Ok... probabilmente questo risulterà essere il solito resoconto di uno dei tanti parti, speciale solo per mamma papà e forse per i nonni. Ma magari invece troverete qualche dettaglio curioso, grazie al "peculiare" sistema inglese.
I prodromi del parto si annunciano sabato sera. Sembra che Ciccipucci nascerà esattamente il giorno della data presunta, il 10. Dopo una settimana di attesa, in cui ogni data ci sembrava poter avere un qualche significato (3 come Shumacher, 4 come Miki e SofiaPatata, 5 che avrebbe avuto le cifre della data del nostro matrimonio -1.10.05, 6 per un Epifani nata di Epifania etc.etc.), eravamo ormai disposti ad aspettare fino all'11, così da avere un altro numero primo in famiglia (fin qui 29, 19, 17). Ma a queste cose non si comanda.
Allertiamo Thomas e Charlotte nel caso la situazione precipiti in nottata e si debba scaricare Tobia da loro. Fatalità lui, Tobia, ha dormito il pomeriggio e prende sonno solo a mezzanotte, giusto perchè nessuno si possa riposare prima.
La mattina prosegue tranquilla a monitorare le contrazioni. Quando sono a intervalli regolari di 10 minuti, decidiamo che sia ora di portare Tobia dai nostri amici. Lui è felice di poter giocare con Izzy e ci saluta con un incoraggiante "Sono felice che la BambinaPiccola nasca".
Verso mezzogiorno partiamo alla volta dell'ospedale, non troppo convinti (io fondamentalmente) che sia il momento giusto, ma preoccupati che le strade siano trafficate o soprattutto ghiacciate. Abbiamo scelto l'ospedale a mezz'ora di strada anzichè quello più vicino, su consiglio di amici e amici di amici...
Per strada le contrazioni si intensificano e Antonio scandisce i minuti. Adesso sono ogni 4. Al terzo di ogni intervallo si premura di avvisarmi che sta per arrivare un'altra contrazione, così che mi rovino anche quell'ultimo minuto di ignaro relax.
Al parcheggio dell'ospedale (A PAGAMENTO s'intende...) c'è coda, ma riusciamo a trovare velocemente un posto.
Stessa procedura che a Treviso. Devo suonare alla maternità e annunciarmi. Mi paiono perplessi. Ma mi fanno entrare. Lungo il corridoio Antonio mi intima di rallentare, chè non sono tanto credibile. Ci prende in carico una midwife giovane e molto carina. Mi fa accomodare in una prima stanzetta e se ne se va e se ne viene un paio di volte. Le racconto come sta andando e finalmente mi visita sotto. E' LA PRIMA E UNICA VOLTA IN TUTTA LA MATERNITA' E POST PARTO CHE QUESTO SUCCEDE. ED E' ANCHE LA PRIMA E UNICA VOLTA CHE DURANTE IN PARTO VENGO IN QUALCHE MISURA SFIORATA DAL PERSONALE OSPEDALIERO.
Constata che sono già dilatata di 6 cm e avverte una contrazione che lei reputa quite strong.
"Allora non mi manda a casa?" - chiedo. "No se non vuole partorire per strada..."
Ok, allora ci siamo...
A questo punto mi propongono episiotomia e gas, ma rifiuto.
Mi propongono anche di far partecipare una studente midwife e una studente infermiera. O sono un caso interessante o un banalissimo caso da manuale. Vengano pure...! Deduco quindi che se non ci fossero loro sarei seguita solo da una persona...
Infine mi propongono il parto in acqua e accetto per pura curiosità.
La piscina mi consente di rilassarmi e di muovermi e mi posiziono a carponi.
NIENTE EPISIOTOMIA che è di prassi a Treviso. Il parto è forse più doloroso lì sotto, ma ne avrò un sacco di benefici a posteriori, quando, senza punti, non avrò problemi a sedermi!
