Radioascoltatori dai gusti raffinati (modestamente!), vi ricordate il sondaggio lanciato da Caterpillar sui genitori alle prese con le recite natalizie dei figli? di come si fosse rivelato un'occasione di sfogo che accomunava padri e madri da Campione d'Italia a Palermo?
Ecco la nostra piccola ma significativa esperienza, quando Tobia ha solo 2 anni...
STEP #1
Per lo spettacolo di Natale Tobia deve impersonare il pupazzo di neve. Quindi ci mettiamo alla ricerca di un paio di braghe BIANCHE, impresa che si rivela snervante perche' per quanto fashion vogliano proporsi le aziende di abbigliamento infantile non sembrano essere cosi' idiote da produrre per monelli [maschi] di 2 anni pantaloni immacolati, che resterebbero tali per al piu' 30 secondi.
Vorrei un pantalone da pigiama per unire l'utile al dilettevole... ma neanche di quello l'ombra.
Dopo il decimo negozio (e sapete quanto mi piaccia andare per negozi...! penitenza non si faceva per Pasqua??), comperiamo un paio di braghette GAP alla *modica* cifra di 9£, da bambina, taglia 18-24 mesi, convinti che possano anche essere piccole senza guastare la bellezza del pupazzo.
Fortuna che maglia e calzini ce li avevamo gia'.
STEP #2
Per una settimana disegnamo indefessamente pupazzi di neve, perche' chissa' se Tobia si ricorda quello fatto in Canada... e se sa minimamente cosa sia uno "snowman".
STEP #3
La recita e' alle 3.30 di pomeriggio, proprio quando avrei la revisione settimanale dei miei casi. Quindi, chiedo umilmente di uscire in anticipo e di spostare la telefonata. Per fortuna il TL e' appena rientrato dalle ferie ed e' magnanimamente disposto.
STEP #4
Corsa all'asilo. Arriviamo con qualche minuto prima. Ma qui un anticipo cosi' risicato equivale ad un mezzo ritardo (e non e' per via della smania di prendere la sedia in prima fila come si potrebbe pensare per questa circostanza). I genitori sono gia' tutti accalcati nella piccola aula. Ci posizioniamo dietro, vincino ad una coppia che conosco di vista, che mi dice di essere in posizione defilata perche' se la figlia li vede si mette sicuramente a piangere. In effetti, ad osservare bene, gia' molti bambini sono in braccio alla mamma o al papa'. Musi lunghi, "mocci" sotto il naso, lacrimoni... Alla fine anche Tobia ci nota e comincia a chiamare, implorare, disperarsi. Vado o non vado? Mi intrometto? Forse non e' il massimo dei confronti delle maestre... Alla fine mi chiamano e mi procurano una sedia vicino alle scene. Tobia continua a frignottare, piangere e tossire. Tossire, tossire, tossire... E come sa bene Gianca, tanta tosse stimola lo stomaco... Bah! Vomito trattenuto a malapena dalla mia mano, sciarpa maglia e pantaloni macchiati (suoi e miei).
Ci offrono le salviette per pulirci...
Tobia adesso sembra piu' tranquillo. Poi vede Antonio dall'altra parte della stanza e comincia a gridare "Papa', papa'". Al che glielo sbologno. [Antonio si lamenta perche' Tobia puzza un po'. Vuoi mettere come puzza la mia mano?!]
Inizia la recita...
Bambini intimiditi che non cantano e non ballano.
Un po' pietoso se giudicato oggettivamente. Le maestre mi fanno anche un po' pena. I genitori tamponano e apprezzano comunque, in contemplazione estasiata dei loro pargoli.
Antonio fa la sua parte. Quando tocca a Tobia, che non si scolla, lo invitano al centro della stanza e sta li' finche' finisce il jingle.
Il tutto dura complessivamente 20 minuti.
STEP 5#
A casa di corsa per la doccia e per lavare maglia e pantaloni perche' domani mattina altri 26 fortunati tra mamme e papa' assisteranno allo spettacolo.
E speriamo che si asciughi tutto in tempo record...
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