchè ne abbiamo da buttare...
Antonio aveva schedulato (sorry Mattia per l'inglesismo... ma anche "programmato" resterebbe in area informatica e sarei daccapo...) il suo rientro in Italia per mercoledì sera.
Fatto sta che subito dopo pranzo un collega gli chiede un aiuto e lui rifiuta. Ma poi provvede a rispondergli. Al che deve ancora finire alcune "cosette" e anzichè prendere il bus delle 2.10 opta per il successivo, rifiutando il passaggio di un altro collega che si offre di dargli uno strappo in macchina (N.B. - potevo anche accompagnarlo io, ma questi dettagli li ho saputi a posteriori e per vie traverse...). Arriva a Heatrow quando la corriera che ha prenotato sta partendo e se la vede sfilare via sotto gli occhi. Aspetta la successiva, che accusa un ritardo perchè è previsto un cambio di autista, ma il sostituto non si presenta in orario. Al che, siamo in piena ora di punta e la famigerata M25 -la circonvallazione attorno a Londra- è intasata. Il nostro indefesso -o solo fesso?!-lavoratore ha fatto il check-in online e non ha bagaglio da consegnare, ma giunge comunque a Stansted quando hanno appena chiuso il gate non può fare più nulla... Nulla se non prenotare il volo della mattina successiva e accaparrarsi una poltroncina dove passare la notte, in compagnia di molti, tanto da definire l'areoporto un dormitorio. Tutto per la modica cifra di un centinaio e più di pound...
L'unica fortuna è che, al contrario del solito, con lui stavolta non c'è Tobia. (In realtà la fortuna è forse più di Antonio che non se ne deve occupare, perchè probabilmente la povera creatura dormirebbe in ogni caso)
Fatto sta che subito dopo pranzo un collega gli chiede un aiuto e lui rifiuta. Ma poi provvede a rispondergli. Al che deve ancora finire alcune "cosette" e anzichè prendere il bus delle 2.10 opta per il successivo, rifiutando il passaggio di un altro collega che si offre di dargli uno strappo in macchina (N.B. - potevo anche accompagnarlo io, ma questi dettagli li ho saputi a posteriori e per vie traverse...). Arriva a Heatrow quando la corriera che ha prenotato sta partendo e se la vede sfilare via sotto gli occhi. Aspetta la successiva, che accusa un ritardo perchè è previsto un cambio di autista, ma il sostituto non si presenta in orario. Al che, siamo in piena ora di punta e la famigerata M25 -la circonvallazione attorno a Londra- è intasata. Il nostro indefesso -o solo fesso?!-lavoratore ha fatto il check-in online e non ha bagaglio da consegnare, ma giunge comunque a Stansted quando hanno appena chiuso il gate non può fare più nulla... Nulla se non prenotare il volo della mattina successiva e accaparrarsi una poltroncina dove passare la notte, in compagnia di molti, tanto da definire l'areoporto un dormitorio. Tutto per la modica cifra di un centinaio e più di pound...
L'unica fortuna è che, al contrario del solito, con lui stavolta non c'è Tobia. (In realtà la fortuna è forse più di Antonio che non se ne deve occupare, perchè probabilmente la povera creatura dormirebbe in ogni caso)
venerdì 16 ottobre 2009
Pedalando
In memoria di un amico che queste cose le sapeva... ma non è bastato...
Cari genitori,
avrete sicuramente la testaccia più coriacea di quella dei vostri figlioli.
Ma tra la vostra capoccia e l'asfalto, o tra voi e lo spigolo del marciapiede, chi è il più duro?
Se cadete dalla bici e siete a testa scoperta, chi avrà la meglio?
Allora, invece di preoccuparvi solo di imporre il caschetto ai vostri bambini, date il buon esempio! Usatelo anche voi, che non siete indistruttibili!
FICCATEVELO IN TESTA!
Cari genitori,
avrete sicuramente la testaccia più coriacea di quella dei vostri figlioli.
Ma tra la vostra capoccia e l'asfalto, o tra voi e lo spigolo del marciapiede, chi è il più duro?
Se cadete dalla bici e siete a testa scoperta, chi avrà la meglio?
Allora, invece di preoccuparvi solo di imporre il caschetto ai vostri bambini, date il buon esempio! Usatelo anche voi, che non siete indistruttibili!
FICCATEVELO IN TESTA!
mercoledì 14 ottobre 2009
Swine flue
In ufficio ci hanno detto di tenerci pronti a lavorare da casa se scoppia la temutissima pandemia.
Per chi non ne ha la possibilità, saranno acquistate speciali mascherine.
In Chiesa per tutta l'estate è sparita l'Acqua Santa e pure l'acquasantiera.
La Comunione veniva distribuita solo in bocca e non in mano (a che pro non ho capito).
I gesto della pace è stato sostituito da un gesto di saluto tipo "ciao" - Salvo poi che la vecchina che mi ha bloccata quando le ho porto la mano, mi ha dato una pacchetta sulla spalla per ricordarmi che c'era questo problema dell'influenza suina e infine mi ha accarezzato la pancia per complimentarsi del futuro arrivo in famiglia.
Mi zia, medico, mi ha detto di preoccuparmi solo se mi riduco così...
Iscriviti a:
Post (Atom)