Ancora una volta penso che mi ricorderò la frustrazione di sentire la testina che esce e rientra e sembra incastrata lì... Le midwife mi incoraggiano con le frasi che devono aver imparato nel manuale della perfetta allevatrice: "Well done!" "Good pushing" "You're doing a great job" etc.etc. Non è che posso avere uno sticker?!
Mi consigliano di fare quello che il mio corpo mi suggerisce. "Give up!!" è quello che credo mi stia dicendo...
Loro invece mi incoraggiano e mi dicono che vedono tanti capelli neri... Ma quando finalmente la testa se ne esce e il corpicino rimane dentro, mi aspetterei che la tirassero fuori... E invece no... Tocca ancora a me un'ultima spinta...
Finalmente la faccenda si conclude, in due ore.
Alle 14.31 nasce Ines! La fanno scivolare sott'acqua tra le mie gambe... e mi trovo davanti quest'esserino che al momento non mi godo neppure perchè sono un po' stanca. Mi pare solo somigli tantissimo a Tobia e -ergo- sia piuttosto bruttina.
Papà Antonio si fa scappare le solite lacrime sulle quali avreste potuto tutti scommettere...
Ines pesa 3.620kg, LA LUNGHEZZA NON VIENE MISURATA e macherà per sempre dagli annali della famiglia.
Alle quattro -espulsa anche la placenta- mi dicono che in un'oretta e mezza mi possono rimandare a casa se lo desidero, giusto il tempo per me di lavarmi e per loro di completare le carte.
Alle 6.30 siamo in macchina, con tante scuse per quella mezz'oretta di ritardo dovuta al computer guasto. Ci hanno dimesso così in fretta che a Ines non hanno neanche fatto il bagnetto. Forse perchè, essendo nata in acqua, pensano che una sciacquatina se l'è già data!
6 ORE IN OSPEDALE E ABBIAMO CONCLUSO IL NOSTRO PARTO BRITISH.
Alle 8 ceniamo tutti insieme e iniziamo la nostra vita a 4...
I prodromi del parto si annunciano sabato sera. Sembra che Ciccipucci nascerà esattamente il giorno della data presunta, il 10. Dopo una settimana di attesa, in cui ogni data ci sembrava poter avere un qualche significato (3 come Shumacher, 4 come Miki e SofiaPatata, 5 che avrebbe avuto le cifre della data del nostro matrimonio -1.10.05, 6 per un Epifani nata di Epifania etc.etc.), eravamo ormai disposti ad aspettare fino all'11, così da avere un altro numero primo in famiglia (fin qui 29, 19, 17). Ma a queste cose non si comanda.
Allertiamo Thomas e Charlotte nel caso la situazione precipiti in nottata e si debba scaricare Tobia da loro. Fatalità lui, Tobia, ha dormito il pomeriggio e prende sonno solo a mezzanotte, giusto perchè nessuno si possa riposare prima.
La mattina prosegue tranquilla a monitorare le contrazioni. Quando sono a intervalli regolari di 10 minuti, decidiamo che sia ora di portare Tobia dai nostri amici. Lui è felice di poter giocare con Izzy e ci saluta con un incoraggiante "Sono felice che la BambinaPiccola nasca".
Verso mezzogiorno partiamo alla volta dell'ospedale, non troppo convinti (io fondamentalmente) che sia il momento giusto, ma preoccupati che le strade siano trafficate o soprattutto ghiacciate. Abbiamo scelto l'ospedale a mezz'ora di strada anzichè quello più vicino, su consiglio di amici e amici di amici...
Per strada le contrazioni si intensificano e Antonio scandisce i minuti. Adesso sono ogni 4. Al terzo di ogni intervallo si premura di avvisarmi che sta per arrivare un'altra contrazione, così che mi rovino anche quell'ultimo minuto di ignaro relax.
Al parcheggio dell'ospedale (A PAGAMENTO s'intende...) c'è coda, ma riusciamo a trovare velocemente un posto.
Stessa procedura che a Treviso. Devo suonare alla maternità e annunciarmi. Mi paiono perplessi. Ma mi fanno entrare. Lungo il corridoio Antonio mi intima di rallentare, chè non sono tanto credibile. Ci prende in carico una midwife giovane e molto carina. Mi fa accomodare in una prima stanzetta e se ne se va e se ne viene un paio di volte. Le racconto come sta andando e finalmente mi visita sotto. E' LA PRIMA E UNICA VOLTA IN TUTTA LA MATERNITA' E POST PARTO CHE QUESTO SUCCEDE. ED E' ANCHE LA PRIMA E UNICA VOLTA CHE DURANTE IN PARTO VENGO IN QUALCHE MISURA SFIORATA DAL PERSONALE OSPEDALIERO.
Constata che sono già dilatata di 6 cm e avverte una contrazione che lei reputa quite strong.
"Allora non mi manda a casa?" - chiedo. "No se non vuole partorire per strada..."
Ok, allora ci siamo...
A questo punto mi propongono episiotomia e gas, ma rifiuto.
Mi propongono anche di far partecipare una studente midwife e una studente infermiera. O sono un caso interessante o un banalissimo caso da manuale. Vengano pure...! Deduco quindi che se non ci fossero loro sarei seguita solo da una persona...
Infine mi propongono il parto in acqua e accetto per pura curiosità.
La piscina mi consente di rilassarmi e di muovermi e mi posiziono a carponi.
NIENTE EPISIOTOMIA che è di prassi a Treviso. Il parto è forse più doloroso lì sotto, ma ne avrò un sacco di benefici a posteriori, quando, senza punti, non avrò problemi a sedermi!
Ancora una volta penso che mi ricorderò la frustrazione di sentire la testina che esce e rientra e sembra incastrata lì... Le midwife mi incoraggiano con le frasi che devono aver imparato nel manuale della perfetta allevatrice: "Well done!" "Good pushing" "You're doing a great job" etc.etc. Non è che posso avere uno sticker?!
Mi consigliano di fare quello che il mio corpo mi suggerisce. "Give up!!" è quello che credo mi stia dicendo...
Loro invece mi incoraggiano e mi dicono che vedono tanti capelli neri... Ma quando finalmente la testa se ne esce e il corpicino rimane dentro, mi aspetterei che la tirassero fuori... E invece no... Tocca ancora a me un'ultima spinta...
Finalmente la faccenda si conclude, in due ore.
Alle 14.31 nasce Ines! La fanno scivolare sott'acqua tra le mie gambe... e mi trovo davanti quest'esserino che al momento non mi godo neppure perchè sono un po' stanca. Mi pare solo somigli tantissimo a Tobia e -ergo- sia piuttosto bruttina.
Papà Antonio si fa scappare le solite lacrime sulle quali avreste potuto tutti scommettere...
Ines pesa 3.620kg, LA LUNGHEZZA NON VIENE MISURATA e macherà per sempre dagli annali della famiglia.
Alle quattro -espulsa anche la placenta- mi dicono che in un'oretta e mezza mi possono rimandare a casa se lo desidero, giusto il tempo per me di lavarmi e per loro di completare le carte.
Alle 6.30 siamo in macchina, con tante scuse per quella mezz'oretta di ritardo dovuta al computer guasto. Ci hanno dimesso così in fretta che a Ines non hanno neanche fatto il bagnetto. Forse perchè, essendo nata in acqua, pensano che una sciacquatina se l'è già data!
6 ORE IN OSPEDALE E ABBIAMO CONCLUSO IL NOSTRO PARTO BRITISH.
Alle 8 ceniamo tutti insieme e iniziamo la nostra vita a 4...
1 commento:
finalmente! monitoravo ogni giorno il blog in fiduciosa attesa del resoconto del parto
se penso che qualche mia amica reputa troppo poche le 48 ore che trattengono dopo il parto nell'ospedale di Vr dove sono andata io...
quindi col parto in acqua penso che il papà non avrà avuto un ruolo particolarmente attivo...
beh complimenti a tutti ugualmente, specie alla testolina di capelli
Posta un commento